Il caso giudiziario legato al maxi leak di Grand Theft Auto VI ha registrato un nuovo sviluppo. Arion Kurtaj, indicato come uno dei responsabili dell'attacco informatico ai sistemi di Rockstar Games, avrebbe lasciato la struttura sanitaria protetta nella quale era stato ricoverato ed è stato trasferito in un carcere ordinario.
Il giornalista specializzato in sicurezza informatica Joe Tidy ha riferito che Kurtaj si trova in una normale struttura penitenziaria, in attesa di un processo convenzionale a novembre. Le nuove circostanze cambiano quindi il percorso giudiziario seguito dopo la decisione con cui, nel 2023, il giovane era stato considerato psicologicamente non idoneo a sostenere un processo.
Kurtaj è un membro del gruppo di hacker Lapsus$ e avrebbe condotto l'enorme attacco informatico a Rockstar Games da una stanza d'albergo. Secondo la ricostruzione del caso, avrebbe utilizzato un Amazon Fire Stick, un telefono cellulare e il televisore della camera. In quel periodo si trovava inoltre in libertà su cauzione per un'altra vicenda legata a un attacco informatico.
Nel luglio 2023 Kurtaj era stato dichiarato non idoneo a sostenere un processo. Nel dicembre dello stesso anno era stato stabilito che sarebbe rimasto in una struttura sanitaria protetta a tempo indeterminato, salvo una successiva valutazione dei medici capace di determinare che non rappresentasse più un pericolo.
La decisione era stata accompagnata dalla valutazione di un giudice, secondo cui Kurtaj costituiva un rischio per il pubblico a causa delle sue capacità e della volontà di commettere nuovi crimini informatici. Una relazione sulla sua salute mentale sosteneva inoltre che il giovane avesse continuato a manifestare l'intenzione di tornare alle attività illegali e che fosse fortemente motivato.
L'incidente ha avuto conseguenze consistenti anche per Rockstar Games. La società ha dichiarato che la risposta all'attacco è costata circa 5 milioni di dollari, mentre le operazioni necessarie per gestirne gli effetti hanno richiesto migliaia di ore di lavoro da parte del personale. Il materiale diffuso senza autorizzazione riguardava il nuovo capitolo della serie Grand Theft Auto.
Dopo la fuga di informazioni, Rockstar aveva espresso forte delusione per la pubblicazione anticipata dei dettagli sul suo prossimo gioco. Allo stesso tempo, lo studio aveva precisato di non prevedere interruzioni dei servizi attivi né conseguenze a lungo termine sullo sviluppo dei progetti in corso, separando così l'impatto operativo dell'attacco dal percorso produttivo del titolo.