Il mercato videoludico si conferma spietato anche per i grandi publisher: King of Meat, il platformer co-op pubblicato da Amazon Games, chiuderà definitivamente i battenti ad aprile 2026, appena sei mesi dopo il lancio ufficiale.
Un fallimento commerciale che testimonia come nemmeno il colosso dell'e-commerce sia immune dai rischi dell'industria gaming, dove trovare il giusto pubblico può fare la differenza tra successo e chiusura immediata.
Il titolo sviluppato da Glowmade, studio britannico fondato da ex membri di Lionhead, non è riuscito a costruire una community solida nonostante le ambizioni iniziali.
I numeri su Steam raccontano una storia impietosa: il picco di giocatori simultanei si è fermato a poche centinaia di utenti, un dato drammatico per un titolo premium lanciato su console e PC nell'ottobre scorso.
Una performance che evidenzia quanto sia difficile emergere nel saturatissimo segmento dei party game cooperativi, dove la concorrenza di franchise consolidati e free-to-play rende quasi impossibile conquistare spazio senza un marketing aggressivo o un passaparola virale.
Amazon Games ha ufficializzato la chiusura lunedì scorso, annunciando che i server rimarranno attivi fino al 9 aprile 2026. Nel comunicato ufficiale, il publisher ha riconosciuto apertamente il fallimento: "Nonostante la creatività e l'innovazione che Glowmade ha portato in King of Meat, il gioco non ha trovato il pubblico che speravamo".
Una dichiarazione rara per la sua franchezza, che sottolinea la difficile decisione di interrompere l'investimento su un progetto che evidentemente stava bruciando risorse senza prospettive di recupero.
Tutti i giocatori che hanno acquistato King of Meat riceveranno un rimborso completo nelle prossime settimane attraverso i rispettivi platform provider, una politica relativamente generosa che Amazon può permettersi ma che rappresenta comunque un'ammissione di colpa verso chi ha investito fiducia nel progetto.
Nel frattempo, chi possiede il gioco potrà continuare ad accedere a tutti i contenuti esistenti fino alla chiusura definitiva, con l'invito del publisher a godersi "il tempo rimanente" con gli altri giocatori rimasti.
La chiusura di King of Meat si inserisce in un periodo particolarmente turbolento per Amazon Games. Lo scorso anno il colosso ha annunciato una massiccia ondata di licenziamenti che avrebbe coinvolto almeno 14.000 dipendenti, con tagli significativi proprio negli studi di sviluppo di San Diego e Irvine.
Il segnale che anche Amazon sta ricalibrando pesantemente la propria strategia nel gaming, dopo investimenti miliardari non sempre coronati dal successo sperato.