Arc Raiders sta provando a chiudere in fretta uno dei problemi più fastidiosi emersi dopo la fine dell'ultima Expedition. La nuova patch pubblicata da Embark interviene sui punti abilità mancanti, un bug che ha colpito una parte dei giocatori proprio nel momento in cui avrebbero dovuto ricevere le ricompense permanenti.
Il nodo riguarda le Expedition, progetti a lungo termine che permettono di azzerare i progressi in cambio di bonus destinati a rimanere nel profilo. Nelle ultime due settimane della finestra dedicata, i giocatori possono completare una sfida per ottenere fino a cinque punti abilità extra: alla chiusura dell'ultimo ciclo, però, diversi account non hanno visto arrivare il premio previsto.
Con la patch 1.28.0, lo studio afferma di aver risolto la causa del problema. Questo non significa che ogni profilo sia già stato sistemato: Embark spiega di essere ancora al lavoro sugli account ancora coinvolti e di voler distribuire i punti mancanti nei prossimi giorni.
È un passaggio importante perché tocca direttamente la progressione, cioè una delle aree più sensibili per un gioco online costruito su cicli, ricompense e ritorni regolari. Quando un sistema premia il tempo investito, anche un errore limitato può pesare più di un normale bug visivo.
L'aggiornamento resta comunque abbastanza contenuto. Oltre alla correzione, la patch introduce una nuova rotazione dello store con il Castaway Set e aggiorna il percorso legato alla terza Expedition, ma il cuore della comunicazione resta il recupero dei punti non assegnati.
Il caso arriva dopo un periodo già movimentato per il titolo. L'aggiornamento Riven Tides aveva aggiunto una nuova mappa e altri contenuti, ma aveva anche creato problemi al crossplay, poi risolti con un intervento successivo. Questa sequenza racconta bene la fase in cui si trova il progetto: contenuti frequenti, ma anche una pressione tecnica costante.
Per Arc Raiders, la priorità ora è evitare che il problema lasci strascichi sulla fiducia dei giocatori più assidui. Il team ha scelto una comunicazione diretta, ammettendo di dover ancora rintracciare tutti gli account colpiti: sarà quel recupero, più della patch in sé, a stabilire se la situazione potrà considerarsi davvero chiusa.