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Cris Tales | Recensione – Una boccata d’aria fresca per i JRPG?

Cris Tales si poggia su un'idea pazzesca, ma non riesce a svilupparla del tutto e in modo convincente. Vi spieghiamo perché nella nostra recensione.

Nel corso degli anni si sono sprecate le diatribe su quanto fosse giusto o meno far evolvere le meccaniche di un genere sempre molto ancorato alle proprie sacre e quasi intoccabili tradizioni. Tra saghe storiche che hanno tagliato di netto i ponti col passato, con fortune alterne e molto malcontento, e altre che invece hanno mantenuto ben salde le proprie caratteristiche, la platea dei videogiocatori continua a dibattere su quali possano essere gli elementi chiave da svecchiare per garantire lunga vita ai jrpg, redivivi e nel pieno di una florida seconda giovinezza. Gli sviluppatori di Cris Tales questo lo sanno bene, e hanno dunque optato per il mantenimento di un nucleo che è orgogliosamente vecchia scuola, di cui fanno parte anche quelli che a posteriori si tende a giudicare come dei problemi storici del genere.

Cris Tales

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
20 Luglio 2021
Sviluppatore:
Dreams Uncorporated SYCK
Distributore:
Modus Games

Nonostante la volontà di non appoggiare le derive moderne che hanno creato più dubbi che nuove certezze, i colombiani Dreams Uncorporated e SYCK sono riusciti a fare ciò che da anni si chiede ai jrpg, ossia non cambiare ciò che in realtà va benissimo, ma introdurre novità che possano innovare con stile.

Cris Tales si gioca l’ottima carta della manipolazione temporale, buonissima idea di base che non solo condiziona e cambia in modo sostanziale la natura dei combattimenti a turni, ma si estende anche all’esplorazione e all’interazione col mondo di gioco.

 

Cris Tales, tra classico e nuovo

L’impatto iniziale con Cris Tales è talmente entusiasmante e dirompente che si respira a pieni polmoni una gran boccata d’aria fresca, al punto da considerarla cruciale in termini d’innovazione per i JRPG. Passata l’ebbrezza della novità e avendo preso confidenza col gioco, però, qualcosa inizia a rompersi dopo qualche ora, e la tenuta diventa ben presto più debole, fino ad assumere le sembianze di un’occasione sfruttata a metà. Può bastare la forza delle idee a sorreggere l’intero progetto dall’inizio alla fine?

La risposta, come insegna uno dei messaggi sottesi della storia di Cris Tales, non è così netta e si apre a un ventaglio di grigi non indifferente; eppure, la sensazione che le redini siano un po’ sfuggite di mano purtroppo rimane.

L'inconsapevole Crisbell ha in mano un potere incommensurabile: la manipolazione del tempo.

La storia e il tenore della scrittura di Cris Tales hanno un target prettamente adolescenziale, con la presenza di molti cliché, tra cui quello dell’eroe (in questo caso eroina) che si ritrova inconsapevolmente ad avere tra le mani un potere talmente grande da poter decidere le sorti del mondo in cui vive e i destini altrui; il tutto, mentre nell’ombra si agitano personalità ambigue, delatori, arrivisti e un’imperatrice capace di poter manipolare il tempo.

Si tratta dello stesso potere innato della delicata Crisbell, sin da bambina vissuta in orfanotrofio, con ricordi sbiaditi e con la certezza di aver amato la propria nonna che è stata l’unica figura familiare ad averla tenuta al sicuro. Mentre il passato fosco si rischiarerà missione dopo missione, con l’aiuto del proprio party la ragazza dovrà contrastare e fermare dei piani orditi in silenzio e in un altro spazio temporale, proprio durante lunghe fasi di apprendimento che coincidono coi momenti principali del racconto.

Sin dall’inizio, mentre poteri sempre più grandi consentono di vedere nel passato e di scrutare in un futuro che attraverso gli occhi di Crisbell smette di essere insondabile, il giocatore inizia a capire la necessità di doversi adattare a ogni situazione, sfruttando queste capacità sia per risolvere dispute e missioni secondarie, sia per avere la meglio contro le minacce. Con l’aiuto di un compagno di viaggio dalle sembianze di un ranocchio in cilindro che può saltare a comando nel passato e nel futuro, ma pur sempre rimanendo nelle immediate vicinanze di Crisbell, sarà dunque possibile interagire con cose e persone in diversi momenti storici.

Vi muoverete nel presente, ma potrete agire indirettamente nel passato e nel futuro.

Il punto è che quasi tutte le interazioni sono obbligate, quasi sempre si verrà avvertiti prima di ricorrere all’abilità quando serve davvero, e non esiste la possibilità di sbagliare o perdersi in vani tentativi. Tutto è convogliato verso un’unica soluzione, e anche il modo in cui sono strutturati alcuni dungeon, con sculture o colonne che possono essere ripristinate o sgretolate in qualunque momento, rema nella stessa direzione. Va un po’ meglio invece quando bisognerà prendere delle decisioni, che possono cambiare in modo sensibile i destini di intere città, trasformandone completamente il volto e facendo riverberare le conseguenze delle azione compiute.

Non aspettatevi però nulla che vada oltre delle semplicissime diramazioni di base, perché in fin dei conti Cris Tales fa avanzare la storia a compartimenti stagni. A inframmezzare le grandi città ci sono appunto dei dungeon piuttosto classici e davvero poco elaborati, dove è impossibile perdersi. E in questo peregrinare che durerà circa una trentina di ore, è compreso un backtracking imponente che vi fa continuamente spostare da un punto all’altro in modo assai pretestuoso, allungando il brodo anche attraverso delle attività secondarie di poco conto e dal forte retrogusto da fetch quest.

Alcune scelte saranno determinanti per il futuro di città e personaggi.

Gameplay

Il fiore all’occhiello di Cris Tales è certamente il sistema di combattimento, che consente di agire nel presente mentre Crisbell può decidere di usare i cristalli del passato o del futuro per cambiare gli esiti delle battaglie. I nemici sulla sinistra possono essere letteralmente spediti in un momento precedente, con tanto di cambiamento di forma e caratteristiche, mentre quelli alla destra possono essere inviati nel futuro, con effetti determinanti sulla loro giovinezza, sull’usura del loro armamentario, sull’accelerazione degli effetti delle magie e su altri parametri che vi lasciamo il piacere di scoprire.

 

Per esempio, bagnare un’armatura avversaria con una magia d’acqua e mandarla avanti nel tempo significa farla arrugginire e renderla dunque molto più fragile ai colpi; o ancora, lanciare un germoglio velenoso mentre il nemico è nel passato, per poi farlo tornare nel presente, significherà non dover attendere la maturazione fino al turno previsto e causare subito lo stato alterato. Ci sono ovviamente tante altre combinazioni, e diventa interessante sperimentare di continuo per raggiungere la vittoria in caso di situazioni più complicate, che a onor del vero non si presentano quasi mai.

Cosa succede allora se un gioco dalle idee sopraffine come Cris Tales non riesce a proporre un adeguato livello di sfida?

A malincuore, dobbiamo rispondere in modo univoco: l’occasione di far qualcosa di davvero grandioso, in questo caso, viene sprecata, perché si vanifica la possibilità di sviluppare tutto ciò che è stato in realtà appena abbozzato. Trattandosi di un jrpg a turni sempre ben visibili, con la possibilità di fare un grinding per nulla necessario, e un mondo di gioco da titolo indie che rimane striminzito rispetto ai grandi del genere, si arriva a constatare ben presto come ci sia stato qualche errore di calcolo nella difficoltà, che diventa risibile sin da subito.

Sarete in grado di far fuori i nemici, boss compresi, anche senza usare il potere immenso di Crisbell. Potrete semplicemente sfruttare magie, buff di armi e statistiche, e una serie di potenziamenti sin troppo sbilanciati rispetto alla forza degli avversari, che diventeranno in una manciata di ore poco più di un’interruzione continua alla quale non ci si può sottrarre (al di là dell’immancabile comando per la fuga).

Gli incontri sono casuali e i nemici non si vedono sulla mappa, ma grazie al cielo il ritmo delle apparizioni è ben cadenzato e non rappresenta mai un vero fastidio per neofiti e giocatori più stagionati. Considerando l’intera esperienza di gioco e ciò che il progetto rappresenta, è facile affermare che Cris Tales abbia di fatto un potenziale di portata atomica, eppure risulta essere solo una tempesta in un bicchier d’acqua.

I motivi non vanno solo ricercati tra le più logiche conseguenze legate ai bassi valori produttivi, ma sono dovute anche al poco approfondimento delle meccaniche, a dei calcoli approssimativi di parametri fondamentali e a un’ambizione che non riesce a incontrare quella di un gioco che con un simile potenziale aveva il dovere di fare molto di più.

E fa tanta rabbia, perché l’avventura scorre via che è una meraviglia, ha un bel ritmo, una storia gradevole, il giusto piglio da jrpg moderno, un comparto artistico unico e per nulla banale, e in generale risulta essere assai gradevole e non cede il passo alle lungaggini narrative che il genere si porta dietro dall’alba dei tempi. Di positivo c’è però un dato incontrovertibile: Cris Tales ha posto le basi per quella che potrebbe essere una delle serie più interessanti dei prossimi anni.

Versione recensita: PC

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7,3

Cris Tales

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Cris Tales aveva tra le mani una di quelle possibilità che capita forse una sola volta nella vita di uno studio di sviluppo: la classica idea portentosa e potenzialmente innovativa che avrebbe potuto esplodere e trasformare il progetto in uno dei migliori jrpg vecchia scuola dell'ultimo decennio e forse persino oltre. Tuttavia, quella che sembrava un perla incredibilmente luminosa perde lucentezza dopo poche ore, svelando alcuni calcoli approssimativi su difficoltà e meccaniche di base mal sfruttate. E questo è un gran peccato, perché nonostante tutto Cris Tales merita tutta la vostra attenzione e anche un secondo capitolo che possa subito correggere il tiro.

Pro

  • Idea di base stupenda, dall'enorme potenziale...
  • Combattimenti a turni classici, ma con una grande innovazione legata allo scorrere del tempo
  • I poteri della protagonista propongono un nuovo modo di esplorare e interagire con scenari e personaggi

Contro

  • ... Che non viene sfruttato adeguatamente, lasciandolo inesploso
  • Difficoltà tarata verso il basso, che vanifica molte delle meccaniche di base più interessanti
  • Molto backtracking e sviluppo della trama più guidato di quanto appaia
7,3