Kenshi ha raggiunto un traguardo che pesa parecchio per una produzione nata lontano dai riflettori delle grandi major. Il sandbox RPG di Lo-Fi Games ha superato i tre milioni di copie vendute, e la notizia è accompagnata da un piccolo segnale che parla direttamente a chi aspetta il sequel.
Il team ha infatti aperto Kenshi2when, un sito pensato per raccogliere iscrizioni e aggiornamenti futuri su Kenshi 2. Non è ancora un reveal completo, ma è una mossa più concreta del solito per una community che da anni vive di indizi, aggiornamenti tecnici e molta pazienza.
Il dato delle vendite resta il cuore della notizia. Tre milioni di copie sono una cifra notevole per un titolo così ruvido, sistemico e poco interessato a semplificare la vita al giocatore. Kenshi non è mai stato costruito per piacere a tutti, ma proprio questa identità lo ha trasformato in un fenomeno PC di lunga durata.
Lo-Fi Games continua a parlare del seguito con estrema cautela. Il team ha ribadito che le cose non vengono sempre realizzate nell'ordine più adatto al marketing, una frase che spiega bene perché Kenshi 2 sia rimasto tanto a lungo fuori da una comunicazione tradizionale.
Il nuovo sito, però, cambia almeno il tono della conversazione. Non promette trailer imminenti né una data di uscita, ma suggerisce che lo studio sia pronto a raccogliere l'attenzione in un luogo ufficiale, invece di lasciare che ogni novità passi solo da messaggi sparsi o aggiornamenti tecnici.
Per chi segue la serie, il punto più importante resta Kenshi 2. Il progetto è in sviluppo da tempo e dovrebbe sfruttare UE5, ma Lo-Fi ha preferito non trasformare l'attesa in una campagna promozionale continua. È una scelta rischiosa, ma coerente con un gioco che ha costruito il proprio pubblico lentamente.
C'è anche una componente più curiosa, con il peluche di Beep finito rapidamente nel mirino dei fan. È un dettaglio secondario, ma racconta bene quanto la community sia ancora coinvolta attorno a un universo che, pur essendo duro e spigoloso, ha generato personaggi e storie personali molto riconoscibili.
Per ora la certezza è che Kenshi resta uno dei casi indie più resistenti su PC. La milestone commerciale non annuncia da sola il lancio del sequel, ma rende più credibile l'idea che Lo-Fi Games stia preparando una fase di comunicazione più visibile, mentre il medium trova spazio anche fuori dal tavolo con l’iniziativa teatrale a sostegno di LILT, pensata per unire gioco di ruolo e beneficenza.