Il mondo del gaming sta assistendo a uno dei cambiamenti strategici più significativi degli ultimi anni, e secondo Jorg Neumann, Head di Microsoft Flight Simulator, tutto sarebbe partito proprio dal suo simulatore di volo.
In un'intervista rilasciata a XDA Developers, il dirigente ha rivelato di essere stato lui il primo a proporre internamente il porting di un titolo Xbox su PlayStation 5, aprendo di fatto la strada a quella che è diventata la nuova politica multipiattaforma di Microsoft.
La versione PlayStation 5 di Microsoft Flight Simulator 2024 è ora disponibile, segnando un momento storico per un franchise che per decenni è stato sinonimo di esclusività Microsoft.
Il simulatore sviluppato da Asobo Studio arriva sulla console Sony con tutte le caratteristiche della versione Xbox Series X|S e PC, compresa l'architettura streaming che ha reso possibile questa migrazione cross-platform.
Il supporto per PlayStation VR2 è previsto per il 2026 tramite un aggiornamento gratuito, promettendo di portare l'esperienza di volo in realtà virtuale a un pubblico completamente nuovo.
Secondo Neumann, l'idea di portare Flight Simulator su PS5 nasce da una necessità tecnica molto concreta. La versione 2020 del simulatore aveva raggiunto dimensioni insostenibili: partita da 120 GB al lancio nell'agosto 2020, era lievitata fino a 300 GB nel 2023, con proiezioni che indicavano un superamento del terabyte con i contenuti futuri pianificati.
"Dovevamo fare qualcosa", ha spiegato il dirigente, descrivendo la decisione di ripensare completamente l'architettura del gioco per Flight Simulator 2024, riducendo il client a soli 8 GB e spostando la maggior parte dei dati nel cloud.
Il rifiuto iniziale da parte di Microsoft alla proposta di Neumann, avvenuta circa due anni e mezzo fa, rifletteva la strategia tradizionale delle esclusive console.
Il simulatore aveva già dimostrato il suo potenziale cross-platform: lanciato su PC nell'agosto 2020, era arrivato su Xbox un anno dopo, trovando milioni e milioni di nuovi fan tra i giocatori console che non avevano mai considerato il flight sim perché semplicemente non erano PC gamer. Questa base di utenti aveva validato l'approccio multipiattaforma, ma solo all'interno dell'ecosistema Microsoft.
La svolta sarebbe arrivata dall'esterno. Neumann racconta che un dirigente Sony, cresciuto con i simulatori di volo, avrebbe contattato proattivamente il presidente di Microsoft Gaming, ritenendo Flight Simulator una grande aggiunta al portfolio PlayStation.
Questo approccio diretto avrebbe fatto riconsiderare la posizione iniziale: "Penso che quello abbia davvero dato il via a un'intera valanga di titoli Xbox in arrivo su PlayStation", ha dichiarato Neumann, riferendosi alla successiva decisione di Microsoft di portare diversi franchise storicamente esclusivi sulla console rivale.