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GTA 6 nelle prime fasi dello sviluppo, sarebbe più piccolo

Jason Schreier indica che il prossimo gioco dei creatori di Red Dead Redemption sarebbe «una nuova uscita della serie Grand Theft Auto».

Un report di Kotaku suggerisce che GTA 6 sarebbe nelle fasi iniziali del suo sviluppo e sarebbe programmato per essere di dimensioni ridotte rispetto agli ultimi titoli di Rockstar Games, perlomeno al debutto.

Jason Schreier, autore della ricostruzione, indica che il prossimo gioco dei creatori di Red Dead Redemption sarebbe «una nuova uscita della serie Grand Theft Auto».

«Un piano» delineato dalla software house prevederebbe un «inizio con una release di dimensioni moderate (…) che verrebbe poi estesa con update regolari col tempo».

Schreier precisa che «per gli standard di Rockstar, sarebe comunque un gioco grande», ma tale piano permetterebbe di sviluppare senza eccessivo «stress e crunch» sugli sviluppatori, problema storico dello studio.

Tuttavia, secondo il report, «il prossimo grande progetto di Rockstar è ancora in una fase iniziale dello sviluppo», per cui ci vorranno ancora anni prima di saperne qualcosa in più in via ufficiale.

Uno sviluppatore, interpellato con la copertura dell’anonimato, ha spiegato che «i cambiamenti [apportati nella gestione del lavoro] sono stati abbastanza buoni da farmi rimanere e dargli una chance».

Questo parrebbe corroborare la tesi di un gioco in partenza più piccolo rispetto a, facciamo un nome, Red Dead Redemption 2.

Il risvolto potrebbe essere un GTA 6 aggiornato anche nella controparte single-player così come sta avvenendo su GTA Online, che avevamo anticipato sarebbe stato un precedente importante per la serie.

Questo cambiamento potrebbe essere arrivato non solo per facilitare il lavoro del team di sviluppo ma anche a causa delle pressioni della proprietà.

Take-Two Interactive ha infatti recentemente premuto che si potesse lanciare giochi di Rockstar Games con maggiore frequenza, anche a costo di averne di più piccoli.

Tale cambio di filosofia potrebbe essere alla base del recente abbandono di Dan Houser, uno dei fondatori dello studio nonché penna sopraffina dietro capolavori dello storytelling videoludico come il già menzionato Red Dead Redemption 2 e GTA V.

Fonte: Kotaku