PEGI ha avviato l'innalzamento a 16 anni della classificazione dei giochi esclusivamente digitali che contengono loot box a pagamento. L'applicazione dei criteri aggiornati proseguirà durante ottobre e coinvolge anche prodotti già pubblicati, intervenendo sulle indicazioni d'età assegnate prima dell'introduzione delle nuove regole.
A comunicare l'avvio dell'operazione è stato Connor Hinde della Games Rating Authority, l'organizzazione che amministra il sistema europeo nel Regno Unito. Nel suo intervento ha descritto il passaggio all'applicazione dei criteri anche a prodotti digitali esistenti, invitando sviluppatori e publisher con domande sull'adeguamento a contattare il servizio di assistenza PEGI.
Il perimetro indicato comprende i titoli esclusivamente digitali classificati nelle fasce 3, 7 e 12 che presentano oggetti casuali acquistabili. Per questi prodotti è previsto il passaggio alla dicitura PEGI 16 Paid random items: la caratteristica presa in esame è dunque la presenza di ricompense a pagamento dal contenuto casuale.
Per i nuovi giochi sottoposti alla valutazione, invece, l'esame secondo i parametri ampliati è cominciato a giugno. Le modifiche al sistema comprendono criteri dedicati ai rischi interattivi, aggiungendo questi elementi alla valutazione dei prodotti. L'intervento sui giochi già in commercio estende quindi l'applicazione delle regole oltre le nuove richieste di classificazione.
Tra le serie interessate figura EA Sports FC, precedentemente classificata nella fascia 3. Anche Zenless Zone Zero, il gioco d'azione con meccaniche gacha di HoYoverse, ha ricevuto l'adeguamento partendo dalla fascia 12. Il cambiamento raggiunge così sia il calcio virtuale sia un titolo costruito attorno a combattimenti e personaggi ottenibili tramite sistemi casuali.
Un altro caso citato è Monopoly Go, che nell'App Store di Apple risulta ancora contrassegnato dall'indicazione 9+. Il gioco presenta pacchetti di adesivi e scatole dal contenuto casuale: un possibile aggiornamento della sua classificazione rimane un'ipotesi, mentre gli adeguamenti degli altri titoli menzionati sono già stati segnalati.
La revisione segue l'annuncio di marzo, con cui l'ente aveva indicato l'intenzione di intervenire su loot box e microtransazioni analoghe, meccaniche capaci di alimentare comportamenti compulsivi e comunicazioni online prive di supervisione. Attraverso le indicazioni d'età, anche le caratteristiche della monetizzazione entrano nelle informazioni che genitori e giocatori possono consultare per valutare l'adeguatezza di un gioco.