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Voglio giocare Ghostrunner su Switch: è una buona idea?

Ghostrunner è un gioco spettacolare da vedersi e incentrato sull'azione fulminea: come si trasla tutto questo su Nintendo Switch?

Vi abbiamo già parlato abbondantemente sulle nostre pagine di Ghostrunner, l’ambizioso e spettacolare titolo di One More Level che mette insieme un’anima da platform e una da hack n’ slash in un corpo che strizza l’occhio al cyberpunk. Il risultato, che abbiamo sviscerato nella nostra recensione, è quello di un’esperienza di gioco spietata e pirotecnica al contempo, non sempre eccellente in alcune scelte di design che paiono un po’ incerte, ma godibile e di sicuro intrigante alla vista.

Ghostrunner è insomma un gioco che propone una sfida che sarà colta solo da chi davvero ama le sfide: le sue meccaniche, che vi mettono nei panni dell’omonimo ghostrunner protagonista delle vicenda, vi consentono sia di sbizzarrirvi con il parkour che di affettare i nemici con la vostra katana ad alta frequenza. La peculiarità, però, è soprattutto una: in questo Mirror’s Edge in cui la vostra lama può smembrare i nemici, a ogni colpo corrisponde la morte di qualcuno – e la regola vale anche per voi.

Ghostrunner su Switch (tutte le immagini sono catturate in-game)

Come si mantiene allora tutto questo nell’uscita per Nintendo Switch di Ghostrunner, che in questo momento potete anche acquistare scontata del 20%? Abbiamo messo le mani su questa versione del titolo, pubblicato da 505 Games, per farci un’idea e spiegare ai nostri lettori cosa possono aspettarsi dal porting del gioco.

Ghostrunner su Nintendo Switch: formato ridotto

Chiariamo subito: Ghostrunner su Switch è in tutto e per tutto il gioco che trovate sulle altre piattaforme. Potrete quindi affrontare la sua campagna e seguire il dipanarsi della storia, potrete giocare di nuovo a piacimento i livelli già superati e potrete migliorare i vostri tempi per raggiungere l’assoluta perfezione.

Rimane invariata anche la spietatezza del gioco, che deve però rimappare tutti i suoi controlli sui Joy-Con di Switch. Si tratta di una delle parti che più ci spaventavano del porting, ma dobbiamo dire che il lavoro svolto è buono e i controlli sono precisi: sfruttando un Pro Controller si è indubbiamente più comodi, ma con i Joy-Con in modalità portatile, ad esempio, seppur ci si renda conto non sia il massimo della comodità è comunque possibile giocare con sufficiente soddisfazione. Mouse e tastiera rimangono i più indicati per giochi di questo genere, ma come vi avevamo spiegato nella recensione avere tutti i pulsanti necessari ravvicinati ed ergonomicamente disposti su un controller ha il suo appeal. Il discorso vale anche nel caso di Nintendo Switch.

A sinistra Ghostrunner su PC, a destra su Switch

Per il resto, il titolo è lo stesso: potete affrontare la campagna scoprendo le origini e gli intrighi che hanno coinvolto il ghostrunner protagonista, potete decidere di ritentare un incarico per migliorare i vostri tempi e perfezionarvi, potrete scegliere di tornare in qualsiasi momento tutti i livelli già sbloccati per giocare quello che preferite.

Il compromesso di Ghostrunner su Nintendo Switch

La grande differenza è, come era prevedibile, nel colpo d’occhio. Da un punto di vista tecnico, infatti, i compromessi grafici a cui Ghostrunner è costretto su Switch sono molto, davvero molto evidenti. Al di là dei singhiozzi che abbiamo riscontrato perfino nel video iniziale in modalità portatile, ma che si sono risolti con una patch correttiva arrivata poche ore fa, per riuscire a far girare il gioco sul gioiellino ibrido di Nintendo gli sviluppatori hanno dovuto puntare forte sul ridurre il campo, il dettaglio e il frame rate.

Ghostrunner in modalità portatile

Per quanto riguarda il primo, il gioco scala brutalmente la nitidezza (diciamo che il passaggio dai 1440p su PC a questo è stato abbastanza notevole, nel nostro caso) e mostra texture in bassa definizione fino a quando non sarete sufficientemente vicini a un oggetto. A quel punto, le sue texture vengono mostrate con un livello di dettaglio più alto, ma il risultato complessivo è comprensibilmente molto povero e grossolano.

Se il colpo d’occhio non è poi così tanto d’intralcio, fino a quando si può giocare e ci si può divertire, purtroppo il problema viene con una profondità di campo così limitata, che lima i dettagli di qualsiasi cosa sia distante, e con cui giocare un titolo dove si muore con un singolo colpo potrebbe diventare complicato e costringere a ulteriori trial-and-error, che già normalmente abbondano.

Un'altra immagine in-game dalla modalità portatile di Ghostrunner

In portatile abbiamo osservato anche una evidente seghettatura delle bordature delle texture, che con l’ultima patch sono state almeno migliorate sulle mani del ghostrunner e sulla sua spada, prima ricca di zig-zag per via della bassa definizione. La cosa rimane invece invariata sugli altri elementi di gioco, all’infuori dei modelli dei nemici, smembrabili come sulle altre versioni del gioco.

Per quanto riguarda il frame rate, invece, purtroppo per costrizioni tecniche è bloccato a 30 fps. Il gioco risulta ugualmente apprezzabile e godibile, ma perde parte della frenesia ipnotica che caratterizza l’esperienza su piattaforme come il PC (ma anche le console potenziate, dove raggiunge 60 fps). Considerando che anche solo per mantenersi sui 30 fps sono stati però necessari i sacrifici grafici di cui sopra, sarebbe stato davvero utopico pretendere qualcosa di più.

Quindi Ghostrunner su Switch vale la pena o no?

Per rendere Ghostrunner accessibile al maggior numero di utenti possibile, è evidente come si sia optato per la decisione di farlo arrivare su tutte le piattaforme disponibili. Una scelta commercialmente sensata, che però porta il gioco a prestare un po’ il fianco lato scalabilità, quando come in questo caso tanto dell’esperienza passa per la precisione, per la prontezza di riflessi (e la vista aguzza), a ritmi che sono favoriti da un frame rate molto alto.

Ghostrunner su Switch

Per questo motivo, sicuramente Ghostrunner su Nintendo Switch non è la miglior scelta che potreste fare, a meno che non vogliate giocare specificamente fuori casa: in tal caso, Switch è l’unica opzione possibile.

Il titolo si sposa in effetti bene a un approccio mordi-e-fuggi da portatile, complice la sua struttura a livelli e i tanti checkpoint in essi presenti che vi permettono di mandare la console in stand-by e riprovare più tardi, ma ci sentiamo di raccomandare l’acquisto sulla console ibrida solo a chi non ha modo di optare per il gioco su altre piattaforme, visti i compromessi tecnici a cui costringe – soprattutto se in ogni caso giochereste su TV, come potreste fare anche su console unicamente domestiche o davanti al monitor di un PC.

Se volete entrare nel mondo di Nintendo Switch vi raccomandiamo di approfittare dei prezzi di Amazon sulla console.