Ogni martedì alle 13:00 su Spotify, il podcast Tech IT Easy di Andrea Ferrario — conosciuto online come Ferry — propone un appuntamento fisso con i temi più caldi della tecnologia contemporanea. L'episodio di questa settimana, però, colpisce nel segno in modo particolare: al centro della discussione c'è una questione che riguarda tutti, nessuno escluso.
Milioni di persone delegano ogni giorno a ChatGPT, Gemini o Claude decisioni, ragionamenti e ricerche che fino a poco tempo fa richiedevano uno sforzo personale. Il risultato? Un interrogativo sempre più urgente: l'uso massiccio dei grandi modelli linguistici sta erodendo la nostra capacità di pensare in modo autonomo? È questo il punto di partenza della nuova puntata di Tech IT Easy, disponibile su Spotify.
Ferry affronta il tema insieme a Giuseppe Riva, docente di psicologia con una specializzazione riconosciuta a livello accademico sugli effetti delle tecnologie digitali sul cervello umano. Il dialogo tra i due esplora un territorio ancora poco mappato: quello in cui l'intelligenza artificiale smette di essere un semplice strumento e comincia a ridisegnare i contorni del nostro rapporto con la conoscenza.
Uno degli aspetti più discussi nell'episodio riguarda la cosiddetta pigrizia cognitiva: la tendenza crescente a evitare lo sforzo mentale quando un algoritmo può farlo al posto nostro. Verificare una fonte, approfondire un argomento, mettere in discussione un'informazione ricevuta — tutte operazioni che rischiano di diventare eccezioni anziché abitudini, man mano che ci affidiamo con sempre maggiore frequenza alle risposte preconfezionate dei sistemi IA.
Ma il problema non si ferma alla singola persona. Riva e Ferrario discutono anche di omologazione culturale: quando miliardi di utenti interrogano gli stessi modelli, le risposte tendono a convergere, appiattendo la diversità di prospettive e comprimendo il pluralismo intellettuale. A questo si aggiunge il tema della delega decisionale, ovvero il fenomeno per cui affidiamo all'IA scelte che riguardano la nostra vita quotidiana, rinunciando progressivamente all'esercizio del giudizio personale.
La puntata affronta anche il nodo della dipendenza comportamentale, un concetto che fino a pochi anni fa si applicava soprattutto ai social network e ai videogiochi, e che oggi si estende all'ecosistema dei chatbot AI. L'intelligenza artificiale semplifica davvero la vita, oppure genera una forma sottile di dipendenza che riduce la soglia di tolleranza alla fatica intellettuale?
Non si tratta di un dibattito puramente teorico. Il modo in cui cerchiamo informazioni, costruiamo opinioni e affrontiamo il ragionamento logico sta cambiando in tempo reale, sotto la spinta di strumenti progettati per essere il più possibile fluidi, rapidi e rassicuranti. Il comfort digitale, sostengono gli esperti, ha un costo che spesso non percepiamo nell'immediato.
Tech IT Easy è disponibile ogni martedì alle 13:00 su Spotify, con episodi dedicati al mondo della tecnologia, dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione digitale. Il format si distingue per la capacità di portare voci esperte — come quella di Giuseppe Riva — su temi che altrimenti restano confinati agli ambienti accademici o specialistici, rendendoli accessibili a un pubblico ampio.