Il mondo di Diablo 4 sta per cambiare in modo sostanziale con l'arrivo dell'espansione Lord of Hatred, prevista per il 28 aprile su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S.
Blizzard ha annunciato una revisione profonda del sistema di progressione dei livelli, intervenendo su uno degli aspetti più discussi dalla community: il ritmo di leveling, ovvero la velocità con cui i personaggi acquisiscono esperienza e salgono di livello.
Si tratta di un cambiamento che tocca direttamente l'esperienza di gioco sin dai primissimi minuti, con implicazioni importanti per tutti i tipi di giocatori, dai casual ai più hardcore.
Il game director Colin Finer ha illustrato la filosofia alla base della revisione durante un incontro con la stampa presso il quartier generale di Blizzard. "Abbiamo riequilibrato un po' il sistema", ha spiegato Finer. "Abbiamo alzato il level cap da 60 a 70 con Lord of Hatred, ma il tempo necessario per raggiungere il livello massimo rimane invariato."
In sostanza, non si tratta di un grinding più lungo, ma di una curva di progressione ridisegnata per essere più uniforme dall'inizio alla fine.
Il problema attuale è ben noto a chiunque abbia messo mano a Diablo 4: i livelli iniziali scorrono a velocità quasi imbarazzante, con i primi 20-25 level che si consumano in pochissimo tempo, per poi rallentare drasticamente nelle fasi successive.
Questo sbilanciamento crea un'esperienza discontinua, che non permette ai giocatori di assorbire correttamente le meccaniche di classe e i sistemi di build.
La nuova curva andrà a "pesare" di più sui livelli iniziali, rendendo la fase early-game più lenta, mentre le fasi avanzate risulteranno più snelle e veloci da percorrere.
Il vantaggio concreto per i giocatori è significativo: avere più tempo tra un level e l'altro nelle fasi iniziali significa poter assimilare gradualmente le skill, i talent e i sistemi di gioco senza essere sommersi da troppe informazioni tutte insieme.
Chi ha vissuto l'esperienza di reinstallare il gioco e ritrovarsi al livello 30 nel giro di mezz'ora grazie a un boss in area condivisa che respawnava continuamente capisce perfettamente il problema: un avanzamento così rapido trasforma la progressione in un rumore di fondo, rendendo impossibile capire davvero come funziona la propria classe.
Lord of Hatred porta con sé molto altro oltre alla rivisitazione del leveling: due nuove classi giocabili — un warlock e un paladino, quest'ultimo disponibile gratuitamente in prova la settimana prossima — una nuova area esplorabile, una storyline inedita e nuovi sistemi di gioco.
Tra le novità più attese dalla community c'è anche un albero delle skill completamente ridisegnato e ampliato, pensato per aumentare finalmente la varietà di build praticabili, da sempre uno dei punti critici del gioco base.
Blizzard sta dimostrando con questa espansione una disponibilità concreta a intervenire sulle fondamenta stesse di Diablo 4, affiancando le revisioni al leveling ai già annunciati rework del loot system e di altri sistemi core.
A tre anni dal lancio del gioco, il titolo si trova in una forma decisamente più solida rispetto ai controversi mesi successivi al day one, quando la community aveva sollevato forti critiche sulla progressione e sulla longevità dei contenuti endgame.