FIFA 20: Volta Football | Alla scoperta del calcio di strada

Abbiamo raggiunto i campetti di strada di Volta Football in FIFA 20 per riassaporare pallone e asfalto nel calcistico di EA Sports

PROVATO
A cura di Matteo Bussani - 8 Agosto 2019 - 16:00

Sempre più spesso in tempi recenti si sentono dichiarazioni riguardo le radici del calcio, di come i grandi calciatori di un tempo si siano formati per strada, giocando tra pareti e asfalto, con scarpette sgualcite e un po’ di vernice a delineare una porta a difendere la quale nessuno voleva andare. Persino Virgil Van Dijk, difensore centrale neo vincitore della Champions League con il Liverpool e candidato al prossimo Pallone D’Oro ha dichiarato di dovere gran parte delle sue abilità all’esperienza fatta da giovanissimo, quando giocando nei campetti di quartiere ha imparato a riconoscere i dribbling degli avversari. Nonostante quindi la deriva sempre più professionistica che persino i settori giovanili stanno seguendo al giorno d’oggi, rimane evidente come lo spirito più puro del calcio rimanga legato alla strada, ai campetti dove si passano interi pomeriggi con gli amici e a un gioco creativo, libero e senza tattiche.

Così anche FIFA decide di tornare a queste radici, da cui il nome VOLTA, che in portoghese significa proprio ritorno, e si impegna a dare luce a un intero mondo portatore di questa cultura della strada, fatta di creatività, estro, tecnica, spettacolo e tanto rispetto, per quanto la maggior parte del gioco si basi sul cercare di umiliare gli avversari con skill fuori dal comune. Se quindi a tutti i fan di vecchia data FIFA VOLTA ha riportato in mente FIFA Street, è bene sottolineare che l’obiettivo di EA è diverso e si basa principalmente sul regalare agli appassionati un nuovo modo di vedere e apprezzare il calcio.

FIFA VOLTA rappresenta un gioco nel gioco: da FIFA 20 prende tutto il motore fisico, creando una connessione che permette agli appassionati del titolo principale di passare a questa nuova modalità senza dover apprendere un nuovo gameplay, ma ovviamente introduce meccaniche specifiche e un focus sulle skill ancora più marcato. Si gioca in 3 vs 3, 4 vs 4, 4 vs 4 con portieri e 5 vs 5 con portieri, in campi piccoli con porticine o campetti da futsal classici. Le novità più importanti sono concentrate nel comportamento dell’IA: la presenza delle pareti nella maggior parte dei campi cambia il modo in cui si coprono alcune zone del rettangolo di gioco o creano nuove linee di passaggi per trovare i propri compagni, ma soprattutto saltano schemi e ruoli e, per quanto presenti sulla carta, non ci sono più attaccanti o difensori. Tutti giocano per il possesso della palla e per metterla in porta, obiettivo quasi impossibile da raggiungere senza superare gli avversari con finte, trick, sombrero o scambi acrobatici.

Il tiro, impostato di default in manuale, riduce parecchio le chance di segnare dalla distanza e soprattutto si scontra spesso con il nuovo sistema di impatto e protezione della porta, dove i difensori fanno tutto il possibile per occupare il maggior spazio con il corpo pur di intercettare e deviare il pallone. Meno tackle e più ostruzioni dunque, perché l’importante è non farla entrare.

Passaggi e animazioni contribuiscono a rendere ogni partita spettacolare e divertente, a patto che si posseggano le skill giuste: senza trick e “mosse” infatti FIFA VOLTA perde quasi tutto il suo fascino e si riduce a un continuo passarsi la palla e tirare sperando nell’errore avversario, cosa che già alla difficoltà media non è più previsto e non c’è modo di battere la CPU senza le skill. Di conseguenza i giocatori meno abili e poco abituati a questo tipo di gioco avranno notevoli difficoltà all’inizio, ma allo stesso tempo VOLTA rappresenta l’occasione di perfezionare quest’aspetto e apprendere i trick più utili ed efficaci da riportare poi nel gioco classico.

In termini di modalità VOLTA si divide principalmente in due: Kick Off, dove si può scegliere una qualunque squadra e mettere in campo tre, quattro o cinque elementi per giocare in uno dei campi disponibili con le regole che si preferiscono, o World, che rappresenta un po’ il sostituto di The Journey, con la possibilità di ingaggiare una modalità storia con tanto di creazione del personaggio e partite in giro per il mondo a sbloccare stadi e rubare giocatori ai team sconfitti.

VOLTA World vanta anche delle sfide offline contro le squadre di altri giocatori reali (come le Squad Battles) e la League, simile alle stagioni di FUT dove si gioca in PvP e ad ogni vittoria oltre a guadagnare posizioni si può ottenere un membro della squadra avversaria.

Con un personaggio creato da zero infine non può mancare un’enorme parte dedicata alla personalizzazione, non solo del sesso e dell’aspetto fisico ma anche dello stile, dell’abbigliamento e di quelle che vengono chiamate “vanities”, ovvero tatuaggi, accessori, scarpe e molto altro sbloccabili progredendo nel gioco o superando alcune sfide.

Tutto questo volto a creare un vero e proprio mondo, dove la cultura, lo stile e lo spirito del calcio di strada si possono respirare in ogni momento, dalle inquadrature di ogni campo alle esultanze dei giocatori, dalle finte al tifo oltre le pareti di vetro, con una cura ai dettagli degna di un gioco completo.

Non abbiamo avuto la possibilità di provare tutte le opzioni, ma a parte confermare quanto detto in merito alla difficoltà e alla necessità di usare le skill, il nostro hands on ci ha mostrato una modalità che ruota tutta attorno al proprio personaggio e alle sfide World, mente il Kick Off mostra  quei limiti che forse, ai livelli più alti, sono inevitabili. Quando sul campo 3 vs 3 ci sono giocatori del calibro di Salah, Mané o Griezmann l’abilità e le velocità sono esagerate in un campo 3 vs 3 ed è in questo caso che l’utilizzo dello stesso gameplay del gioco 11 vs 11 sembra fuori luogo. Si segna troppo facilmente e se gli avversari non sono Messi e Douglas Costa si ha il controllo di ogni palla vagante perché il sistema di accelerazione non si adatta agli spazi stretti o alle pareti del campetto, si rimane con “l’acceleratore premuto” e si va a mille per tutta la partita.

Nella modalità World abbiamo avuto sensazioni completamente diverse ma è anche vero che abbiamo giocato costantemente con giocatori di valutazione tra 65 e 79, quindi nulla che fosse paragonabile agli esempi qui sopra. Se optando per un proprio avatar basso e veloce il risultato fosse lo stesso (una volta raggiunta una valutazione alta) allora il gameplay mostrerebbe dei seri limiti che non restituirebbero il realismo del gioco sui campetti, dove qualunque giocatore dovrebbe rallentare per evitare di schiantarsi sui muri mentre rincorre a tutta velocità il pallone vagante. Allo stato attuale non ci sentiamo di dare giudizi, ma aspettiamo di vedere la versione definitiva per capire se FIFA VOLTA potrà rappresentare davvero un’alternativa per quei giocatori che vogliono un’esperienza nuova o se invece si rivelerà un simpatico passatempo da provare per qualche ora prima di tornare definitivamente a giocare in 11 vs 11.

+ Un vero e proprio mondo ispirato al calcio di strada
+ Curato fin nei dettagli
+ Unico esponente nel panorama dei calcistici
- Da capire se il gameplay classico può adattarsi bene
- Poco realistico in alcuni aspetti
- I giocatori piccoli e veloci fanno troppo la differenza

FIFA Volta vuole proporre a tutti gli effetti un assaggio di un calcio diverso, di un ritorno alle origini dei campetti di cemento e del giocare per il divertimento, più che per stare dietro a tattica e schemi. L’idea è interessante e viene presentata con ambizione da EA Sports: le diverse modalità e la personalizzazione potranno soddisfare i giocatori, anche se da questo prima impatto rimane qualche perplessità, come detto lungo l’articolo, in merito all’adattamento del gameplay ai piccoli campetti.

Non possiamo che raccomandarvi di rimanere con noi per seguire FIFA 20 e il suo Volta fino al lancio.




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