Iniziato a giocare ieri con accesso anticipato per il pre order, dunque esprimerò una valutazione a caldo.

La recensione dà un’ottima idea di cosa sia questo gioco: non aspettatevi World of Assassination quanto Absolution fatto meglio versione 007. Il gioco fa mostra di offrire sbocchi al giocatore, ma alla fine le strade da percorrere portano a poche soluzioni diverse. A mio parere, questo sarà stato dovuto sia al numero di ambientazioni più ampio rispetto ad un singolo Hitman della recente trilogia, sia al fatto che Bond é un personaggio meno malleabile di 47, che dunque si é dovuto trattare con maggiore cautela.

Ciò detto, la recensione c’entra ancora nel segno enfatizzando come il gioco faccia quello che deve fare: offrire un’iterazione di Bond coinvolgente e convincente, un ottimo punto di partenza per rilanciare il brand in generale e per l’universo videoludico di IOI in particolare. Il Bond di Gibson é, secondo me, un ottimo compromesso fra il vecchio e nuovo tempo. É comunque carismatico e seducente, ma in maniera meno sfacciata, più da mascalzone dal cuore d’oro che da Latin lover incallito. Che questo possa far storcere il naso a fan di vecchia data per me sarebbe un gran peccato, e spero che la gente possa abituarsi ad un Bond che non faccia cascare ogni donna, persino antagoniste, ai suoi piedi.

Il combat system melee é, effettivamente, un pó farraginoso, ma chi proviene da Hitman sa che IOI aveva tanto da lavorare su questo aspetto, e quello di First Light é già un miglioramento.

A quanto detto dalla recensione vorrei aggiungere due cose:

uno, IOI non solo é riuscita a creare una storia coinvolgente, ma anche un mondo in cui l’MI6 prende effettivamente vita. Per una volta non si ha l’impressione che Bond sia praticamente l’unica spia che faccia qualcosa nel servizio britannico: ci sono comprimari validi che agiscono e si muovono a prescindere da lui, che hanno il loro scopo e le loro missioni, con cui Bond stringe legami e fa amicizia.

Due: oltre ai gadget, Bond é dotato di una barra dell’energia che funge da “barra di persuasione” che gli permette di svincolarsi da situazioni spinose inventando scuse e bluffando con le guardie del mondo di gioco. Questa barra sostituisce, in qualche modo, la grande varietà di travestimenti di Hitman, permettendoti di accedere ad aree proibite con la semplice forza della parola.

Come valutazione finale, non posso che concordare, per ora, con l’8 (ma secondo me pure un 8,5 ci stava) della recensione, consigliando a chiunque voglia un action adventure valido di prendere il titolo
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