C'è qualcosa di affascinante nel vedere un attore di lungo corso come Karl Urban — neozelandese, volto noto dai tempi del Signore degli Anelli fino alle serie più seguite degli ultimi anni — confessare pubblicamente quale personaggio vorrebbe interpretare prima di appendere gli stivali al chiodo.
Non si tratta di un supereroe Marvel né di un agente della CIA, ma di un fuorilegge del vecchio West: John Marston, protagonista di Red Dead Redemption, il capolavoro western di Rockstar Games.
Urban lo ha dichiarato in un'intervista alla rivista britannica Square Mile, senza mezzi termini e con l'entusiasmo di chi ha davvero vissuto quel mondo virtuale sulla propria pelle.
L'attore, che il pubblico italiano conosce soprattutto per il ruolo del feroce giustiziere in Dredd e dell'ancor più violento Billy Butcher in The Boys, ha spiegato di non aver avuto molte occasioni nella sua vita per immergersi nel mondo dei videogiochi.
Eppure, nelle rare volte in cui si è seduto davanti a uno schermo con un controller in mano, Red Dead lo ha colpito in modo particolare. "È un gioco straordinario", ha detto Urban, "e il personaggio di Marston mi ha parlato davvero. Vorrei interpretarlo".
La domanda che sorge spontanea è: esiste davvero la possibilità di un film tratto da Red Dead Redemption? Al momento, nulla lascia presagire un adattamento cinematografico o televisivo del gioco uscito nel 2010.
Rockstar Games rappresenta una delle poche grandi case sviluppatrici che non sembra inseguire con particolare urgenza l'espansione verso altri media, probabilmente anche perché è già impegnata su più fronti con lo sviluppo di Grand Theft Auto VI. Urban che esprime un desiderio pubblico, dunque, non equivale certo a un progetto già in cantiere.
Eppure la storia recente dello spettacolo insegna che certi sogni dichiarati pubblicamente finiscono per avverarsi in modi inaspettati. Il caso di Kirsten Dunst è emblematico: l'attrice aveva rivelato su una rivista americana che il suo sogno era recitare nel film di Minecraft, e nel giro di un anno è stata effettivamente scritturata nel cast del sequel.
Va detto che la Dunst aveva motivazioni piuttosto concrete — aveva scherzosamente ammesso di voler finalmente girare un film senza rimetterci soldi — ma il principio rimane: a volte basta dirlo.
Nel frattempo, Urban è tutt'altro che fermo. La stagione finale di The Boys è appena iniziata, e a maggio arriverà nelle sale Mortal Kombat II, dove l'attore indosserà gli occhiali da sole di Johnny Cage.
Ha anticipato che questa versione del celebre personaggio sarà più sfumata rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare: Cage è un uomo che il mondo ha dimenticato, un ego sgonfio, una star caduta nel dimenticatoio.
Urban ha detto di aver trovato proprio in questa fragilità il punto di partenza più interessante per costruire il personaggio, uno spazio emotivo in cui muoversi come attore.
Resta dunque John Marston come il sogno nel cassetto, il ruolo che Urban porterebbe volentieri sul grande schermo se ne avesse la possibilità. Un personaggio con il cappello a tesa larga e una piuma infilata nel nastro — dettaglio che Urban ha citato con una punta d'ironia — che incarna quella redenzione impossibile tipica dei grandi western americani, da Gli spietati in poi.