Il dibattito sui controller destinati a PS6 e alla prossima XBOX si concentra su una funzione finora rimasta soprattutto nel territorio delle periferiche professionali: i tasti posteriori. L'ipotesi è che questi comandi possano diventare una dotazione standard della prossima generazione, consentendo di eseguire determinate azioni senza staccare i pollici dalle levette analogiche.
Una simile configurazione divide però i giocatori. Per alcuni, i pulsanti collocati sul retro sono ormai indispensabili; altri li considerano superflui oppure temono di premerli accidentalmente durante le sessioni più concitate. Alcuni produttori hanno già individuato una possibile soluzione, introducendo interruttori che permettono di bloccarli quando non vengono utilizzati. Questa caratteristica consentirebbe di integrarli nei controller di serie senza imporne necessariamente l'uso.
Sony e Microsoft hanno finora riservato i comandi aggiuntivi alle rispettive periferiche di fascia superiore. Il DualSense Edge e l'Elite Series 2 offrono infatti configurazioni più articolate rispetto ai gamepad standard, rivolgendosi agli utenti interessati alla personalizzazione e a un maggior numero di input. La scelta ha contribuito a rendere i pulsanti posteriori una caratteristica associata soprattutto ai modelli professionali.
Il mercato delle periferiche prodotte da terze parti presenta però uno scenario differente. Numerosi controller per PC e console combinano tasti posteriori e levette analogiche più evolute senza appartenere necessariamente alla fascia più costosa. Tra i marchi citati nel confronto figurano GameSir, 8BitDo, Flydigi, PowerA ed EasySMX, che hanno adottato questa soluzione su diversi prodotti.
Un altro esempio è rappresentato dall'Hyperkin Competitor, un gamepad progettato per l'ecosistema XBOX e caratterizzato da una disposizione che richiama quella del DualSense. Anche questo modello dispone di pulsanti posteriori, rafforzando l'idea che la loro integrazione non debba essere limitata esclusivamente alle periferiche ufficiali più avanzate.
Esistono inoltre precedenti diretti tra i controller realizzati dai proprietari delle piattaforme. Il Switch 2 Pro Controller dispone di due tasti posteriori, mentre lo Steam Controller ne offre quattro, affiancati da sensori sulle impugnature e trackpad. Sono configurazioni differenti, ma entrambe mostrano come lo spazio sul retro possa essere impiegato per ampliare le possibilità di controllo.
Nel confronto rientrano anche affidabilità e durata. Il DualSense, commercializzato dal 2020, è stato criticato da alcuni utenti per problemi legati alla deriva delle levette e alla longevità. Con un possibile debutto delle nuove console ipotizzato intorno al 2028, la richiesta rivolta a Sony e Microsoft non riguarda quindi soltanto l'aggiunta di nuovi pulsanti, ma gamepad standard più completi e costruiti per accompagnare l'intero ciclo generazionale.