Sony qualche anno fa ha ripensato da cima a fondo il PlayStation Plus, trasformandolo da semplice servizio di multiplayer e “giochi del mese” in una vera e propria libreria in abbonamento, che copre l’intera storia del marchio PlayStation. Dentro Extra e Premium c’è praticamente di tutto: classici PS1 e PSP, tripla A contemporanei, esperienze indipendenti, esperimenti fuori forma. In mezzo a questa abbondanza, un genere in particolare trova terreno fertilissimo: l’open world, quella formula capace di trasformare un videogioco in un luogo mentale in cui tornare sera dopo sera, più che in un “semplice” prodotto da finire e archiviare.
Che siate in cerca di un’esclusiva Sony da assaporare con calma o di un grande blockbuster third party in cui perdersi per decine (se non centinaia) di ore, il catalogo PS Plus Extra e Premium mette sul piatto un ventaglio di mondi aperti estremamente diverso per tono, struttura e ambizioni. Ci sono i RPG occidentiali di Bethesda, gli action giapponesi dal gusto fortemente autoriale, i sandbox comici, gli esperimenti survival e perfino qualche titolo che flirta solo marginalmente col concetto di “mondo aperto”, ma che ne condivide spirito e libertà.
In questo articolo passiamo, dunque, in rassegna alcuni tra i migliori open world disponibili sul PlayStation Plus, senza pretendere di stilare una classifica assoluta, ma provando piuttosto a raccontare perché ciascuno di questi giochi merita ancora oggi il vostro tempo. Dal Giappone feudale a una Night City al neon, dalle lande canadesi ghiacciate a Lego City, ecco i mondi da mettere in lista se avete un abbonamento attivo e la voglia di aprire la mappa e dire: “Ok, dove vado oggi?”.
Fate/Samurai Remnant
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Fate/Samurai Remnant è il classico gioco che rischiereste di ignorare a colpo d’occhio, magari liquidandolo come “spin-off musou per fan della serie Fate” e passando oltre. Sarebbe un errore clamoroso. Ambientato in un Giappone dell’era Edo attraversato da una nuova Guerra del Graal, questo action JRPG costruisce un open world di scala contenuta ma densissimo di atmosfera, nel quale le strade di Edo, i suoi vicoli e i suoi quartieri diventano teatro di complotti, duelli e magie. Non serve conoscere nulla dell’universo Fate: il gioco fa un ottimo lavoro nel presentarvi il suo cast di Master e Servant, costruendo una trama piena di colpi di scena che regge fino ai titoli di coda.
La componente musou, fatta di scontri contro orde di nemici, è solo la superficie: il combat system nasconde più profondità di quanto sembri, grazie alla possibilità di alternare stili, evocare i poteri del Servant e gestire con attenzione risorse e posizionamento. L’open world, per quanto non sterminato, funziona come cornice viva e coerente per la storia: ci sono vicoli da esplorare, attività secondarie, dialoghi opzionali che arricchiscono il contesto storico, e quella sensazione di “città in fermento” che rende Edo più di un semplice menu in 3D. Per chi cerca un gioco di ruolo d’azione con forte identità e un Giappone storico venato di soprannaturale, è una delle scelte più interessanti su PS Plus.
Cyberpunk 2077
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
La parabola di Cyberpunk 2077 è ormai leggenda: lancio traumatico, polemiche infinite, patch su patch, fino alla trasformazione in uno degli open world più solidi e affascinanti dell’ultimo decennio. Oggi, avviarlo tramite PS Plus significa tuffarsi in una Night City finalmente all’altezza della visione di CD Projekt RED: una metropoli stratificata, verticale, dove ogni quartiere ha un’identità precisa e la linea tra missione principale e contenuti opzionali si fa sempre più sottile.
Al centro, c’è il percorso di V, un personaggio che potete modellare con grande libertà, tanto a livello di background quanto di build. Cyberware, perk, armi, hacking: quasi ogni aspetto del gameplay può essere piegato al vostro stile, dall’assassino furtivo al netrunner che risolve tutto da remoto, fino al tank che affronta a viso aperto le gang di Night City. L’open world non è solo sfondo: le side quest, i contratti, le storie che nascono in un vicolo o da una telefonata inattesa sono spesso il vero cuore dell’esperienza, più ancora di una main quest relativamente compatta ma intensissima. In un panorama dominato da mondi fantasy, Cyberpunk 2077 rimane una delle pochissime grandi città sci-fi davvero credibili da esplorare pad alla mano.
Hogwarts Legacy
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Hogwarts Legacy è, paradossalmente, uno degli open world più discussi proprio per il suo mondo aperto. Il vero fulcro del gioco non è infatti la grande mappa esterna, quanto la scuola di magia stessa: Hogwarts è stata ricostruita con una cura maniacale, fatta di corridoi segreti, aule iconiche, ritratti parlanti e scale che cambiano posizione. Nei panni di uno studente del quinto anno, il giocatore può vivere una sorta di “super episodio” apocrifo dell’universo di Harry Potter, ambientato circa un secolo prima degli eventi dei libri.
Fuori dai muri del castello, il mondo aperto si apre a villaggi, dungeon e attività ripetibili che hanno diviso molto la community. C’è chi li considera un semplice contorno, chi li percepisce come la parte più debole dell’offerta; resta il fatto che l’insieme regge soprattutto per l’efficacia del sistema di combattimento basato sugli incantesimi e per la forza dell’ambientazione. Se il vostro sogno è sempre stato quello di passeggiare per i corridoi di Hogwarts, assistere a lezioni, esplorare la Stanza delle Necessità e scoprire cosa si nasconde nei terreni della scuola, l’abbonamento PS Plus vi permette di farlo senza esborso aggiuntivo.
The Elder Scrolls V: Skyrim – Special Edition
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Skyrim è il classico caso di gioco che “non ha bisogno di presentazioni” e che continua a ripresentarsi in ogni discussione sugli open world, nonostante gli anni sulle spalle. La Special Edition rende ancora oggi dignitoso l’impatto visivo su console e, soprattutto, mantiene intatte le qualità che nel 2011 lo hanno trasformato in fenomeno: una provincia nordica immensa, dove la main quest è quasi un dettaglio rispetto alla libertà totale concessa ai giocatori.
Il vero fascino di Skyrim sta nella sua capacità di regalarvi storie emergenti: entrate in una caverna per caso e finite per essere trascinati in una questline gigantesca, rubate una mela e scatenate un inseguimento tragicomico, inciampate in un culto da smantellare o in una gilda a cui unirvi. La Special Edition su console include anche il supporto alle mod selezionate, che allungano ulteriormente la vita del gioco e permettono di personalizzare l’esperienza. In un catalogo PS Plus ricco di open world, è la scelta giusta se volete un GdR “infinito”, da giocare, abbandonare e riprendere ciclicamente.
Fallout 4
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Con Fallout 4, Bethesda spinge il proprio universo post-atomico verso un’impostazione ancora più action, senza però rinunciare del tutto alle sue radici da GdR occidentale. La Boston devastata dalla guerra nucleare diventa un parco giochi radioattivo fatto di rovine urbane, insediamenti improvvisati, vault da esplorare e fazioni tra cui barcamenarsi. La mappa è enorme e, se possibile, ancora più densa di punti di interesse rispetto a Skyrim.
Le scelte di design non hanno convinto tutti, soprattutto sul fronte del dialogo semplificato e del focus maggiore sul gunplay, ma come open world Fallout 4 resta un gigante. Le missioni secondarie, la possibilità di costruire e gestire insediamenti, le espansioni che aggiungono nuove regioni e storyline contribuiscono a creare una sensazione costante di “cose da fare”. È il titolo ideale se volete un mondo da ripulire lentamente, avamposto dopo avamposto, trasformando il Commonwealth in un luogo appena un po’ meno ostile di come l’avete trovato.
Assassin’s Creed IV: Black Flag
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Black Flag è il momento in cui Assassin’s Creed ha deciso di mettere davvero al centro la fantasia piratesca. Sì, ci sono ancora Templari, Assassini e complotti, ma quello che resta impresso sono il mare, le isole, gli assalti alle navi e le ballate dei marinai. Il mondo aperto dei Caraibi diventa una scacchiera di rotte, tempeste, fortezze e città coloniali da esplorare, con il ponticello della Jackdaw che fa da “hub” dinamico della vostra avventura.
L’aspetto forse più riuscito è il modo in cui navigazione, combattimenti navali e esplorazione terrestre si intrecciano senza soluzione di continuità. Un avvistamento all’orizzonte può trasformarsi in un ingaggio all’ultimo colpo di cannone, che a sua volta porta a un arrembaggio e a nuove opportunità di saccheggio o infiltrazione. Pur appartenendo a una fase “vecchia scuola” della saga, prima della svolta GdR, l’open world di Black Flag rimane tra i più amati dai fan, e su PS Plus è la porta d’accesso perfetta se volete un sandbox storico dal gusto dichiaratamente avventuroso.
Marvel’s Spider-Man: Miles Morales
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Miles Morales prende tutto ciò che aveva funzionato nel primo Marvel’s Spider-Man e lo distilla in un’avventura più breve, compatta, ma non per questo meno intensa. La New York innevata delle feste diventa lo scenario perfetto per raccontare l’ascesa di un nuovo Spider-Man, più giovane, più insicuro, ma destinato a trovare la propria voce. Il vero protagonista, però, è sempre il movimento: oscillare fra i grattacieli, lanciarsi nelle acrobazie, sfruttare le abilità bioelettriche di Miles rende ogni spostamento un mini-gioco in sé.
L’open world, pur basandosi sulla stessa New York del primo capitolo, trova una nuova identità grazie ai toni più intimi della storia e a una selezione di attività secondarie meno ridondante. È un sandbox che potete “platinare” in una manciata di giorni senza sentirvi schiacciati dalla checklist, e proprio per questo funziona benissimo su PS Plus: è il tipo di gioco che si può avviare, divorare e salutare con soddisfazione, senza l’ansia da backlog infinito che spesso accompagna gli open world più massicci.
Jak 3
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Premium
Jak 3 è il testimone di un’epoca in cui l’idea di “open world” passava anche attraverso l’evoluzione dei platform 3D su PS2. Naughty Dog abbandona quasi del tutto la linearità del primo Jak & Daxter per costruire un mondo più ampio e frastagliato, diviso fra due città e un deserto che funge da hub di missioni, corse e combattimenti. È un open world meno “puro” rispetto agli standard moderni, ma conserva un fascino particolare proprio perché ibrida platform, shooting e guida.
Il ritmo serrato delle missioni, l’umorismo del duo protagonista e la varietà di situazioni contribuiscono a far perdonare una struttura a volte un po’ disgiunta. Jak 3 non è il tipo di sandbox in cui perdersi contemplando il paesaggio, ma piuttosto una rollercoaster di set piece che sfrutta la libertà di movimento per mettere in scena più giochi in uno. Attraverso PS Plus Premium, offre uno sguardo prezioso su come il concetto di mondo aperto si sia evoluto negli anni, e merita una riscoperta anche solo per capire da dove arrivano molte delle soluzioni che oggi diamo per scontate.
Prey
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Prey è un caso particolare: Talos I, la stazione spaziale in cui si svolge il gioco, non è un open world in senso classico, ma un grande ambiente interconnesso esplorabile quasi liberamente una volta ottenuti gli strumenti giusti. Arkane applica la propria filosofia immersive sim a un contesto sci-fi horror in cui ogni corridoio, ufficio e laboratorio può essere affrontato in modi diversi, tra hacking, poteri alieni, aggiramenti furtivi e lattaio di colpi di shotgun.
La stazione stessa è il vero “mondo aperto”: man mano che sbloccate nuove abilità e chiavi, tornare in un’area già visitata significa vederla con occhi diversi, scoprire passaggi alternativi, affrontare minacce mutate dalla vostra stessa progressione. La sensazione di essere intrappolati in un ambiente ostile ma coerente, dove ogni oggetto può nascondere un Mimic e ogni porta chiusa promette un nuovo pezzo di narrazione ambientale, rende Prey una delle esperienze più raffinate per chi ama l’esplorazione metodica. In un catalogo dominato da mondi aperti “orizzontali”, è il perfetto contraltare “verticale”, concentrato ma profondissimo.
Sonic Frontiers
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Sonic Frontiers è il tentativo di portare il porcospino blu nel territorio dell’open world, con risultati imperfetti ma sicuramente interessanti. Le Starfall Islands sono grandi ambienti semi-aperti, punteggiati da elementi platform sospesi in aria, loop, grind rail e strutture che, più che a un mondo “realistico”, fanno pensare a un’enorme sala prove di level design. Il focus, com’è giusto che sia per Sonic, è tutto sulla velocità.
Il sistema “open zone” permette di affrontare le attività in ordine quasi libero, alternando corse esplorative a micro-livelli più tradizionali accessibili tramite portali. Il combat system, più presente che in passato, offre un minimo di profondità extra, mentre la struttura complessiva rimane un curioso ibrido fra sandbox moderno e platform 3D. È un gioco che non convince sempre, ma quando tutto si incastra – musica, level design orizzontale e verticale, sensazione di corsa libera – riesce a dare quella scarica di adrenalina che pochi altri open world possono replicare. Su PS Plus vale assolutamente una prova, soprattutto se avete voglia di vedere un franchise storico uscire dalla propria comfort zone.
Like a Dragon: Ishin!
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Like a Dragon: Ishin! porta la formula Yakuza nel Giappone di metà Ottocento, raccontando la storia di Sakamoto Ryoma e della turbolenta era Bakumatsu. La città di Kyo funge da hub principale, con le sue strade illuminate da lanterne, i vicoli brulicanti di attività, i locali gestiti da NPC che sembrano usciti da un dramma storico. Come in ogni capitolo della serie, l’open world non punta sulla scala, ma sulla densità di situazioni.
Fra missioni principali, substory che oscillano fra il drammatico e il completamente assurdo, minigiochi, ristoranti, collezionabili e attività secondarie, Kyo diventa una sorta di “quartiere vivente” da abitare più che un mondo da conquistare. Il sistema di combattimento, che mischia katana e pistole, e la componente da gioco di carte legata alle “squad card” aggiungono profondità agli scontri. Per chi non ha mai toccato un Yakuza, Ishin! può funzionare anche come entry point grazie alla sua storia relativamente autonoma; per chi conosce la serie, è un gigantesco gioco di specchi e re-casting di volti familiari.
Gravity Rush 2
- Incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra
Gravity Rush 2 è uno degli open world più originali del catalogo PS Plus, perché costruisce tutto attorno a un’unica idea di design: manipolare la gravità. Nei panni di Kat, tornate a librarvi tra le città sospese di Hekseville e della nuova Jirga Para Lhao, volando letteralmente in ogni direzione, camminando sulle facciate dei palazzi, cadendo verso il cielo e fermandovi a mezz’aria per scagliare potenti attacchi. L’architettura stessa del mondo è pensata per essere esplorata in verticale tanto quanto in orizzontale.
Visivamente, il gioco è un gioiellino, con uno stile che mischia fumetto europeo e anime, colori saturi e un senso di scala che rende le città quasi delle sculture fluttuanti. Le missioni, alternando combat, sezioni di pura esplorazione e momenti più narrativi, sfruttano bene il sistema di controllo della gravità, anche se a volte lo spingono al limite della leggibilità. È un titolo che chiede un po’ di tempo per essere “sentito” davvero, ma che poi ripaga con un senso di libertà difficilmente replicabile in altri sandbox. Per chi su PS Plus cerca qualcosa che non assomigli all’ennesimo open world realistico, Gravity Rush 2 è un must.