Se serviva un altro indizio sull’esistenza di Assassin’s Creed: Black Flag Remaster, potrebbe essere appena arrivato – e non da un insider, ma da Amazon. Nelle ultime ore è infatti comparsa sullo store una scheda prodotto per un art book dedicato alla Remaster, pubblicato da Titan Books, lo stesso editore che cura volumi ufficiali legati ad altre grandi produzioni videoludiche.
Non è il primo segnale che qualcosa si muove. Negli ultimi tre anni si sono accumulati indizi: il gioco è comparso nel database PEGI, è stato taggato come “announced” sul PlayStation Store e perfino il doppiatore di Edward Kenway aveva lasciato intendere che Ubisoft non avesse gradito alcune sue dichiarazioni, al punto da minacciare azioni legali. Ora, però, un art book con data di uscita fissata al 24 marzo rappresenta il dettaglio più concreto finora emerso.
La data potrebbe essere indicativa della finestra di lancio del gioco, anche se alcune fonti suggeriscono che i piani siano stati rivisti internamente. Considerando il periodo complicato che sta attraversando Ubisoft – tra chiusure di studi, licenziamenti e cancellazioni eccellenti come quello del remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo – è difficile stabilire con certezza quando arriverà l’annuncio ufficiale.
Secondo le indiscrezioni, non si tratterebbe di un semplice aggiornamento grafico. Il progetto avrebbe rivisto alcune componenti strutturali, eliminando le sezioni ambientate nel presente e integrando elementi RPG più in linea con i capitoli moderni della serie.
A questo punto è difficile pensare che Black Flag Remaster non esista. Gli indizi sono troppi, troppo specifici e troppo coerenti tra loro. La vera domanda non è più “se”, ma “quando”. E soprattutto: Ubisoft avrà il coraggio di investire davvero su uno dei capitoli più amati della saga, oppure resterà un progetto sospeso come altri prima di lui? I fan sono pronti a tornare in mare. Resta da capire se l’editore è pronto a salpare.