Pochi indicatori riescono a misurare con precisione il peso culturale di un brand tra le nuove generazioni, ma quando si tratta del Giappone — mercato natale di Nintendo — i numeri parlano chiaro e raccontano una storia tutt'altro che scontata.
La ventiseiesima edizione del Brand Japan 2026, il sondaggio annuale condotto da Nikkei su un campione di 37.000 cittadini giapponesi e ben 1.000 brand tra prodotti, aziende e servizi, certifica qualcosa che la community gaming aveva intuito da tempo: Nintendo Switch è il secondo brand più amato dai giovani giapponesi under 20, superando colossi come Disney, Pokémon e persino la stessa Amazon.
Il dato più sorprendente riguarda proprio il confronto interno alla famiglia Nintendo: tra i giovanissimi, il brand Nintendo Switch si piazza al secondo posto assoluto — dietro solo a YouTube — mentre il brand Nintendo in quanto tale si ferma al terzo gradino.
Un'inversione significativa che suggerisce come la console ibrida abbia acquisito un'identità propria nell'immaginario collettivo delle nuove generazioni, distaccandosi persino dalla casa madre che l'ha creata.
La classifica under 20 vede YouTube dominare incontrastato al primo posto, seguito appunto da Nintendo Switch e Nintendo.
Degna di nota è la posizione di Pokémon, settimo tra i teenager, che però crolla alla posizione 201 nella classifica generale che comprende tutte le fasce d'età — un crollo verticale che, nonostante il franchise abbia appena tagliato il traguardo del trentesimo anniversario, conferma come il marchio dei Pocket Monster resti un fenomeno fortemente legato al pubblico più giovane.
Il quadro cambia radicalmente quando si allarga lo sguardo all'intera popolazione. Nella classifica generale, Nintendo Switch precipita dal secondo al cinquantanovesimo posto, mentre Nintendo come brand complessivo regge meglio, attestandosi al dodicesimo.
Questo scarto racconta molto sullo stile di consumo generazionale in Giappone: gli adulti riconoscono il valore storico del marchio Nintendo, ma la console in sé è percepita come un prodotto da giovani.
Sul fronte gaming nella classifica all-ages, spicca la presenza di Sony al decimo posto tra tutti i gruppi d'età, ma il produttore di PlayStation scende al quarantesimo tra gli under 20 — quasi l'esatto opposto della situazione Nintendo Switch.
Un dato che apre interrogativi interessanti sulle strategie di posizionamento di PlayStation in vista delle prossime generazioni di consumatori giapponesi.
La classifica generale è dominata da Suntory, il colosso delle bevande alcoliche e analcoliche, seguito da YouTube e dal discount Daiso al terzo posto. Giganti come Panasonic, Uniqlo e McDonald's completano la top 10, rappresentando un Giappone più tradizionale e meno digitale rispetto a quello che emerge dai gusti dei teenager.
Il divario generazionale fotografato da questo sondaggio è netto: i più giovani si allontanano da automobili e alcolici, abbracciando piattaforme digitali e intrattenimento interattivo.