The Blood of Dawnwalker torna a far parlare di sé per uno degli elementi che più interessano chi segue il progetto: il modo in cui il gioco reagirà alle scelte del giocatore. Il nuovo action RPG di Rebel Wolves non vuole limitarsi a proporre bivi evidenti, ma sembra puntare a una rete più fitta di conseguenze.
Secondo quanto spiegato dal team, il gioco terrà traccia delle decisioni in modo più dettagliato del semplice “sì o no” davanti a un dialogo. Rebel Wolves vuole che le missioni ricordino quello che avete fatto e che alcuni personaggi possano reagire in momenti successivi, anche lontano dalla scena in cui la scelta è stata compiuta.
Il concetto è importante perché The Blood of Dawnwalker nasce con ambizioni narrative molto riconoscibili. È un RPG dark fantasy costruito intorno a Coen, un protagonista diviso tra umanità e natura vampirica, e ambientato in una versione alternativa dell'Europa del XIV secolo.
Il creative director Mateusz Tomaszkiewicz ha parlato di una reattività legata non solo ai dialoghi, ma anche alle azioni. Aiutare qualcuno, inimicarsi un gruppo, esplorare determinate attività o costruire rapporti con certi personaggi dovrebbe quindi avere un peso più concreto nel modo in cui il mondo risponde.
È un dettaglio che si collega bene a quanto già sapevamo del progetto, soprattutto dopo il nostro approfondimento su data di uscita e prezzo di The Blood of Dawnwalker. In quell'occasione era già emersa l'idea di un sandbox narrativo in cui il tempo e le priorità del giocatore potessero diventare parte della tensione.
La novità più interessante riguarda gli NPC. Il team suggerisce che alcuni personaggi potranno ricordare ciò che avete fatto e cambiare atteggiamento in altri punti dell'avventura. Non parliamo quindi soltanto di finali alternativi, ma di una struttura che prova a rendere più credibile il percorso minuto per minuto.
La promessa resta da verificare, perché molti RPG hanno usato parole simili prima del lancio. Qui, però, il pedigree dello studio conta: Rebel Wolves nasce da veterani legati a The Witcher 3, e la presenza di Bandai Namco come publisher ha contribuito a far crescere l'attenzione intorno al progetto.
Dal punto di vista pratico, The Blood of Dawnwalker resta previsto su PS5, Xbox Series X|S e PC. L'obiettivo dichiarato è proporre un'avventura in cui missioni, combattimento, esplorazione e relazioni non sembrino compartimenti separati, ma parti di una stessa identità dark fantasy.
Se questa rete di conseguenze funzionerà davvero, il gioco potrebbe trovare uno spazio interessante tra gli RPG occidentali più attesi. Il punto non sarà soltanto scegliere una risposta corretta, ma capire quanto ogni deviazione, favore o conflitto riuscirà a lasciare una traccia percepibile nel mondo di Vale Sangora.