Goro Abe continua a pensare allo sviluppo di videogiochi anche dopo il passaggio all'insegnamento. Lo storico autore di WarioWare ha spiegato di avere in mente nuove creazioni insieme a professionisti che conosce nel settore, con idee che vanno oltre l'ambito della sua attività universitaria.
Abe aveva lasciato Nintendo per assumere un incarico alla Osaka Electro-Communication University. A circa sette mesi dall'annuncio, il cinquantenne ha raccontato le ragioni della decisione: realizzare giochi richiede molto tempo e, considerando la propria età e il percorso professionale, aveva valutato di non poter lavorare ancora a moltissimi progetti. Da qui il desiderio di affrontare attività mai sperimentate prima.
La scelta di dedicarsi all'insegnamento gli ha permesso anche di sentirsi più vicino ai giocatori. Nel descrivere questa esperienza, Abe ha parlato della possibilità di comprendere punti di vista diversi: uscire dall'azienda gli ha dato una prospettiva più ampia sul modo in cui ragionano altre società e altri sviluppatori, oltre a una maggiore conoscenza della scena indipendente.
È cambiato anche il peso delle priorità con cui affronta la creazione di un gioco. Fuori dall'azienda, Abe spiega di non dover più mettere al primo posto la redditività, né progettare necessariamente esperienze legate a controller e dispositivi specifici. Sono aspetti che avevano accompagnato il suo lavoro nell'industria e rispetto ai quali desidera sperimentare un approccio differente.
Il suo giudizio su quei vincoli rimane però positivo. Lo sviluppatore ha precisato di essersi divertito a cercare soluzioni creative entro quei confini e di considerarli una componente naturale dello sviluppo commerciale. L'interesse per altre possibilità nasce quindi dalla voglia di provare un metodo diverso, dopo una carriera trascorsa anche a trovare idee all'interno di esigenze produttive precise.
Il percorso di Abe attraversa tutti i capitoli della serie, a partire dall'originale per Game Boy Advance. Il suo ultimo progetto è stato WarioWare: Move It!, uscito nel 2023, sul quale ha ricoperto il ruolo di director: un incarico arrivato dopo aver lavorato all'intera successione di giochi basati sui microgiochi.
Per le prossime creazioni, Abe vorrebbe cercare idee più fuori dagli schemi, capaci di emozionare attraverso l'esperienza stessa. Il campo che gli interessa esplorare comprende sia i videogiochi sia altre forme di intrattenimento, senza limitare la propria ricerca creativa a un unico mezzo.