Secondo me il problema non sono i videogiochi in sé; altrimenti sarebbe da condannare, amaggior ragione, il cinema, che spesso e volentieri idolatra comportamenti scorretti e criminali (vedi i teppisti dell'idolatrato "tre metri sopra il cielo" che in nome di ideali non ben definiti si lasciavano andare ai peggiori atti di teppismo, dando un "ottimo" esempio ai giovanissimi che hanno amato questo film... o la serie "mare fuori", anch'essa amata dai più giovani, dove scene spinte, droga e violenza la fanno da padrone).
Il vero problema è che a volte (sempre più spesso) i più giovani sono incapaci di distingeuere la finzione dalla realtà, e per loro, veder fare un gesto brutale in una fiction può significare essere autorizzati, o addirittura spronati a fare altrettanto.
Se vogliamo cercare un "colpevole digitale", allora dobbiamo guardare i social network, ove le peggiori nefandezze circolano in modo del tutto incontrollato, che non di rado diventano i surrogati di genitori ed educatori, quindi l'esempio da seguire per essere "in" per coloro che hanno già di per sé un temperamento ribelle e prepotente.
Vietare i social ai più giovani (o metterci dei filtri efficaci che bloccano la diffusione di contenuti potenzialmente dannosi tra i minorenni) può essere già un grosso passo, ma credo che non basta: occorre che i ragazzi, fin dalla più tenera età, siano educati al rispetto delle regole, alla capacità di distinguere quello che si vede nei media da quello che si può fare nella vita reale e, quando è opportuno, ricorrere anche a mezzi di correzione coercitiva, non so se mi spiego: quando andavo a scuola io, c'erano insegnanti di cui avevamo un timore reverenziale, che all'occorrenza erano anche capaci di rifilarci qualche ceffone; oggi gli insegnanti, anche per via di norme inadeguate che li mettono dalla parte dei deboli, sono talvolta vittime di aggressioni da parte degli studenti più scalmanati, e comunque ci pensano cento volte prima di rifilargli uno scappellotto educativo, perché sanno di rischiare una denuncia penale... cose che nella mia infanzia e adolescenza erano semplicemente impensabili.
Poi è ovvio che nei videogames (ma anche nei film e affini) bisogna mettere dei limiti alla violenza gratuita che si può vedere: un conto è il protagonista di un action che si trova a dover sparare, picchiare o rifilare colpi di spada contro dei nemici che per primi vogliono fargli la pelle (è a suo modo una legittima difesa), un altro conto sono quei titoli in cui lo scopo del gioco è commettere violenze gratuite contro persone o animali che non ti hanno fatto nulla e non ce l'hanno con te; a tale proposito mi ricordo di un gioco chiamato "Carmageddon" in cui lo scopo era giudare un'auto da ubriachi e falciare il più alto numero possibile di pedoni inerti: fu una cosa orripilante, che ne determinò il ritiro in molti paesi per ordine della magistratura e un successivo lavoro di censura per poterlo poi rimettere sul mercato, ma un titolo del genere, da uno sviluppatore sano di mente, non avrebbe dovuto neanche essere immaginato; e pur non avendone più visti, non escludo che esistano altri titoli imperniati sulla violenza gratuita, anzi lo ritengo probabile.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Chissà perchè accusano i videogiochi, e poi NESSUN videogioco degno di nota insegna come fare quello che quei maranza mongo-decerebrati hanno fatto lo scorso weekend.

Il caso più eclatante è stato forse GTA San Andreas, dove si sono ispirati agli eventi del 1992 a Los Angeles (la roba di Rodney King, praticamente un George Floyd che se l'è cavata e dove la polizia venne addirittura assolta!) ma non si partecipava direttamente, erano gli NPC a fare tutto.

Perchè sì, sono sicuro che esisteranno giochi del genere da qualche parte nei bassifondi digitali di Steam, ma figuriamoci se questi li conoscono, e soprattutto saranno dei giochi di mxxxa neanche valutati su Metacritic.

Ormai in televisione il massimo che conoscono dei videogiochi è Tetris, Pac-Man, Fortnite, GTA, Call of Duty, Super Mario.

Se gli dici "Cloud Strife", "Astro Bot", "Auricom" o "Solid Snake" ti guardano come se avessero appena avuto un'ischemia.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.