L’intelligenza artificiale continua a far discutere anche ai vertici dell’industria videoludica, ma per Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, non rappresenta una minaccia reale per produzioni di alto livello come Grand Theft Auto VI.
Nel corso di una recente intervista, il dirigente ha commentato le reazioni del mercato dopo la presentazione di Project Genie, il tool sperimentale di Google in grado di generare esperienze interattive tramite prompt testuali. Un annuncio che aveva inizialmente scosso anche il valore in borsa di alcune grandi aziende del settore, alimentando il timore che l’IA potesse rivoluzionare – o addirittura sostituire – lo sviluppo tradizionale dei videogiochi.
Zelnick, però, non sembra condividere queste preoccupazioni. Anzi, ha definito l’idea che strumenti di questo tipo possano livellare il campo di gioco come “ridicola”. Secondo il CEO, l’IA può certamente facilitare la creazione di asset e contenuti, ma questo non è sufficiente per realizzare un successo globale.
“Puoi generare asset più velocemente, ma questo non significa creare un grande gioco”, ha spiegato. “Ogni anno escono migliaia di titoli, ma solo pochi diventano davvero dei successi.”
Per Zelnick, la differenza tra un prodotto qualsiasi e un blockbuster come Grand Theft Auto, Red Dead Redemption o le serie sportive come NBA 2K ed EA Sports FC sta tutta in elementi che l’IA non può replicare: coinvolgimento umano, visione creativa e capacità di costruire esperienze memorabili.
Il dirigente sottolinea inoltre come strumenti sempre più accessibili esistano già da tempo, eppure il mercato continua a essere dominato da grandi produzioni e, più raramente, da titoli indipendenti capaci di emergere. L’idea che basti “premere un pulsante” per creare, distribuire e trasformare un gioco in un successo globale è, secondo lui, semplicemente irrealistica.
Pur riconoscendo il valore dell’intelligenza artificiale nel migliorare l’efficienza e gestire attività più ripetitive, Zelnick invita quindi a non sopravvalutarne l’impatto creativo. Un concetto che estende anche ad altri ambiti, come la musica generata dall’IA: tecnicamente valida, ma spesso priva di quella profondità che spinge il pubblico a tornarci più volte.
Con l’uscita di Grand Theft Auto VI prevista per novembre, il dibattito sull’uso dell’IA nei videogiochi è destinato a proseguire. Ma almeno per Take-Two, il futuro dei grandi successi resta saldamente nelle mani della creatività umana.