Assassin's Creed Black Flag Resynced potrebbe arrivare al lancio con numeri già molto pesanti, almeno secondo le stime diffuse da Rhys Elliott, responsabile dell'analisi di mercato presso Alinea Analytics. Il remake di Assassin's Creed IV: Black Flag viene descritto come uno dei progetti più promettenti nella strategia recente di Ubisoft, soprattutto per il peso che il capitolo del 2013 continua ad avere tra i fan della serie.
Secondo l'analisi, il titolo avrebbe già superato quota 300.000 copie vendute su Steam prima dell'uscita. Il dato viene letto come un segnale particolarmente forte per una saga che, storicamente, è stata percepita come più legata alle console, ma che negli ultimi anni ha aumentato la propria presenza anche su PC.
Il confronto più diretto riguarda Assassin's Creed Shadows, indicato a 5,7 milioni di copie globali vendute, con una ripartizione stimata del 53,6% su PS5, 23,8% su Steam e 23,6% su XBOX. Alla stessa distanza dal lancio, Black Flag Resynced avrebbe venduto su Steam 5,39 volte le copie registrate da Shadows nella finestra equivalente.
Per Ubisoft, il progetto rientra in una fase in cui i rifacimenti completi stanno assumendo un ruolo più visibile. Elliott cita anche Prince of Persia: Sands of Time Remake e Rayman Legends Retold, ma individua in Black Flag Resynced il primo banco di prova concreto di questa nuova linea, distinta dalle semplici rimasterizzazioni su cui il publisher aveva puntato spesso in passato.
Il remake viene presentato come una ricostruzione da zero di Assassin's Creed IV: Black Flag, con grafica rinnovata e nuove aree da esplorare. Altri dettagli citati dagli sviluppatori indicano combattimenti modernizzati, una struttura più orientata all'azione rispetto a Shadows e la rimozione dei caricamenti tra alcune fasi navali, elementi pensati per aggiornare uno dei capitoli più amati della saga.
Il confronto interno a Ubisoft coinvolge anche Skull and Bones: secondo le stime riportate nell'analisi, Black Flag Resynced avrebbe già superato l'intera corsa su Steam del progetto piratesco di Ubisoft Singapore prima ancora dell'uscita. Il dato pesa perché entrambi i giochi condividono l'immaginario navale, ma partono da basi commerciali e di riconoscibilità molto diverse.
Lettura centrale dell'analisi è che puntare su una proprietà già consolidata riduce il rischio rispetto alla creazione di una nuova IP, spesso legata a cicli produttivi lunghi e costi elevati. In questo quadro, Ubisoft sembra affidarsi alla forza nostalgica di Black Flag e alla crescita della serie su Steam per cercare un risultato più stabile dopo anni segnati da rinvii, produzioni costose e uscite dall'impatto irregolare.