Lo sviluppo di Haunted Chocolatier continua con un passo lento ma molto ragionato. Eric Barone, autore di Stardew Valley, ha spiegato ai giocatori che il tempo richiesto dal progetto dipende dalla cura con cui sta affrontando ogni aspetto del gioco, soprattutto quelli con cui l’utente interagirà spesso.
Barone ha riconosciuto che l’attesa si sta allungando, ma ha collegato questa scelta a un obiettivo preciso: rendere gli elementi principali chiari, intuitivi, soddisfacenti ed esteticamente coerenti. Per lo sviluppatore, le parti usate più di frequente non possono limitarsi a funzionare: devono risultare naturali fin dal primo contatto.
Uno dei punti su cui il lavoro si è concentrato di più è il ricettario dei cioccolatini, elemento centrale del sistema di creazione. Barone ha raccontato di averlo ripreso in mano più volte, facendo avanzare ogni iterazione verso una forma più vicina a quella definitiva. La sua attenzione si sta concentrando anche sul numero di clic necessario per ottenere il risultato desiderato.
Il nodo, però, non è soltanto meccanico. L’interfaccia deve mostrare la giusta quantità di informazioni: abbastanza dati da non rendere il processo banale, ma non così tanti da appesantire la lettura. Anche la disposizione delle informazioni sulla pagina viene trattata come una parte essenziale dell’esperienza, con gruppi visivi pensati per essere leggibili e piacevoli.
Il confronto con Stardew Valley resta inevitabile, soprattutto perché il precedente gioco di Barone è ricordato anche per la naturalezza con cui presenta sistemi, strumenti e progressione. Haunted Chocolatier, però, viene descritto come un progetto più grande rispetto al debutto del life sim agricolo, e questo comporta un carico di lavoro superiore.
Barone aveva già confermato che il nuovo titolo sarà più grande di Stardew Valley. La fonte non dettaglia se questa scala maggiore riguardi mappa, personaggi, sistemi o una combinazione di questi elementi, ma il messaggio è chiaro: non si tratta di una semplice variazione sul tema, bensì di un’opera più ampia da costruire con lo stesso livello di precisione.
Lo sviluppatore ha anche spiegato di voler sorprendere e soddisfare il giocatore, non solo ridurre l’attrito dei menu. Per questo molti sistemi vengono rifatti più volte prima di raggiungere una forma accettabile per lui. Nel caso di un’interfaccia usata spesso, anche un dettaglio apparentemente secondario può cambiare il ritmo dell’intera esperienza, un equilibrio che torna anche nei gestionali più eccentrici come mostrava la promozione gratuita di Graveyard Keeper riscattabile fino al 13 aprile.
Il risultato è un aggiornamento piccolo nelle informazioni, ma significativo nel metodo: Haunted Chocolatier procede attraverso revisioni minuziose, con Barone deciso a non chiudere un sistema finché non lo ritiene davvero all’altezza del gioco che vuole pubblicare, una cautela che fa risaltare anche approcci più sperimentali al genere come la prova gratuita di Silicone Heart tra farming automazione e co-op.