Recensione

Final Fantasy X

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a cura di Massimo

Informazioni sul prodotto

Immagine di Final Fantasy X HD Remaster
Final Fantasy X HD Remaster
  • Sviluppatore: SquareSoft
  • Produttore: Square
  • Distributore: Sony CEE
  • Piattaforme: PS4 , SWITCH , PS2
  • Generi: Gioco di Ruolo
  • Data di uscita: disponibile

Finalmente è arrivato! L’Rpg più atteso di tutti i tempi è nelle nostre mani. Da oggi, il gioco che segnerà una svolta epocale nella saga è in Italia. Chiudete gli occhi (solo dopo aver letto la recensione, mi raccomando) e immaginate. Immaginate per un attimo di svegliarvi una mattina, e, per una serie di circostanze catastrofiche, di ritrovarvi un ora dopo o meno in un luogo assolutamente sconosciuto, completamente diverso dal mondo in cui vivete, forse in un alrta dimensione in un altro universo, con la prospettiva di non poter tornare mai più indietro…

C’era una volta Zanahrkand…Final Fantasy X ha fin dall’inizio un impatto un pò, come dire, atipico sul videogiocatore, presentando in pratica fin da subito dele sostanziali differenze con i precedenti titoli. Innanzitutto l’introduzione: in pratica non c’è! Almeno non è come ci aspettiamo e mi aspettavo io. Come sarebbe, direte voi? Semplice, non appena caricate il DVD del gioco sulla vostra PS2 partirà una sorta di presentazione realizzata con la stessa, splendida grafica del gioco (oramai siamo arrivati ai giochi simili esteticamente alla CG) in cui vengono mostrati i nostri eroi in un bivacco notturno (lo stesso filmato che abbiamo già apprezzato nella demo). In realtà, a mio modesto parere, la vera introduzione arriva dopo. Al termine di questa introduzione, infatti, ecco apparire un opzione da attivare riguardante lo sviluppo delle sfere: in pratica potete scegliere una sorta di livello facile o difficile per la creazione e l’evoluzione delle sfere, semplicemente scegliendo all’inizio se adoperare il sistema Master (per i più esperti) o Novizi (per i meno esperti). Un pò come accde in MGS2. Personalmente, come prima volta vi consiglio la seconda, in modo da fare pratica sul “campo” prima di rigiocare FF magari nell’altra modalità. Fatto questo, eccoci proiettati subito nel vivo o quasi dell’azione in quella che appare quasi la vera introduzione del titolo Square. Siamo a Zanahkard, una futuristica città in un lontano pianeta dell’Universo di Final Fantasy, dove stà per avere inizio uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno: la sfida fra i Zanahrkand e per il seguitissimo Campionato di BlitzBall. I tifosi si accalcano all’ingresso dello stadio, trepidanti e festosi in attesa dell’inizio del match. Tidus, leader della squadra degli Zanahrkand arriva di corsa allo stadio, un pò in ritardo, ma viene bloccato da un gruppo di tifosi che gli chiedono l’autografo. Tutti tranne uno: uno strano bambino che indossa un cappuccio, il quale quando un tifoso chiede a Tidus di incontrarsi dopo il match per l’aurografo, interviene nella discussione borbottando “dopo sarà tardi”. Tidus corre verso l’ingresso, la folla lo blocca di nuovo. Ma questa volta non è un filmato! Siamo noi a controllarlo e noi dobbiamo aiutarlo a “dribblare” gli scalmanati e ad entrare negli spogliatoi. La scena cambia: su un palazzo Auron, un enigmatico individuo con gli occhialini e un enorme spadone sulle spalle, osserva preoccupato il mare. Improvvisamente le acque si agitano, il mare si gonfia e un onda anomala si alza minacciosa. “Sin” mormora Auron nervoso. Intanto nello stadio si accendono le luci, si chiude il campo-vasca di forma sferica che viene inondato d’acqua. Si comincia! La partita ha inizio fra il tripudio generale del pubblico. Tidus riceve palla da un compagno, si prepara ad iniziare un azione ma inprovvisa, terribile, devastante, l’enorme onda del mare arriva sulla città trascinando via con se palazzi ed abitanti in un terribile boato di dolore e morte. Nel caos generale Tidus si ritrova fuori e poco dopo viene risucchiato via, con l’aiuto di Auron dentro un terrificante vortice: l’onda non era un semplice fenomeno naturale, ma un Entità pensante… In questa fase convulsa è semplicemente favoloso ciò che accade sullo schermo: una serie di “passaggi” dal gioco al filmato e viceversa, dai dialoghi stile cinematografici ai combattimenti in cui ci facciamo subito le ossa. Il passaggio dal filmato al gioco vero e proprio è rapidissimo e praticamente impercettibile, tanto che spesso vi troverete basiti ad osservare che i personaggi non sono iù in un filmato Computer Grafica ma “in game” e dovete muoverli voi! Un attimo dopo essere stati risucchiati dal vortice inizia il gioco vero e proprio: tutto quello che è accaduto prima era solo un introduzione, quasi un filmato dove stavolta noi eravamo materialmente protagonisti attraverso il controllo del personaggio. Tidus si ritrova solo in mezzo ad un oceano. In lontananza nota un edificio semisommerso e vi si dirige ma… Sorpresa! Subito dei mostri, subito un Mega-mostro! L’azione scorre a fiumi tanto da ricordare più un gioco d’avventura che un Rpg al punto da farmi crescere l’adrenalina in corpo e da farmi chiedere se fossi davvero davanti a Final Fantasy oppure ad un gradioso film o, tanto per rimanere in tema videoludico, ad una sorta di Metal Gear Solid fantasy. L’incalzare delle musiche, il continuo passaggio (sapiente e ben dosato) fra una scena in CG o con la stessa grafica del gioco (tanto la differenza è minima grazie all’ottimo motore grafico del gioco) sono dannatamente coinvolgenti e ci calano perfettamente nella parte di Tidus all’interno di un mondo all’inizio buono e poi divenuto ostile e difficile. La stessa presentazione dei mostri, dei combattimenti, avviene come solo la Square sa fare, fondendo cioè elementi di gioco con un tutorial in tempo reala. Auron, con l’escamotage di guidarvi alla fuga per le strade allagate e semi-distrutte di Zanahrkand vi istruisce sui comandi da eseguire così come farà Lulù più avanti nel gioco, in modo da non annoiarvi e da tenervi comunque mentalmente all’interno degli eventi della trama. Geniale. E qui mi fermo perchè non voglio rovinarvi le sorprese. Sappiate solo, tanto lo noterete fin dall’inizio, che questo FFX sembra un, che in gergo cinematografico sta ad indicare un film la cui storia non avviene nel momento in cui si svolgono i fatti mostrati ma prima, e che noi riviviamo attraverso i ricordi, magari un pò distorti, del o dei protagonisti, con tanto di voce fuori campo che accompagna le fasi salienti della trama. Tidus racconta la sua storia (non si sa a chi), e noi non facciamo altro, si fa per dire, di ripercorrere il suo passato, si presume recente (solo alla fine scopriremo tutto) attraverso una lunghissima, enorme avventura ricca di colpi di scena e di spettacolari situazioni. In queste fasi di gioco, di esplorazione, soprattutto nei villaggi o nelle città, il gioco ricorda Shenmue, non solo per la cura nella grafica, ma anche e soprattutto per la “vitalità” mostrata dai personaggi di contorno controllati dalla cpu. Contrariamente agli altri capitoli della saga infatti, gli abitanti del mondo di Spira non si limiteranno solo a compiere i soliti gesti precalcolati e monotoni (ad esempio fare su e giù per una via, etc) ma si muoveranno all’interno della città come se fossero dotati di vita propria. Certo, da questo punto di vista Shenmue è mooolto più completo e realistico, ma vi garantisco che l’effetto in FFX è notevole. Personalmente già all’inizio mi è capitato di entrare in un negozietto di un villaggio e di vedere entrare ed uscire più clienti mentre io ero li. Il bello è che alcuni dei clienti del negozietto li ho poi incontrati in un altra tenda o nel tempio a pregare!

La tramaQuesta l’introduzione. Facciamo ora un breve accenno sulla trama in generale. La nuova “fantasia finale” della Square è ambientata sul pianeta Spira, un mondo abbastanza tranquillo dove vige l’amore assoluto per la natura ed il culto della setta di Yevon, che predica proprio un diverso rapporto con la natura, un rapporto fatto di amore e rispetto timoroso, che trova il suo giusto sfogo nella nascita della setta di Yevon, che basa il suo credo proprio su questi valori animisti, e sulla contrarietà e opposizione allo sviluppo delle macchine e della tecnologia. Yevon diventa presto una vera e propria religione, che raccoglie proseliti in tutto il mondo, con a capo la guida spirituale di nome Mika, uomo saggio, e del suo assistente-protettore Seymour, un Guado, un essere cioè simile all’uomo ma dotato di particolari poteri. Abbastanza tranquillo, dicevo, perchè, purtroppo, da qualche parte, in quell’Universo, si cela anche una terribile e conosciuta Entità che gli abitanti del pianeta hanno imparato a conoscere col nome di Sin. Sin è una sorta di “Forza” astratta, uno “Spirito della Natura”, un qualcosa di non materiale che all’inizio apparirà come un enorme massa d’acqua simile ad una balena, ma dalla potenza devastante in grado di spazzare via ogni forma di vita. Egli si manifesta ogni 10 anni e tormenta ed ingloba ogni forma di vita al punto che se non vengono guidati nell’oltretomba dagli Invocatori, umani dallo spirito puro e forte in grado di lottare contro il Sin, le anime degli uomini massacrati dall’Entità si trasformano in mostri! Tidus scopre pian piano che sono passati proprio dieci anni dall’ultima volta che Sin era stato sconfitto, ed ora si è risvegliato. Ma dov’è ora Tidus? Dove si trova esattamente? Quello che gli appare davanti non ha nulla a che vedere col suo mondo, questo pianeta è molto più indietro come civiltà dela sua, anche se ci sono resti di un antica civiltà evolutissima distrutta mille anni prima dal solito Sin, e le tracce di quel terribile scontro sono rimaste ben visibili sull’eco sistema del pianeta che si è trasformato, ed ora risulta costituito quasi interamente da acqua, circa il 70% della superficie, e ovviamente terra, il 30%. Dunque Tidus dov’è? Forse è davvero sul suo pianeta e le cosidette “tossine” di Sin, che colpiscono chi ha avuto contatto con l’Entità lo hanno confuso facendogli perdere la memoria? Mistero. Vi basti sapere che le date hanno una certa importanza nella trama, quasi volessero scandire una sorta di concetto di passaggio dimensionale, di universi paralleli o porte per i futuro, chi lo sa… Unendosi a Yuna, Lulù, Wakka e soci, comincia così per Tidus una lunga, difficile avventura che lo porterà a terrribili scoperte ma anche a teneri momenti di gioia, nella sua ricerca di un modo per tornare a Zahnarkand e di aiuto e protezione nei confronti della stessa Yuna e del suo mondo alla ricerca dell’Eone Finale, una creatura semidivina capace di opporsi alla forza dell’Entità, che la ragazza, un Invocatrice, vuole ritrovare per “richiamarla” alla luce, e convincerla ad aiutare l’umanità a sopravvivere.

Un nuovo Final Fantasy: Le SfereE dopo la storia, passiamo immediatamente a quelli che sono gli aspetti tecnici del gioco con un occhio di riguardo per il gameplay che presenta tantissime novità che migliorano a mio parere notevolmente la giocabilità di una saga infinita, senza però distaccarsi in modo abissale dal passato onde evitare smarrimento e fastidi nei giocatori più esperti e legati alla tradizione di Final Fantasy. Per quanto riguarda le novità più interessanti, segnalo subito i cambiamenti adottati al sistema di gioco e all’evoluzione, alla crescita dei personaggi. Innanzi tutto, niente più punti esperienza! Si avete capito bene, i punti esperienza non esistono più. Avete finito di girovagare come matti alla ricerca di nemici da affrontare per aumentare il vostro livello. La Square ha deciso di sostituire il concetto di punti esperienza con un nuovo sistema basato sulle cosidette Sfere. Cosa sono? come dice la parola stessa delle particolari sfere dotate di determinate caratteristiche un pò come le materie di ff7. ognuna di esse permette di attivare o potenziare e far appprendere ai nostri personaggi delle abilità . al termine di ogni combattimento otterrete delle Sfere di vario tipo e un certo punteggio AP. Ad ogni level up ottenuto grazie a quel punteggio vi verranno attribuiti dei punti Lv S che verranno poi utilizzati alla voce Sviluppo, nel menù interno del gioco che si presenta con una grafica colorata tendente al blu-azzuro e molto funzionale (a titolo informativo vi segnalo che il menù è completato dalle seguenti voci: Oggetti, Abilità, Turbo, Equip, Status, Invoca, Formazione, Configura e Aiuto). All’interno della modalità Sviluppo potrete far evolvere i vostri personaggi rendednolo in un certo senso unico. Selezionata la voce, sullo schermo apparirà una sorta di griglia, stile gioco dell’Oca, con tante caselle circolari che rappresentano le sfere ed indicano il percorso da seguire. Ogni casella racchiude un determinato potere, che potrebbe essere l’aumento della Forza o dell’HP dei personaggi, oppure una nuova devastante magia. Ogni singolo personaggio può scegliere vari percorsi di apprendimento al fine di migliorarsi in una serie di capacità piuttosto che in altre (ad esempio Lulù potrà perfezionare la sua magia mentre Wakka i suoi attacchi fisici). Grazie ai Punti Sfera (Lv S) ottenuti in battaglia potrete far muovere uno per volta i membri del party sulle apposite caselle tante volte quanti sono i punti Sfera che avete (quindi di due caselle se avete due punti, etc). Una volta giunti sulla casella desiderata (per esempio su di una che incrementa gli Hp di 200 punti) vi verrà chiesto di confermare la scelta, dopodichè, in caso di risposta affermativa, spenderete i punti Lv S (che poi potrete recuperare in altre battaglie), e quindi, se disponete di una Energosfera (Sfera dell’Energia) potrete attivare la Sfera in questione, apprendendo seduta stante una nuova tecnica o altro. Da quel momento in poi il personaggio in questione avrà ad esempio 200 Hp in più. Stesso discorso vale per le Magicosfere, Velocisfere, Abilitosfere, etc. Credetemi se vi dico che la cosa è più semplice di quanto possa sembrare all’inizio e che giocando vi verrà facile capire il meccanismo in questione. La cosa più interessante è certamente il fatto che l’evoluzione dei personaggi avviene quasi in contemporanea, in quanto le sfere sono condivisibili fra tutti i membri del gruppo, e i punti Lv S per avanzare sulle caselle vanno anche a chi ha partecipato attivamente alla battaglia solo verso la fine, magari richiamato all’ultimo istante! Questo significa che non vi ritorverete più come negli altri Final Fantasy ad avere un gruppo di personaggi molto più potenti di altri solo perchè li avrete utilizzati di più, ma sostanzialmente saranno tutti quasi allo stesso livello tecnico, pronti per ogni tipo di combattimento.

Un nuovo Final Fantasy: I CombattimentiI combattimenti casuali ci sono sempre, e in base al luogo dove vi trovate sono abbastanza frequenti, ma questo si sa è una prerogativa di FF. Tuttavia sono state apportate alcune interessanti varianti anche qui che rendono il tutto meno frustrante che in passato. Nella modalità battaglia ad esempio, si entra subito, sul posto, senza eccessivi caricamenti e senza il vecchio filmatino introduttivo pre-combattimento che alla lunga stancava e diventava monotono. Durante lo scontro poi, l’azione è molto più dinamica e veloce grazie ad un nuovissimo sistema di inquadrature (bontà del motore 3D) che varia sempre durante l’esecuzione delle “mosse” e soprattutto all’assenza dell’ATB (Active Time Battle), la vecchiotta barretta che si trovava sotto le statistiche di ogni personaggio e che si doveva riempire prima di compiere una qualsiasi azione e alla possibilità di far intervenire nello scontro gli altri membri del party rimasti nelle retrovie semplicemente clikkando il tasto L1 e scegliendo, grazie alle iconcine raffiguranti i volti dei personaggi che appariranno in alto a sinistra, chi far entrare e al posto di chi. Lo stesso utilizzo delle “Guardian Force”, di cui parleremo tra poco, e le loro “magie”, i loro attacchi, sono varie e riprese da più inquadrature. In modalità battaglia, posizionata in verticale sulla destra dello schermo saranno visibili le icone con i volti dei personaggi facenti parte del party attivo mentre in basso sarà visibile il consueto menù di battaglia. Scorrendo l’elenco dei personaggi, pigiando il tasto R2 potrete assegnare ad ogni membro del gruppo un ordine ben preciso, come attaccare sempre quel mostro piuttosto che un altro o curare i compagni i difficoltà, mentre muovendo il tasto del pad a destra all’interno dell’area apposita, evidenzierete alcune funzioni come Invocazione (per Yuna) da dove potrete scegliere quale creatura evocare, o abilità speciali, mentre a sinistra, quando sarà possibile, saranno disponibili le Turbo. Le vecchie Summon o Guardian Force ora si chiamano Eoni ed hanno una peculiarità paticolare: sono vive! Mentre negli altri FF esse erano solo delle creture quasi inerti, come delle armi che si risvegliavano solo per essere usate e scagliate contro i nemici, in questo decimo capitolo gli Eoni hanno invece vita propria, con tanto di Hp e Mp. Una volta invocati in battaglia, queste creature (Ifrid, Shiva, etc) prendono il posto dei personaggi e combattono esattamente come uno di loro, ovviamente con le armi magiche di cui dispongono e addirittura i colpi speciali! Chiaro che una volta sconfitti, gli Eoni possono, come dire, morire, o meglio, cadere in “letargo”, dissolversi, nel senso che spariranno dal campo di battaglia per lasciare il posto ai personaggi base che quindi potranno continuare lo scontro, mentre l’Eone perduto si potrà riutilizzare solo dopo un lungo periodo di “riposo” e l’uso delle particolari sfere di salvataggio del gioco dette Salvosfere, che oltre a permettervi di salvare i dati dell’avventura, vi ricaricano di energia e riportano “in vita” gli Eoni sconfitti. Ma chi o cosa sono questi Eoni? Gli Eoni sono degli Invocatori che hanno donato la propria anima a Yevon. Essi vivono all’interno di determinate statue nei pressi di alcuni Templi situati nel mondo di Spira, per l’eternità. Tuttavia, essi possono manifestarsi in forma solida in caso di invocazione da parte di abili Invocatori (come Yuna) come Creaure magiche o mostri che combattono per gli uomini. Ed eccoci alle care, vecchie, Tecniche Speciali, le Limit Break di Cloudiana memoria. In FFX esse si chiamano Turbo e, come nel passato, sono personali e diverse per ogni personaggio. Ma così come per la crescita dei nostri personaggi, come detto, lo schema evolutivo è personalizzabile, anche le limit possono essere configurate a nostro piacimento dando così ai vari eroi un impronta particolare assolutamente personale. All’inizio del gioco infatti, le Turbo sono classificate come Training, cioè, come avveniva in passato, in una modalità per cui più venite colpiti, più ricevete danni ferita e più caricate l’apposita barra che, una volta giunta al culmine, vi permetterà di usare una Tecnica Speciale, e sono ovviamente poco devastanti, come l’Incentivo di Tidus (che potenzia le capacità difensive e offensive del party) o la Inoru di Yuna. Col proseguo del gioco, invece, apprendendo determinate abilità, queste modalità di “caricamento” della barra possono essere completamente configurate e adattate ai nostri gusti e al nostro stile di gioco. Ciò significa che evolvendo in determinati aspetti potremo acquisire nuove abilità che ci permettono di cambiare tutti i metodi di gestione delle limit e personalizzarli per ogni personaggio. Se ad esempio con Tidus o Kihmari adottate una tattica di combattimento aggressiva potrete decidere allora che le loro “limit” Turbo siano determinate dal numero di colpi che essi riusciranno ad infliggere ad un nemico e dai danni che riusciranno ad infliggergli, mentre con Yuna potrete cercare di imparare l’abilità Pathos che vi permetterà di caricare la barra man mano che curate i membri del vostro party in battaglia. Proseguendo nell’avventura e salendo di livello le Turbo aumenteranno di potenza e potrete scoprirne di nuove, magari giocando e vincendo qualche torneo di BlitzBall.

Giochiamo a BlitzBallAnche in questo FFX la Square non poteva mancare di inserire delle varianti al tradizionale gameplay attraverso dei mini giochi atti a spezzare un pò la trama degli eventi (anche se comunque la cosa si integra perfettamente) e a farci scoprire altri segreti dell’avventura, come magie nuove o armi speciali. Così, se in FFVII ci potevamo sbizarrire in un simulatore di guerra 3D o in un parco dei divertimenti scommettendo sulle gare dei Chochobo o giocando in determinati tornei, e nell’VIII con l’ormai strafamoso e divertente gioco di carte, in questo nuovo capitolo la Compagnia nipponica ha voluto esagerare regalandoci addirittura nientepocodimeno che un campionato di calcio-pallanuoto sott’acqua! Proprio così. Tidus, ad un certo punto del gioco, inizierà a giocare con i Besaids Aurochs sul serio. In pratica, giunti a Luka, si partirà con una Coppa, la Yevon Cup, un torneo che vi vedrà affrontare ad eliminazione diretta due squadre. Se riuscirete a batterle entrambe vi aggiudicherete il trofeo ottenendo così punti bonus e accessori in omaggio. In un secondo momento invece, dovrete disputare addirittura un Campionato vero e proprio, con tanto di amichevoli da disputare per mantenervi in forma! Geniale. Nella mia infinita bontà ho pensato bene di darvi i questa recensione un ampia spiegazione inerente i vari aspetti tecnici della modalità, anche se comunque prima di scendere in campo la prima volta, all’interno del gioco ci sarà un ottimo tutorial che vi spiegherà passo dopo passo come giocare a BlitzBall. Ma andiamo per ordine. La partita avviene, come saprete, in un campo simil-calcio- pallanuoto sott’acqua. Una volta scesi in campo vi accorgerete che la partita si svolgerà esattamente, almeno nel sistema di gestione, come una battaglia. Innanzitutto vi segnalo onde evitarvi inutili preoccupazioni che, durante il match, mentre richiamate il Menù d’Azione il tempo della partita si ferma e dunque potrete con calma pianificare le vostre azioni. Ogni giocatore è contraddistinto da determinati parametri che a seconda della classe sono più bassi o più alti rispetto ad altri. I parametri sono i seguenti:

HP (Energia) RS (Resistenza ai contrasti) PS (Abilità nel passaggio) TR (Abilità nel tiro) BL (Contrasto) PA (Parata- solo per i portieri)

Questi parametri appaiono in alto a destra dello schermo mentre giocate, sia i vostri, che quelli dell’avversario (sotto le vostre statistiche), perfettamente allineati in verticale, in modo da consentirvi un rapido raffronto fra i valori. Entriamo ora nel dettaglio per ciò che riguarda l’aspetto tecnico del match e le influenze che i parametri poc’anzi segnalati hanno sull’andamento della partita.

MAPPAE’il canonico “radar” in basso a sinistra tipico dei giochi di calcio e serve ad indicare la posizione vostra e dei vostri compagni ed avversari in campo. La porta avversaria, a forma di triangolo capovolto, si trova sempre a sinistra, mentre a destra c’è la vostra. Voi muoverete Tidus e potrete scegliere se farlo in automatico (lo controlla la Cpu) o manualmente anche nel corso della stessa partita. Pigiando il tasto Triangolo potrete infatti selezionare la modalità. Io vi suggerisco Manuale quando attaccate, Automatico in fase difensiva.

AZIONEDigitando sul Pad il tasto Quadrato, si aprirà un mini-menù: qui potrete selezionare quale azione compiere a seconda di quale parte del campo vi trovate e cioè se passare la palla o tirare in porta. Fate attenzione perchè fare un passaggio o u tiro non solo avrà successo solo se avrete in proposito dei buoni parametri, ma vi consumerà anche degli HP e ciò si ripercuoterà, come vedremo tra poco, sul felice o meno esito della vostra azione.

PASSAGGIIl passaggio consuma di solito 10 HP. Tuttavia, più si è distanti, maggiore dispendio di HP occorrerà. Ma come avviene il tutto? Semplice, è un pò come giocare a Warhammer. Immaginate di avere 30 come Punti Abilità Passaggio e di decidere di passare palla ad un vostro compagno che ha valore 20. Ebbene, voi azionate il comando Passaggio e la Cpu farà un semplice calcolo sottraendo alla vostra abilità PS (30) i punti PS del ricevente palla (20) per cui 30-20 = 10. Il passaggio andrà in porto! Se il risultato della sottrazione avesse dato zero, allora il passaggio sarebbe andato a vuoto.

TIRIPer i Tiri avviene quasi la stessa identica cosa che per i passaggi. Posizionatevi nei prssi della porta avversaria e selezionate dal menù Tira. A questo punto avverrà il calcolo già descritto prima, cioè la sottrazione dei punti TR ma questa volta per un valore compreso fra il 50% e il 150% dell’Abilità Parata (PA) del portiere. Se il valore TR, che chiaramente diminuirà darà un risultato superiore a zero, allora sarà Gol!

HPL’HP è una sorta di Energia Fisico-Sportiva un pò diversa dall’Hp dei personaggi in battaglia. Essa si consuma facilmente semplicemente nuotando o compiendo varie azioni, come abbiamo già visto. Dimunuendo l’HP diminuiscono le prestazioni del giocatore e ci vorrà un pò di tempo prima che essa venga recuperata. Per cui fate attenzione.

CONTRASTIMentre provatte a tirare in porta o a passare la palla, spesso vi capiteranno di fronte degli avversari, decisi a sottrarvi il pallone. Quando ciò avviene, prima di compiere una qualsiasi azione, controllate che i loro valori BL (Blocco, Contrasto) siano inferiori a quelli vostri inerenti il PS o il TR altrimenti perderete la sfera.

DRIBBLINGSe siete circondati dagli avveersari o chi vi stà davanti ha un valore BL superiore ai vostri punti TR o PS allora provate a dribblarlo. Puntatelo e, prima di dare l’ok all’azione, verificate che i suoi punti attacco AT siano inferiori ai vostri punti resistenza RS. Se ad esempio il vostro avversario ha AT 7 e voi RS 10, allora 10- 7= 3 resisterete al suo tackle e lo salterete! A quel punto, con la visuale libera potrete tirare o passare palla.

TECNOCOPIATecnocopia è una tecnica particolare che vi permetterà di apprendere seduta stante una tecnica di gioco da un avversario. La cosa funziona così: prima del match scegliete chi marcare (è importante farlo prima). Nel corso della gara, quando vi ritroverete faccia a faccia con l’uomo che avete deciso di controllare in fase difensiva, per un secondo apparirà in alto a sinistra la scritta Tecnocopia. Se sarete bravi e schiaccerete per tempo il tasto X, allora riuscirete ad apprendere la sua tecnica speciale, altrimenti niente. La tecnica appresa potrà poi essere usata nel match successivo. A tal proposito vi consiglio di disputare spesso dele amichevoli: è il modo più semplice per imparare nuove tecniche.

STATUS ALTERATICome in battaglia, anche durante le partite può accadere che un avversario vi lanci addosso “qualcosa” di poco carino. Occhio quindi a non beccarvi Blind o Plague o altri stati alterati o vi ritroverete a girovagare per il campo come uno zombi!

ABILITA’Le tecniche speciali che si apprendono con Tecnocopia.

MODALITA’Lega, Coppa Yevon e Amichevoli.

Grafica & AudioGraficamente Final Fantasy X è uno spettacolo per gli occhi, con i personaggi realizzati con tonnellate di poligoni e splendidamente caratterizzati dal genio del characters-design del giovane illustratore Tetsuya Nomura, responsabile in “passato” della caratterizzazione dei personaggi di The Bouncer, Final Fantasy VII, e del nuovo Kingdom Hearts, il gioco di ruolo che la Square ha realizzato insieme alla Disney, dunque una garanzia. Il chip della PS2 è stato letteralmete spremuto come un limone, con un buon utilizzo delle texture e soprattutto dei colori, davvero azzeccati. Bellissima la caratterizzazione delle città e dei suoi abitanti, nonchè splendidi gli effetti delle magie e delle luci, delle acque del mare. Gli ambienti di gioco sono totalmente in 3D, e questa un’altra novità considerevole del titolo. E l’audio? In cotanto splendore non poteva essere da meno, rivelandosi semplicemente fantastico. Nobuo Uematsu, il compositore di tutte le musiche di Final Fantasy, ha ancora una volta dimostrato il proprio immenso talento, dando il massimo per rendere la colonna sonora di questo titolo indimenticabile. Vi sono i soliti motivetti musicali della serie, ma anche, per la prima volta, più brani cantati e perfino dei canti gregoriani! I personaggi principali sono doppiati in Inglese in quasi tutte le fasi salienti di gioco, perfino durante le battaglie sullo stile di Grandia 2, con delle frasi particolari a commento delle azioni, anche se la sincronia fra le parole dette e le labbra di Tidus e soci è a tratti fuori tempo, il tutto nello splendore del Dolby Surround !!! Presenti infine gli agognati sottotitoli in italiano, piuttosto ben realizzati e fedeli il più possibile al testo giapponese.

I personaggiEd eccoli i magnifici 8 (più uno non giocabile, Cid, ma che merita la citazione perchè è sempre presente in tutti i FF):

Tidus: Protagonista del gioco ed indiscusso campione di BlitzBall. Tidus ricorda a tratti Squall Leonhearth, più che altro per il suo passato che lo tormenta. Caratterialmente Squall e Tidus sono all’opposto, chiuso ed introverso il primo, aperto e simpatico il secondo, però entrambi hanno in comune i ricordi di un infanzia per certi versi difficile. Ha anni e l’incontro con Yuna cambierà la sua vita per sempre.

Yuna: Figlia del grande Summoner Blaska, che salvò in passato il mondo dalla minaccia dello Shin a dir poco fondamentale nell’avventura. Sarà incaricata di recuperare la Final Summon per annientare momentaneamente Shin. Yuna è un Invocatore di Yevon ed appartine a quella ristretta cerchia di uomini che già in passato hanno affrontato il Sin con l’aiuto di creature chiamate Eoni.

Lulu: Maga Nera di 22 anni, tutrice e maestra di Yuna, nasconde sempre i propri sentimenti mostrando un’espressione fredda e distaccata.

Wakka: ha 25 anni ed è il capitano della squadra di BlitzBall Besaids Auchers, il team più sgangherato del campionato visto che non ha mai vinto una partita da dieci anni a questa parte, nonchè guardiano di Yevon e protettore di Yuna. Wakka prende subito in simpatia il giovane Tidus, forse perchè gli ricorda anche il suo caro fratello minore, Chappu, scomparso in mare anni addietro.

Kihmari: Mutante appartenente alla famiglia dei Ronzo. Il suo aspetto selvaggio, somil Uomo-Leone incute paura ma in realtà è buono e servizievole. Da sempre guardia del corpo fidata di Yuna è silenzioso e non parla mai.

Auron: Un guerriero 35enne, ex-guardia ufficiale del padre di Yuna, Braska, misterioso e carismatico, si rivelerà una figura chiave per l’avventura di Tidus e Yuna.

Seymour: E’ il “Consigliere” di Mika, della setta di Yevon. Appartiene alla razza dei Guado, contraria da secoli ad ogni tecnologia. E’ destinato a legarsi in matrimonio con Yuna, ma il motivo di questa eventuale unione resta tutt’ora oscuro.

Rikku: Figlia di Cid, Rikku è una giovane pirata ottimista e piena di vitalità. Col suo carattere espansivo e buffo mette spesso in imbarazzo alcuni membri del party. Un pò somigliante a Yuffie di FFVII.

Cid: L’immancabile personaggio presente in tutti i capitoli della serie. Qui è il Capo della tribù di Albhed sostenitore convinto della tecnologia e dello sviluppo industriale, impegnato nelle costruzioni di nuove navi volanti, una delle quali è sua.

Il DVD BonusLa confezione di Final Fantasy X racchiude in se un altro DVD in regalo. Eccovi nel dettaglio i contenuti del DVD bonu:

Colonna Sonora di FINAL FANTASY X: – Rikki – Profile– Suteki De Ne – Main Theme

Gallerie– Illustrazioni (Yoshitaka Amano)– Storyboards– Image Boards

Anteprime– Kingdom Hearts Tokio Game Show 2001– Kingdom Heats E3 2002

IntervisteThe Creators: Producer, Character Design, Field D., Battle D., Event, Sound, Executive Producer, The Voices: James Arnold Taylor(Tydus) Hedy Burress (Yuna)

Trailer– Final Fantasy History– Final Fantasy X Trailer 1– Final Fantasy X Trailer 2– Final Fantasy The Spirit Within

-Official Video Edit

Grafica bellissima colorata e curata.

Il BlitzBall è divertentissimo.

Le novità nel sistema di gestione personaggi e nel gameplay lo rendono il miglior FF di sempre.

Grandissima longevità.

Personaggi accattivanti.

Le battaglie casuali.

Provoca dipendenza.

9.5

Commento

Non è per ripetermi, visto che già l’anno scorso curai la recensione della versione Giapponese del gioco, ma FFX è uno dei giochi più belli e spettacolari di tutti i tempi. Bellissimo da giocare e da vedere, con una grafica fantastica all’altezza delle migliori produzioni Square. La Compagnia dei Chochobo ha davvero fatto le cose in grande stile per il passaggio della serie di Rpg più famosa di tutti i tempi sul sistema a 128 Bit della Sony, creando un gioco dalla trama coinvolgente, ricca di colpi di scena, con un nuovo sistema cinematico delle scene che spingono il videogiocatore a sentirsi coinvolto ancora più emotivamente nella storia, e l’aggiunta di validissime novità che ne migliorano la giocabilità e l’interazione. Su, cosa aspettate, salite in groppa al vostro Chochobo, correte nel vostro negoziante di fiducia e acquistate ad occhi chiusi uno dei giochi più belli della storia. Ma fate in fretta, Sin non aspetta (Sigh, pure la rima…).

Voto Recensione di Final Fantasy X HD Remaster - Recensione


9.5

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