Un vecchio Famicom può tornare a mostrare i suoi giochi con difetti, oscillazioni e colori tipici dei televisori a tubo catodico, pur essendo collegato a uno schermo moderno. Il progetto è opera di GOROman, ex ingegnere Sega e Facebook, che ha sviluppato un emulatore capace di ricostruire via software il comportamento di un apparecchio analogico.
Il programma si chiama famicom-rf-hackrf-decoder e lavora direttamente con l’uscita RF modulata della console Nintendo. Il segnale VHF del Famicom, la versione giapponese del Nintendo Entertainment System, viene ricevuto attraverso HackRF One, una soluzione open source appartenente alla categoria delle radio definite via software.
皆様の要望にお応えして、テレビ画面叩きに対応しました! https://t.co/Bg75IsbW28 pic.twitter.com/DJJjhuOC7x
— Null-ART (@GOROman) July 14, 2026
Una volta collegata la console al dispositivo, l’immagine può essere sintonizzata sui canali VHF 1 o 2 e visualizzata in una finestra sul desktop. Il programma esegue una decodifica completa del colore NTSC-J e mostra il risultato in tempo reale utilizzando SDL2. L’effetto, quindi, nasce dall’elaborazione del segnale prodotto dall’hardware originale, non da un filtro applicato a una registrazione già pronta.
Il lavoro di decodifica è complicato dalle caratteristiche tecniche del Famicom, la cui uscita non segue pienamente gli standard delle trasmissioni televisive. Il sistema genera un’immagine in 240p non interlacciato, fa avanzare di 120 gradi per ogni linea la fase della componente cromatica e produce una linea più corta all’interno di ciascun fotogramma.
Per compensare queste particolarità, il software esegue diversi processi in background destinati a contenere slittamenti, tremolii e instabilità del segnale di sincronizzazione del colore. In pratica simula il cervello di un televisore analogico, agganciando immagine e tonalità affinché il flusso proveniente dalla console possa essere riprodotto correttamente su un display LCD.
La prima dimostrazione mostrava un’immagine volutamente simile a quella di un televisore danneggiato, ottenuta spostando in maniera esagerata la frequenza VHF. Una seconda funzione riproduce invece il classico colpo sul televisore usato per ristabilire la figura: nel codice compare una variabile denominata audio tap, elemento che indica un possibile utilizzo del microfono per rilevare il rumore della percussione.
Il codice è distribuito con licenza MIT e consente di esaminare liberamente il funzionamento del decoder. La configurazione mostrata utilizza un Famicom originale, HackRF One e un display moderno, mantenendo quindi il segnale della console al centro dell’intera elaborazione. Tra le richieste emerse attorno al progetto figura anche una modalità magnete, pensata per imitare un altro caratteristico effetto visivo dei vecchi CRT.