PS6 potrebbe essere l'ultima console progettata da Mark Cerny. L'architetto che ha accompagnato diverse generazioni di hardware Sony ha dichiarato di essere vicino alla conclusione della propria carriera. Le sue parole aprono così un interrogativo sul futuro di PS6 e sul professionista che potrebbe guidarne la progettazione.
Cerny ha 62 anni e ha parlato del pensionamento durante un'intervista, descrivendosi come ormai prossimo alla fine del suo percorso professionale. Ha però aggiunto anche di non avere ancora finito: due affermazioni che lasciano spazio all'ipotesi di un'ultima generazione PlayStation sotto la sua guida, senza costituire l'annuncio di un ritiro.
Il suo nome è legato direttamente all'architettura di PS Vita, PS4 e PS5, sistemi che comprendono sia l'esperienza portatile sia quella delle console domestiche della casa giapponese. Alla progettazione si è affiancato il ruolo pubblico nelle presentazioni tecniche, con interventi dedicati a illustrare in profondità le tecnologie adottate e le caratteristiche dei nuovi hardware.
La collaborazione con Sony, tuttavia, risale anche al lavoro sui videogiochi e precede l'arrivo delle macchine di cui è stato architetto. Nel suo percorso figurano contributi a Crash Bandicoot e Spyro the Dragon, oltre a Resistance: Fall of Man e Uncharted: Drake's Fortune. Tra i progetti successivi compare anche Ratchet & Clank: Rift Apart.
Le dichiarazioni sulla carriera accompagnano la presentazione della Nova Games Foundation, iniziativa filantropica realizzata insieme a Geoff Keighley. Il progetto porta l'esperienza del veterano anche sul terreno del sostegno a chi comincia a creare videogiochi, attraverso un programma che combina finanziamenti e affiancamento da parte di professionisti già attivi nell'industria.
Il programma è pensato per 20 giovani sviluppatori presso alcune università selezionate degli Stati Uniti. I partecipanti riceveranno un contributo economico e potranno contare sulla guida di figure di primo piano del settore. Per i progetti che mostreranno progressi promettenti è prevista inoltre la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti, aumentando il sostegno alla loro realizzazione.
Gli autori conserveranno i diritti sui giochi che realizzeranno. La fondazione contribuirà anche alla promozione dei progetti e metterà i partecipanti in contatto con gli editori: il supporto comprenderà quindi sia le risorse per lavorare sia occasioni per presentare le proprie opere a potenziali partner, mantenendone la proprietà nelle mani degli sviluppatori.