Il fenomeno Call of Duty sta per abbattere l'ultima frontiera rimasta inesplorata dal colosso sparatutto di Activision: Nintendo Switch 2.
Un datamine pubblicato a metà gennaio potrebbe aver svelato che i lavori per portare Call of Duty sull'ecosistema Nintendo sono più avanzati del previsto, alimentando le speculazioni su una possibile release già nei primi mesi del 2026.
L'informazione arriva dall'account Twitter Reality, noto nella community per l'analisi approfondita dei file di aggiornamento della serie Call of Duty.
Scavando tra le righe di codice dell'ultimo update di Call of Duty HQ - il discusso launcher multi-gioco che unifica l'accesso ai vari capitoli della serie - sono emerse diverse stringhe che fanno riferimento esplicito alla "platform family" Nintendo e ai relativi "account type", affiancandoli alle piattaforme console e PC già supportate.
Sebbene non si tratti di una conferma ufficiale, la presenza di questi riferimenti nei file di sistema suggerisce che l'integrazione tecnica sia già in fase di sviluppo attivo.
La notizia non rappresenta propriamente una sorpresa per chi segue le dichiarazioni pubbliche dei vertici di Xbox e Activision. Figure chiave delle due realtà aziendali hanno più volte sottolineato l'importanza strategica dell'hardware Nintendo per il futuro del franchise, con le ultime dichiarazioni risalenti allo scorso anno durante il reveal di Black Ops 7.
Il potenziale successo dell'operazione è testimoniato dai risultati ottenuti da altri titoli live-service sulla prima generazione di Switch. Fortnite e Apex Legends hanno dimostrato che il pubblico Nintendo è affamato di esperienze multiplayer competitive, nonostante le limitazioni hardware della console originale.
Con Switch 2 che offre un salto generazionale significativo in termini di potenza grafica e prestazioni, l'arrivo di Call of Duty potrebbe rappresentare la consacrazione definitiva della piattaforma ibrida come destinazione seria per gli shooter competitivi, un segmento storicamente dominato da PlayStation, Xbox e PC.
Occorre tuttavia mantenere un approccio cauto nell'interpretazione di questi dati. Il datamine rivela anche riferimenti a Ubisoft Connect, piattaforma che attualmente non distribuisce i giochi Call of Duty.
Questo potrebbe indicare che gli sviluppatori di Activision stanno semplicemente preparando il terreno per integrazioni future o partnership ancora da annunciare, e le stringhe relative a Nintendo potrebbero rientrare nella stessa categoria di implementazioni preliminari senza un calendario definitivo. Non sarebbe la prima volta che riferimenti di codice anticipano sviluppi futuri di mesi o addirittura anni.