John Sculley, ex-CEO di
Apple tra il 1983 e il 1993, 72 anni, ad oggi e incallito investitore della
Silicon Valley, l’uomo che cacciò nel 1985
Jobs da
Apple dopo essergli stato accanto nella creazione del famoso
Macintosh, è fermamente convinto che da Cupertino il mondo della TV sarà rivoluzionato in maniera decisiva, cambiando drasticamente i principi che stanno alla base dell’esperienza televisiva. Dice: “
Penso che Apple abbia rivoluzionato ogni settore dell’elettronica di consumo, perché non dovrebbe farlo anche con la televisione? Penso che le televisioni siano inutilmente complesse. La cosa buffa è che più si ha la possibilità di ottenere immagini migliori e scegliere tra un’ampia gamma di contenuti, più l’esperienza dell’utente diventa complicata. Questo sembra esattamente il tipo di problema che Apple potrebbe risolvere.“. Anche
Rupert Murdoch, fondatore e proprietario di un vero e proprio impero dei mezzi di comunicazione di massa in giro per il mondo, ha rilasciato un commento sulla possibile televisione
made in Apple con un messaggio su
Twitter, puntando il dito sull’enorme disponibilità di denaro da parte della società di Cupertino, cosa che senza dubbio consentirebbe all’azienda californiana di investire anche nel mercato televisivo, ma che non aggiunge nulla sui contenuti che potrebbero venir fuori per la iTV, in un mercato come quello del piccolo schermo che non frutta quanto vendere smartphone e tablet.