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Pro
- Regole semplici ma meccaniche profonde
- Illustrazioni davvero ben fatte
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Contro
- Assolutamente consigliato l'uso delle sleeve
Il Verdetto di Cultura POP
Quando si raggiunge una certa età, sono svariati gli argomenti prima impensabili che diventano quasi abitudinari. Oltre all’immancabile tempo atmosferico e al tema ormai ricorrente della scomparsa delle mezze stagioni, uno di essi è sicuramente legato al famigerato pollice verde, con il giardino del vicino che sembra sempre più florido, rigoglioso e ben curato del proprio. Ma sarà davvero così?
Ad aiutarci a sciogliere ogni dubbio in merito è Forest Shuffle, gioco da tavolo portato in Italia da Asmodee che ci chiede di dare vita alla nostra personale foresta, popolandola con una ricca e variegata fauna.
Una sfida tutt'altro che lineare e colma di scelte ponderate, che ci porterà a confrontarci con un massimo di altri quattro giocatori per determinare l'effettivo vincitore. Del resto, quale modo migliore per togliersi ogni dubbio se non quello di verificare con mano propria chi possiede davvero il pollice verde più sviluppato?
All'insegna dell'ecologia
Forest Shuffle si presenta con una confezione dalle dimensioni tutto sommato ridotte, sulla cui sommità capeggia una pregevole illustrazione a tema che vede protagonista una simpatica volpe nel bel mezzo del sottobosco, mentre sul retro vengono giusto accennate le regole e le meccaniche alla base dell'esperienza. Una scatola curata e di stampo tradizionale, che si sposa perfettamente con lo spirito del gioco da tavolo stesso.
Una volta aperta la scatola ci si ritrova dinnanzi un breve ma esaustivo manuale di istruzioni, un tabellone di gioco ben strutturato, dei blocchetti di fogli sui quali annotare meticolosamente i propri punteggi e, infine, poco meno di duecento carte da gioco illustrate. Tutto il necessario, insomma, per dare ufficialmente il via a una partita a Forest Shuffle.
L’unica accortezza che vi consigliamo caldamente di adottare è quella di acquistare a parte delle bustine protettive (le cosiddette sleeve), dato che il materiale delle carte è piuttosto leggero e vi è il concreto rischio di rovinarle dopo svariate partite e innumerevoli mescolamenti.
È inoltre importante non sottovalutare poi quello che è lo spazio effettivo sul tavolo richiesto durante le fasi di gioco: non fatevi infatti ingannare dalle dimensioni apparentemente compatte della confezione di Forest Shuffle, dato che tra imponenti alberi secolari, animali selvatici e piante fiorite vi troverete presto a espandere la vostra area di gioco ben oltre quanto avreste inizialmente pensato.
Assolutamente lodevole, invece, la scelta editoriale di rendere il prodotto il più sostenibile possibile, con la confezione di Forest Shuffle che non presenta neanche l’ombra di plastica monouso. La scatola esterna è infatti tenuta chiusa prima dell’acquisto da semplici sigilli in carta, e persino le carte all'interno sono confezionate senza l’utilizzo di materiali plastici. Una scelta etica da applaudire non solo perché coerente con il tema naturalistico del gioco, ma anche e soprattutto per la concreta attenzione all’ecosistema dimostrata dall'editore.
Prima di raccontarvi più nel dettaglio le dinamiche ludiche, vale assolutamente la pena soffermarsi sulla pregevole qualità delle illustrazioni presenti sulle carte. La stragrande maggioranza di esse è di livello notevole e tradisce una cura artistica non indifferente da parte dei disegnatori dietro ogni singola immagine. La scelta di utilizzare uno stile grafico tradizionale e naturalistico si sposa poi divinamente con l’atmosfera rilassata del titolo, rappresentando un vero e proprio valore aggiunto per l’esperienza complessiva al tavolo.
Il proprio ecosistema personale
La preparazione di una partita a Forest Shuffle è estremamente semplice e consiste essenzialmente nel posizionare la plancia centrale sul tavolo, creare tre mazzi di pesca separati (di cui l’ultimo strutturato inserendo al suo interno tre specifiche tessere inverno) e distribuire infine sei carte iniziali a ogni partecipante. Una procedura rapida che vi richiederà soltanto qualche minuto e che vi permetterà di dare il via in tempo record alla creazione del vostro ecosistema boschivo.
Una volta compiuti tali semplici passaggi preliminari, la partita avrà ufficialmente inizio, partendo dal giocatore che ha fatto più recentemente una passeggiata rigenerante nel bosco. Due sono in particolare le macro-azioni principali che potrà compiere nel proprio turno, così come qualsiasi altro partecipante: pescare due carte o giocarne una direttamente dalla propria mano sul tavolo.
Se la prima opzione appare decisamente immediata e lineare, con l’unico limite strutturale che impone di non poter mai detenere più di dieci carte in mano contemporaneamente, la seconda richiede invece di pagare il costo stampato sulla carta desiderata scartando un determinato numero di risorse dalla propria mano. I giocatori seguenti, nel caso in cui decidessero anch'essi di optare per l’azione di pesca, potranno scegliere se attingere dalla carta coperta in cima al mazzo principale oppure raccogliere una delle carte eliminate in precedenza dagli altri giocatori e lasciate nella radura.
Le carte sono suddivise principalmente in due macro categorie: gli alberi e flora/fauna. I primi fungono da fondamenta e permettono di ottenere preziosi slot aggiuntivi sui quali posizionare le altre carte, mentre animali e piante presentano spesso una struttura divisa a metà, consentendoci di scegliere quale specifica opzione giocare di volta in volta in base alle nostre necessità tattiche.
Sebbene non vi siano vincoli su come associare le varie specie di alberi con la flora e la fauna circostante, riuscire a mettere insieme elementi contraddistinti dal medesimo simbolo garantisce l'accesso a bonus e punti vittoria aggiuntivi. Gli effetti speciali unici delle varie carte contribuiscono inoltre a rendere il flusso della partita sempre vario, profondo e strategico.
Semplice ma profondo
Questo leitmotiv ludico, costantemente basato su combo gratificanti e scelte particolarmente ardue, procede senza sosta fino al momento in cui viene pescata la terza e ultima carta inverno dal mazzo di riserva, evento che decreta istantaneamente la fine dell’incontro. Giunti a tale fase conclusiva, non resta che procedere al conteggio dei punti ottenuti per celebrare degnamente il vincitore della partita.
Per quanto Forest Shuffle possa sembrare a una prima e rapida occhiata un gioco da tavolo tutto sommato semplice e rilassante, esso nasconde sotto la superficie delle meccaniche per nulla banali o scontate. Decidere con precisione quali carte utilizzare, quali sacrificare come scarto e come riuscire a sincronizzare l'attivazione di determinate abilità non è affatto un compito banale e vi porterà inevitabilmente a ragionare a lungo per individuare la mossa corretta ed evitare passi falsi.
D’altro canto, l'estrema accessibilità delle regole consente davvero a chiunque di approcciarsi al titolo senza timore, per quanto la mancanza di una pianificazione oculata e di una conoscenza approfondita delle meccaniche più nascoste renda spesso difficile per un neofita sperare di ambire alla vittoria finale.
Bastano tuttavia poche partite perché le cose comincino a girare nel verso giusto, regalando una grande soddisfazione nel vedere le carte scorrere e la propria foresta prendere forma carta dopo carta, dando così vita a un ecosistema unico che rappresenta fedelmente tutte le scelte, gli errori e i successi collezionati fino a quel preciso istante.