No Man's Sky arriverà su iOS il 28 ottobre, a oltre dieci anni dall'uscita originale, con un download inferiore a 5 GB. Hello Games ha annunciato che il gioco sarà in prova gratis al lancio: una possibilità pensata per permettere a nuovi Viaggiatori di entrare nel suo universo. I preordini sono già aperti.
Sean Murray ha descritto la portata della conversione in una lettera dedicata al debutto mobile. Il progetto porta su iPhone e iPad l'intero universo esplorabile, insieme agli aggiornamenti principali pubblicati nel corso degli anni. Tra i contenuti citati figurano Cosmos e Voyagers, con quest'ultimo indicato dal responsabile dello studio fra gli interventi più ambiziosi realizzati dal team e pubblicato l'anno precedente.
Al debutto saranno assenti multiplayer e insediamenti, entrambi destinati ad arrivare successivamente. Murray ha richiamato il precedente della versione Nintendo Switch, che aveva seguito un percorso analogo per queste funzionalità. Lo studio ha quindi delineato quali componenti accompagneranno l'esordio e quali verranno aggiunte dopo l'uscita della conversione.
La compatibilità annunciata parte da iPhone 11 e iPad Air di terza generazione, comprendendo i dispositivi successivi. Per adattare l'esperienza a questi apparecchi, gli sviluppatori hanno ricostruito da zero i comandi touch, con l'obiettivo dichiarato di far sentire il gioco a proprio agio sui dispositivi mobile. Murray ha inoltre riferito di un intenso lavoro sull'autonomia della batteria e sulla gestione del calore.
L'idea della conversione risale al passaggio su Mac nel 2023. Dopo aver completato quella versione, un componente del team propose di provare a far funzionare il titolo su un iPhone. È da quella proposta interna, racconta Murray, che ha preso forma il progetto poi diventato la nuova edizione per iOS.
Il responsabile di Hello Games ha ammesso di essere stato inizialmente scettico: si è convinto della fattibilità soltanto quando ha potuto giocare personalmente alla prima versione funzionante. Ha paragonato la sfida tecnica a quelle affrontate per portare l'avventura nella realtà virtuale e su Nintendo Switch, entrambe nate dalla volontà di superare un ostacolo apparentemente impossibile.
Nel suo racconto, Murray si è soffermato anche sul momento in cui ha visto la generazione dell'universo funzionare sul telefono. Vedere quel processo prendere vita su un dispositivo così piccolo è rimasto uno dei ricordi centrali dello sviluppo della conversione.