Quentin Tarantino avrebbe resistito appena circa 25 minuti davanti a Salem's Lot, la miniserie tratta dal romanzo di Stephen King e diretta da Tobe Hooper. Una reazione netta, resa più significativa dal fatto che Tarantino ha sempre considerato Hooper un nome centrale dell'horror americano.
Il giudizio nasce dal forte scarto tra l'aspettativa e la visione effettiva. Tarantino arrivava a Salem's Lot con l'ammirazione per The Texas Chain Saw Massacre, il film del 1974 con cui Hooper ha firmato uno dei titoli più influenti del cinema horror moderno. Proprio per questo, la delusione davanti alla miniserie sarebbe stata immediata: il regista avrebbe spento dopo circa 25 minuti, senza arrivare al cuore dell'adattamento.
Il racconto è legato a Cinema Speculation, il saggio nonfiction pubblicato nel 2022 in cui Tarantino raccoglie riflessioni personali e critiche sul cinema statunitense degli anni Settanta. Il libro conferma anche un tratto noto del suo modo di parlare di cinema: valutazioni molto dirette, spesso costruite a partire da ricordi di spettatore prima ancora che da analisi accademiche.
Salem's Lot nasce come romanzo horror di King pubblicato nel 1975, incentrato su una cittadina del Maine infestata dai vampiri. La versione di Hooper fu la prima grande trasposizione audiovisiva dell'opera, realizzata per CBS con un cast che comprendeva David Soul, James Mason, Lance Kerwin e Bonnie Bedelia.
La miniserie circolò anche in versioni diverse: oltre alla lunga edizione televisiva in due parti, esiste una versione più breve pensata per il mercato europeo. Questo dettaglio aiuta a spiegare perché Salem's Lot abbia avuto negli anni una vita piuttosto articolata fuori dal formato originale, pur restando legata soprattutto alla trasposizione televisiva di Hooper.
Il titolo di King ha poi continuato a tornare sullo schermo, con un sequel del 1987, una nuova miniserie nel 2004 e un film uscito su Max nel 2024. Nel caso di Tarantino, però, il punto resta quella prima visione interrotta dopo appena pochi minuti: un giudizio particolarmente severo verso un adattamento firmato da un regista che, per lui, aveva già lasciato un segno enorme nel genere horror. Su Tarantino, intanto, resta aperto anche il discorso sul suo prossimo progetto, con il decimo e ultimo film puntato al 2027.