Intel ha presentato proposte di modifica a Proton per consentire alla propria tecnologia di upscaling di sfruttare i core dedicati delle sue GPU anche su Linux. L'intervento punta a rendere accessibile il percorso più veloce di XeSS, con possibili benefici per i futuri PC portatili da gioco basati su SteamOS e processori Intel.
Il software di compatibilità di Valve permette di eseguire su Linux i giochi sviluppati per Windows ed è uno dei componenti su cui poggia l'esperienza di Steam Deck. La proposta riguarda quindi l'infrastruttura che ha accompagnato la diffusione della console portatile e del sistema operativo dell'azienda.
La tecnologia Intel prevede due percorsi distinti. Il primo utilizza DP4a ed è compatibile con GPU di produttori diversi; il secondo sfrutta le unità XMX presenti nelle schede della stessa Intel. È quest'ultima soluzione, più veloce rispetto al percorso alternativo, che l'azienda vuole rendere utilizzabile attraverso il lavoro sul software di Valve.
L'ingegnere Damian Tomczak descrive una libreria integrata, libxess.dll, incaricata di inoltrare le chiamate XeSS in Direct3D 12 alla corrispondente libreria Linux, libxess.so. Il collegamento permetterebbe di utilizzare l'accelerazione dedicata al posto dell'alternativa più lenta. Si tratta di modifiche proposte per l'integrazione, non di una funzione già distribuita con un aggiornamento stabile.
Un altro passaggio riguarda gli oggetti Direct3D 12, convertiti in Vulkan attraverso l'interfaccia di interoperabilità di vkd3d-proton. Il lavoro coinvolge così sia la libreria dell'upscaler sia il componente che gestisce la traduzione grafica necessaria a eseguire questi giochi nell'ambiente Linux.
Sul fronte hardware, tra i dispositivi equipaggiati con processori Intel figura MSI Claw 8 EX AI+, una macchina basata su Windows. Il possibile approdo dell'accelerazione al sistema di Valve riguarda anche la prospettiva di passare a Linux sui portatili nati per l'altro sistema operativo, mantenendo l'accesso al percorso più performante dell'upscaler.
Valve ha storicamente concentrato il supporto di SteamOS sui chip AMD, ma le versioni pubblicate nel 2026 hanno migliorato la compatibilità anche con le piattaforme Intel più recenti. L'espansione del sistema operativo coinvolge inoltre i PC assemblati per essere utilizzati come Steam Machine, oltre ai dispositivi portatili.