PlayStation Plus torna a far parlare di sé, e questa volta lo fa con una line-up che ha il sapore delle grandi occasioni. A partire da oggi, 20 gennaio, gli abbonati ai tier Extra e Premium potranno mettere le mani su sei titoli di peso, capaci di coprire gusti ed esigenze molto diverse, ma accomunati da una cosa sola: una qualità difficilmente contestabile.
Il nome che spicca su tutti è ovviamente Resident Evil Village. Uscito nel 2021, l’ottavo capitolo della saga Capcom ha rappresentato una sorta di sintesi perfetta tra l’anima survival horror classica e la deriva action più moderna. Un gioco che, nel bene e nel male, ha saputo dividere, ma che resta uno degli episodi più iconici dell’ultimo decennio, anche solo per l’impatto culturale di certi personaggi.
Accanto a lui troviamo The Exit 8, una delle sorprese indie più disturbanti degli ultimi anni. Sotto la maschera di un semplice walking simulator si nasconde un’esperienza psicologica che gioca con la percezione del giocatore, trasformando dettagli minimi in pura inquietudine. È uno di quei titoli che dimostrano come l’orrore non abbia bisogno di budget faraonici per funzionare.
Meno radicale ma altrettanto interessante è A Quiet Place: The Road Ahead, trasposizione videoludica dell’universo cinematografico omonimo. Un horror narrativo che punta tutto sulla tensione e sull’uso intelligente del silenzio, arrivando persino a sfruttare il microfono del giocatore per aumentare il senso di immedesimazione. Un’idea semplice, ma tremendamente efficace.
A cambiare completamente registro ci pensa Like a Dragon: Infinite Wealth, ultimo, folle capitolo della saga Ryu Ga Gotoku. Un JRPG atipico, sopra le righe, emotivo e ridicolo al punto giusto, che dimostra come SEGA abbia ormai trovato una formula vincente, capace di parlare sia ai fan storici sia ai nuovi arrivati.
Completano il pacchetto Expeditions: A MudRunner Game, simulazione votata all’esplorazione scientifica e alla guida estrema, e Art of Rally, un piccolo gioiello stilistico che celebra la storia dei rally con un’estetica minimale e un’anima profondamente arcade.
Questa selezione di gennaio è uno di quei momenti in cui PS Plus sembra davvero sapere cosa sta facendo. Se Sony riuscisse a mantenere questa coerenza anche nei prossimi mesi, il dibattito sull’effettiva utilità dell’abbonamento potrebbe finalmente spostarsi dal “ne vale la pena?” al “quale gioco iniziare per primo?”. E non è affatto una differenza da poco.