Ubisoft si prepara a chiudere nei prossimi giorni l'accordo strategico con il colosso cinese Tencent, che acquisirà una quota di minoranza in Vantage Studios, la nuova sussidiaria pensata per gestire i franchise più redditizi della casa francese.
L'operazione, del valore di 1,16 miliardi di euro, rappresenta una mossa cruciale per ristrutturare l'azienda dopo anni turbolenti e punta a trasformare tre IP storiche in veri e propri ecosistemi di marca da un miliardo di euro ciascuno su base annuale.
La notizia emerge dall'ultimo report finanziario di Ubisoft, arrivato con qualche giorno di ritardo rispetto al previsto e dopo una sospensione delle contrattazioni in borsa che aveva alimentato speculazioni su una possibile acquisizione completa della compagnia.
Vantage Studios, presentata ufficialmente lo scorso ottobre, avrà il compito di sviluppare e far crescere Assassin's Creed, Rainbow Six Siege e Far Cry, tre pilastri del catalogo Ubisoft. Alla guida dello studio ci saranno Charlie Guillemot, figlio del CEO Yves Guillemot, affiancato da Christophe Derennes in qualità di co-CEO.
L'iniezione di capitale da parte di Tencent permetterà a Ubisoft di ridurre significativamente il proprio debito e di fornire a Vantage Studios le risorse necessarie per espandere questi franchise con maggiore autonomia e focus sul giocatore, secondo i principi guida di "Autonomia, Focus e Player Centricity" che l'azienda intende adottare nel nuovo modello operativo.
Il ritardo nella pubblicazione del report finanziario aveva scatenato voci di corridoio su una possibile vendita totale di Ubisoft, ma la realtà si è rivelata più prosaica: problemi con i nuovi auditor e discrepanze nella rendicontazione delle entrate hanno causato lo slittamento.
Yves Guillemot ha definito l'accordo con Tencent "una pietra miliare fondamentale nella trasformazione di Ubisoft", sottolineando come il rafforzamento della posizione finanziaria permetterà al gruppo di procedere con la riduzione del debito come pianificato.
Dal punto di vista dei risultati finanziari, Ubisoft registra un aumento del 20% nelle prenotazioni nette anno su anno nella prima metà di questo anno fiscale. Il merito va principalmente alle ottime performance della serie Assassin's Creed, con Assassin's Creed Shadows che ha contribuito in modo significativo nonostante le polemiche pre-lancio.
Anche Rainbow Six Siege mantiene una solida base di giocatori, sebbene la transizione al modello free-to-play abbia causato un'impennata temporanea nei cheater, costringendo gli sviluppatori a intensificare gli sforzi anti-cheat.
A gennaio Ubisoft annuncerà il suo nuovo modello operativo basato sulle Creative Houses, di cui Vantage Studios sarà la prima incarnazione. Questo approccio mira a dare maggiore autonomia ai team di sviluppo, permettendo loro di concentrarsi su specifici franchise senza le pesanti strutture burocratiche che hanno caratterizzato Ubisoft negli ultimi anni.
L'obiettivo dichiarato è costruire ecosistemi completi attorno ai brand principali, con contenuti live service, espansioni regolari e flussi di entrate diversificati.
Il calendario delle release di Ubisoft per il 2025 si concluderà con il lancio di Assassin's Creed Shadows su Switch 2, previsto per il 2 dicembre. Nel frattempo, continua a far discutere l'uscita di scena di Marc-Alexis Côté, storico lead della serie Assassin's Creed, che il mese scorso ha lasciato Ubisoft in circostanze non del tutto chiare.