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Pro
- Immediato e divertente
- Con i giusti amici vi regalerà grasse risate
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Contro
- Il supporto fino a 8 giocatori era lecito aspettarselo
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Il Verdetto di Cultura POP
Anche tutti coloro che non sono particolarmente amanti dei giochi da tavolo avranno sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita di Exploding Kittens. Complice anche l'omonima serie Netflix, il card game nato come un progetto di crowdfunding nell’oramai lontano 2015 è infatti diventato un vero fenomeno di massa, capace di coinvolgere migliaia e migliaia di giocatori.
Dopo averci conquistato con gli irresistibili e scorretti gattini, nella nuova creazione degli ideatori di Exploding Kittens, Rema la Capra, sono invece le capre a prendersi il ruolo di protagoniste e a provare a regalarci qualche serata divertente. Un gioco, conosciuto in inglese come Row your goat, che propone veloci partite da circa dieci minuti per gruppi tra i due e i sei giocatori, per un’esperienza colma di ovini, salvagenti e immancabili risate.
Grazie ad Asmodee Italia noi abbiamo potuto giocarci per qualche settimana e, dopo diverse capre salvate e qualche amicizia rovinata, siamo finalmente pronti a raccontarvi qualcosa di più.
Un party game da portare sempre con sé
Rema la Capra vuole essere un party game immediato e veloce, che non richiede grandi tempi di setup o lunghe spiegazioni. Un'idea che si ritrova anche nella coloratissima confezione del titolo, che ha delle dimensioni decisamente ridotte e un peso a dir poco trascurabile. Delle caratteristiche, insomma, perfette per portare il gioco sempre con sé e infilarlo senza grossi problemi in qualsivoglia valigia in vista di un viaggio.
A onor del vero si poteva fare in tal senso anche qualcosa di ancora più piccolo. Le carte da gioco sono infatti incastonate all’interno della confezione tra dei lati di cartone lunghi un paio di centimetri l’uno di cui si sarebbe potuto fare a meno. Vi assicuriamo comunque che difficilmente farete fatica a capire come portarvi con voi Rema la Capra in qualsivoglia situazione. Certo, abbiamo visto nel corso dei mesi card game e giochi da tavolo dalle dimensioni più compatte, ma, lo ripetiamo un’ultima volta, non ci si può assolutamente lamentare a riguardo.
Così come per Exploding Kittens, l’idea è quindi anche qui quella di un qualcosa da potersi portare sempre con sé per riempire i tempi morti e le attese con qualche veloce partita e qualche immancabile sana risata.
Capre e colori
Come facilmente prevedibile, considerando le dimensioni ridotte della confezione di Rema la Capra, pure il suo contenuto è minimale, per quanto contenga tutto il necessario per divertirsi con il gioco. Oltre a un semplice e immediato manuale, che tra le altre cose rimanda anche a un comodo video tutorial per imparare in modo alternativo le regole del gioco, all’interno della scatola troviamo infatti giusto il mazzo di sessanta carte di gioco e cinque pedine salvagente.
Le carte si suddividono in particolare in quattro differenti colori, ossia giallo, arancione, rosa e azzurro, ricordando a primo impatto per la loro forte componente cromatica quelle di Uno. Su di esse, oltre appunto a questi colori fluo dal grande impatto visivo, sono poi presenti le simpatiche capre che danno il nome al gioco, tutte impegnate con più o meno successo a districarsi in mezzo all’acqua tra salvagenti, zattere e anche qualche squalo sullo sfondo.
Due sono le caratteristiche delle carte da tenere in considerazione e attorno alle quali ruota l’intero gioco. La prima è proprio quella del colore, mentre la seconda è relativa alle illustrazioni, con il mezzo acquatico usato dalle simpatiche capre di Rema la capra che diventa fondamentale per il corretto svolgimento della partita. Andiamo però con ordine.
Svolgimento del gioco
La preparazione del tavolo di gioco è estremamente semplice: le carte vengono divise equamente tra i giocatori e disposte a faccia in giù, andando così a comporre il mazzo di ogni partecipante, mentre al centro del tavolo viene lasciato uno spazio vuoto e attorno a esso si dispongono un numero di salvagenti pari al numero di giocatori meno uno. Un’operazione che vi ruberà al massimo un paio di minuti, consentendovi così di gettarvi in gioco senza una grossa attesa.
Subito dopo tali semplici operazioni la partita può iniziare, con i turni dei giocatori che si svolgono in senso orario e che consistono nel posizionare la carta in cima al proprio mazzo senza prima guardarla al centro del tavolo, andando così a comporre una griglia 3x3. Il tutto prosegue con questo leitmotiv fino che nel tavolo non si viene a comporre, proprio come in Tic Tac Toe, una fila composta da carte dello stesso colore o contraddistinte dalla medesima illustrazione, come ad esempio la capra su una moto d’acqua.
Una volta che si verifica una di queste situazione tutti i giocatori devono afferrare uno dei salvagenti il prima possibile, lasciando allo sfortunato ritardatario che non è riuscito a impossessarsi di uno di essi in tempo tutte le carte presenti nella fila dove si è creata la combinazione di capre o colori. Per vincere in Rema la Capra è infatti necessario esaurire le carte prima degli altri giocatori e pescare carte aggiuntive ci allontanerà dall'alloro finale.
A rafforzare il legame di questo nuovo card game dei creatori di Exploding Kittens con Uno sono poi le dinamiche che si attivano nelle fasi conclusive del match. Quando un giocatore rimane con solo una carta nel proprio mazzo deve infatti gridare “La capra rema” per avvertire della propria situazione l’intero tavolo. Se un altro dei giocatori riesce però a gridare prima di lui “Rema la capra” esso si troverà costretto ad aggiungere al proprio mazzo una delle pile di carte nella griglia e vedere così le proprie speranze di vittoria affievolirsi. Anche afferrare un salvagente quando non vi è una fila sulla griglia comporta la medesima penalità, con le decisioni dei giocatori che devono pertanto essere tanto veloci quanto precise, onde evitare di vedere la vittoria finale allontanarsi sempre più.
Perfetto con la compagnia giusta
Come avrete avuto modo di capire, Rema la Capra è un party game tanto semplice da spiegare quanto da giocare e che da il meglio di sé con la giusta compagnia di amici. Le situazioni folli e ilari che si vengono a creare durante una partita sono infatti innumerevoli e i piccoli litigi che prendono vita su chi ha afferrato un salvagente per primo valgono da soli il prezzo del biglietto.
A concorrere fortemente all’efficacia del tutto sono infatti proprio le persone con le quali si decide di affrontarlo: lanciarsi in Rema la Capra con degli sconosciuti o quasi inibisce infatti di molto le potenzialità del gioco, riducendo decisamente il divertimento che si viene a creare durante esso. Imbarcarsi in una partita con dei cari amici aumenta invece esponenzialmente l'efficacia del party game, regalando scene memorabili e risate a non finire.
Un altro appunto che ci sentiamo di fare a Rema la Capra è il suo essere stato pensato per gruppi composti tra i due e i sei giocatori. Vista la semplicità del gioco e delle sue regole sarebbe stato lecito aspettarsi il supporto fino ad almeno otto partecipanti, aggiungendo ulteriori carte di gioco e un paio di pedine salvagente all’interno della confezione. Aumentare la platea di giocatori, infatti, altro non avrebbe fatto altro che aumentare l’ilarità del tutto, senza andare a compromettere il ritmo e le meccaniche del party game. Lamentarsi troppo a riguardo sarebbe però un po' ingeneroso, dato che Rema la Capra fa quello che deve fare e lo fa anche tutto sommato bene.