-
Pro
- Echoed Pairs perfettamente integrate tra lore, gameplay e collezionismo
- Limited profondo, ricco di sinergie e decisioni interessanti
- Empower Jace e Prepare danno al set un'identità ludica molto forte
-
Contro
- Elevata quantità di informazioni e risorse da gestire sul tavolo
- Curva di apprendimento superiore alla media per i giocatori meno esperti
- Primi segnali di equilibrio non perfetto tra gli archetipi Limited
Il Verdetto di Cultura POP
Quando si pensa a Frattura della Realtà (Reality Fracture), è facile fermarsi alla sua idea più immediata: Jace Beleren ha creato una propria versione del Multiverso e Wizards of the Coast può quindi divertirsi a presentarci versioni alternative di personaggi conosciuti, cambiandone colori, destino e persino filosofia. Sarebbe però riduttivo considerare l'espansione solamente un gigantesco “what if?” applicato a Magic: The Gathering.
Il vero elemento interessante di Frattura della Realtà è infatti un altro: l'idea narrativa del set non rimane confinata nelle illustrazioni o nei testi di ambientazione, ma entra direttamente nel funzionamento delle carte, nella costruzione delle bustine e soprattutto nel modo in cui si gioca una partita.
Jace non vuole aggiustare il Multiverso. Vuole sostituirlo
Al centro di Frattura della Realtà c'è Jace Beleren, o meglio quella porzione della sua personalità che si definisce The Theorist. La sua idea nasce da una domanda apparentemente semplice: perché continuare a salvare un Multiverso nel quale tragedie, invasioni e catastrofi continuano a ripetersi, quando sarebbe possibile costruirne uno migliore?
Da questa convinzione nasce l'Echoverse, una realtà nella quale Jace ha provato a rimuovere alla radice alcune delle grandi fonti di sofferenza del Multiverso. Il problema, naturalmente, è che l'utopia costruita da una singola persona rimane l'utopia di quella singola persona, soprattutto quando per renderla reale occorre sovrascrivere tutto ciò che già esiste. Wizards presenta apertamente il conflitto in questi termini: Jace non sta creando semplicemente un universo parallelo, sta cercando di farne la nuova realtà.
È una premessa enorme, ma Frattura della Realtà compie una scelta intelligente: invece di raccontarla solamente attraverso una successione di eventi cosmici, la rende personale. Tam, the Possibility diventa da questo punto di vista uno dei personaggi più importanti dell'espansione. Creata dallo stesso Jace e inizialmente fedele al suo progetto, Tam inizia progressivamente a interrogarsi sul proprio ruolo e sui metodi del suo creatore. Senza entrare negli spoiler della storia, è proprio attraverso di lei che il concetto astratto di “realtà perfetta” acquisisce un peso morale più concreto.
Il risultato è un'ambientazione che non utilizza il multiverso alternativo come semplice scusa per cambiare costume o colore ai personaggi. Ogni variazione cerca di suggerire una domanda: chi sarebbe diventato questo individuo se alcuni degli eventi che lo hanno definito non fossero mai accaduti?
E le carte fanno esattamente la stessa cosa.
Echoed Pairs: due carte per raccontare una sola idea
Le Echoed Pairs sono probabilmente la soluzione più efficace trovata dal team di sviluppo per trasformare il concetto dell'Echoverse in qualcosa che il giocatore possa letteralmente tenere in mano.
Ogni Play Booster contiene tre carte provenienti dallo slot Echoed Pairs, tra le quali è garantita una coppia completa della stessa rarità. Il set comprende 86 carte individuali appartenenti a 43 coppie: 66 non comuni, 14 rare e 6 rare mitiche. Una carta rappresenta il personaggio del Multiverso conosciuto, l'altra la sua possibile esistenza nell'Echoverse.
L'esempio più immediato è quello formato da Chandra, Torch of Defiance e Chandra, Chill of Compliance: la prima è la piromante che conosciamo, mentre la sua controparte dell'Echoverse è una Chandra blu legata al ghiaccio. Lo stesso principio viene applicato a figure come Karn, Garruk, Liliana e molte altre.
L'aspetto riuscito non sta solamente nel fan service. Queste carte non sono semplici ristampe con una nuova illustrazione. Cambiano colori, abilità, ruolo e spesso il modo in cui quella figura viene interpretata dal gioco. Nel caso delle versioni borderless, inoltre, le due illustrazioni arrivano a comporre una scena unica, mettendo fisicamente le due realtà una di fronte all'altra.
È probabilmente qui che Frattura della Realtà trova la propria identità più forte. Aprire una bustina non significa soltanto sperare nella rara giusta: significa quasi sempre incontrare un piccolo frammento della tesi narrativa dell'intera espansione.
Un'idea che avrebbe potuto trasformarsi facilmente in una collezione di curiosità per appassionati di lore diventa invece parte strutturale del prodotto.
Empower Jace: un Planeswalker costruito durante la partita
La meccanica simbolo del set è però Empower Jace ed è anche quella che ha maggiori conseguenze sul tavolo.
La regola va spiegata con attenzione perché è facile interpretarla male. Quando una carta vi dice di Empower Jace N, se non controllate già una pedina planeswalker Jace create una pedina Jace blu con zero segnalini fedeltà e due abilità: −1: Surveil 1 e −3: pesca una carta. A quel punto mettete sulla pedina il numero di segnalini fedeltà indicato.
Se invece controllate già una pedina planeswalker Jace, non ne create una seconda: aggiungete i nuovi segnalini alla pedina esistente. E soprattutto Empower Jace non permette di mettere quei segnalini su una normale carta Planeswalker Jace non pedina.
Sembra una distinzione tecnica, ma in partita cambia tutto. Il Jace generato da Empower non è un semplice bonus appiccicato a una magia. È una risorsa permanente che continua a crescere mentre giocate altre carte e che obbliga l'avversario a decidere continuamente se ignorarlo, attaccarlo o utilizzare una rimozione per impedire che trasformi la fedeltà accumulata in selezione delle pescate e vantaggio carte.
Il risultato è che una quantità sorprendente di magie possiede una seconda dimensione. Academic Ascent, per esempio, rimane un combat trick che fornisce +2/+2 e volare fino alla fine del turno, ma contemporaneamente Empower Jace 2. Utilizzare la carta significa quindi modificare un combattimento e, nello stesso momento, investire su una minaccia diversa che rimane sul campo.
Questa sovrapposizione è uno dei principali motivi per cui il Limited del set risulta interessante: le decisioni non terminano con la risoluzione della singola magia. Occorre valutare anche quanto si sta alimentando Jace, se conviene spendere fedeltà immediatamente, se proteggerlo e quanto l'avversario possa permettersi di lasciarlo crescere.
È anche, inevitabilmente, una delle fonti di complessità dell'espansione.
Prepare: una carta, ma due momenti di gioco
La seconda meccanica centrale è Prepare. Le carte Preparation sono sempre creature in qualsiasi zona si trovino. Sul lato destro del loro riquadro compare però una magia associata. Quando una di queste creature diventa prepared, viene creata in esilio una copia di quella magia; finché la creatura rimane sul campo e preparata, il suo controllore può lanciare quella copia pagandone normalmente il costo. Nel momento in cui la lancia, la creatura smette di essere prepared. Non si sta quindi lanciando “l'altra metà della carta” dalla mano: si sta lanciando una copia della magia creata in esilio.
È una meccanica che sulla carta sembra più macchinosa di quanto risulti poi durante una partita. Una creatura entra, svolge il proprio ruolo sul campo e conserva contemporaneamente una sorta di risorsa differita da utilizzare quando se ne presenta l'occasione.
Ed è qui che Frattura della Realtà mostra nuovamente una buona coerenza interna. Empower Jace chiede di ragionare sulla gestione futura; Prepare chiede di decidere quando consumare una risorsa già disponibile. Il set porta continuamente il giocatore a pensare non soltanto alla giocata migliore del turno presente, ma alla sequenza di azioni che potrebbe svilupparsi due o tre turni più avanti.
Il prezzo da pagare è evidente: tra creature prepared, copie delle magie in esilio, Jace con diversi valori di fedeltà, segnalini +1/+1 e altre permanenti che interagiscono con il cimitero, la quantità di informazioni sul tavolo può crescere rapidamente.
Frattura della Realtà non è un set che ama nascondere le proprie intenzioni, ma nemmeno uno che permette di spegnere il cervello.
Heartwood: la meccanica più semplice è anche quella che serviva
In mezzo a tanta densità arriva fortunatamente Heartwood, molto più lineare. Una pedina Heartwood è un artefatto rosso e verde che può essere TAPpato per aggiungere un mana rosso oppure verde. Non è un Treasure e non deve essere sacrificato: rimane sul campo e costituisce quindi una sorgente di mana stabile. Le Release Notes precisano persino che alcune prime stampe della pedina utilizzano graficamente un frame da artefatto incolore, ma dal punto di vista delle regole Heartwood è rosso e verde.
Aerid Konstrari, uno dei Founder Sphinx di Hexhaven, permette di capire immediatamente quale sia la filosofia dietro questa risorsa: entrando o morendo crea una pedina Heartwood e può produrne altre, sfruttando poi il numero di artefatti controllati.
Heartwood fa esattamente ciò che deve fare. Accelera il mana, sostiene il piano rosso-verde e introduce una piccola componente artefatto senza pretendere ulteriori sottosistemi. In un'espansione già molto affollata di elementi da tenere sotto controllo, questa semplicità è un pregio.
Il Limited è il vero banco di prova di Frattura della Realtà
È soprattutto giocando Draft e Sealed che tutte queste idee iniziano a incastrarsi. Wizards ha costruito dieci archetipi bicolore. I cinque colori alleati corrispondono alle scuole di Hexhaven: bianco-blu Fatehold lavora su surveil e pressione aggressiva; blu-nero Theorix sfrutta il cimitero; nero-rosso Stingerquill vuole infliggere danni e mantenere alta la pressione; rosso-verde Konstrari accelera attraverso Heartwood; verde-bianco Vigorbloom sfrutta guadagno di punti vita e segnalini +1/+1.
Le cinque coppie di colori nemici sono invece associate a personaggi centrali del set: Liliana's Attrition in bianco-nero, Chandra's Prowess in blu-rosso, Garruk's Bestiary in nero-verde, Ajani's Army in rosso-bianco e Jace's Mastery in verde-blu.
Sulla carta sembra una quantità enorme di direzioni possibili. In partita, invece, emerge una struttura piuttosto leggibile perché i colori possiedono temi che comunicano tra loro. Surveil alimenta il cimitero; le magie non creatura possono contemporaneamente sostenere prowess e Prepare; Empower Jace compare trasversalmente; i segnalini servono in più strategie.
Dalle prime partite emerge inoltre quanto sia importante saper attaccare i Planeswalker. Empower Jace inserisce quasi automaticamente un nuovo obiettivo sul campo e questo aumenta il valore delle creature evasive, delle partenze che sviluppano presto il board e di tutte quelle magie capaci di mantenere il tempo della partita.
Qui risiede probabilmente il miglior risultato ottenuto dal design: Jace non è semplicemente rappresentato dal set; condiziona il modo in cui si combatte.
Un Limited profondo, ma non necessariamente equilibrato in ogni sua parte
I primi numeri provenienti da Arena vanno trattati con estrema cautela, perché stiamo parlando dei primissimi giorni del formato e di un campione influenzato anche dai giocatori più esperti che si gettano immediatamente nei nuovi Draft.
Detto questo, i dati iniziali aggregati da 17Lands e analizzati da Portent Lab mostravano, al primo ottobre, bianco-blu e nero-verde intorno al 57,2% di game win rate, blu-nero al 56,9%, contro una media dei mazzi bicolore del 55,5%; rosso-bianco e bianco-nero erano invece più indietro, rispettivamente attorno al 53,5% e 53,7%. Non sono valori sui quali costruire una gerarchia definitiva, ma sono sufficienti per suggerire che le dieci coppie non siano uscite dal lavoro di design perfettamente bilanciate.
Anche le impressioni dei Prerelease raccontano esperienze leggermente diverse. Diversi giocatori hanno descritto partite ricche di sinergie e decisioni interessanti, mentre altri hanno trovato il Sealed maggiormente esposto alla differenza tra pool ordinari e pool capaci di schierare più minacce ad alta rarità o motori particolarmente efficienti. Sono impressioni aneddotiche, non statistiche, ma hanno senso alla luce della struttura dell'espansione: quando molte carte acquistano valore grazie alle interazioni reciproche, il Draft permette naturalmente di costruire quelle connessioni con maggiore controllo rispetto al Sealed.
Frattura della Realtà sembra quindi avere tutte le caratteristiche per esprimersi al meglio dopo diverse draftate, quando l'ordine delle pick smette di essere determinato esclusivamente dalla potenza individuale e si comincia a capire quanto valga una carta all'interno del proprio motore.
Il vero difetto è anche una conseguenza delle sue qualità
Frattura della Realtà vuole fare parecchie cose. Vuole raccontare un universo alternativo. Vuole mettere le Echoed Pairs dentro ogni bustina. Vuole trasformare Jace in una meccanica comune a tutti i colori. Vuole avere dieci archetipi Draft. Vuole gestire Prepare, Heartwood, cimitero, surveil, prowess, lifegain, segnalini e Planeswalker. E vuole che tutte queste componenti dialoghino fra loro.
Sorprendentemente, per buona parte del tempo ci riesce. Ma non gratuitamente.
La barriera d'ingresso è sensibilmente più alta di quanto suggeriscano molte singole carte prese separatamente. Empower Jace è facile da comprendere dopo averlo utilizzato una volta, Prepare diventa naturale dopo averlo visto funzionare, Heartwood è immediato; quando però tutto compare contemporaneamente sul campo, la partita richiede attenzione continua allo stato del gioco.
Non è complessità introdotta unicamente per stupire. Le varie meccaniche hanno una ragione precisa e soprattutto lavorano bene insieme. Rimane però complessità. Per un giocatore esperto questo produce molte decisioni interessanti. Per chi si avvicina a Magic con questa espansione, una creatura prepared che conserva in esilio la copia di una magia mentre un Jace-token accumula fedeltà e altre permanenti controllano cimitero, segnalini e trigger può diventare rapidamente impegnativa.
Ed è probabilmente questo il limite principale dell'espansione: Frattura della Realtà spiega bene ciò che vuole fare, ma pretende che il giocatore continui a ricordarselo per tutta la partita.
Le carte alternative non sono semplice decorazione
Sul fronte artistico e collezionistico, le Echoed Pairs danno all'espansione una coerenza che va oltre il singolo artwork. Vedere Chandra, Torch of Defiance accanto a Chandra, Chill of Compliance, oppure le due incarnazioni di Karn, non serve soltanto a riempire un raccoglitore con varianti dello stesso personaggio. La contrapposizione permette di comprendere immediatamente il principio dell'Echoverse anche a chi non abbia letto dieci episodi di storia.
Particolarmente riuscita è l'idea delle borderless Echoed Pairs, nelle quali l'illustrazione attraversa entrambe le carte, così come quella delle Shattered Mirror cards, pensate visivamente per mostrare la realtà conosciuta e quella alternativa attraverso un'immagine frantumata.
È marketing? Evidentemente sì: stiamo pur sempre parlando di un gioco di carte collezionabili. Ma questa volta la componente da collezione coincide con il concetto centrale dell'espansione invece di sembrare applicata successivamente al prodotto. La distinzione è importante.
E il Constructed?
Qui occorre frenare. Il set arriva oggi nei negozi e le analisi pubblicate prima del lancio hanno già individuato numerose carte considerate interessanti per Standard e per i formati più ampi. Samut, Tyrant of Naktamun, per esempio, è una 2/1 da {1}{U} che conferisce split second agli istantanei e alle stregonerie controllate dal suo giocatore, un testo abbastanza peculiare da aver attirato immediatamente l'attenzione soprattutto nelle discussioni legate ai formati Eternal.
Allo stesso modo Stingcaster Mage, 2/1 con haste per {1}{R}, permette quando entra di dare fino alla fine del turno flashback a un istantaneo o a una stregoneria nel proprio cimitero, con costo di flashback pari al suo costo di mana. È una di quelle carte il cui testo fa immediatamente venire voglia di costruire qualcosa attorno.
Ma individuare una carta potente non significa sapere dove si stabilizzerà il metagame. Esistono già primissimi risultati competitivi e qualche apparizione delle nuove carte in liste da torneo, ma i campioni sono ancora troppo ridotti per trasformarli in una valutazione affidabile dell'impatto complessivo dell'espansione.
Per questo il Constructed, oggi, non dovrebbe entrare né fra i meriti né fra i difetti definitivi di Frattura della Realtà. È semplicemente una parte della recensione che avrà bisogno di tempo.
Frattura della Realtà: il giudizio
La cosa migliore che si possa dire di Magic: The Gathering – Frattura della Realtà è che possiede un'identità chiarissima. Non perché utilizzi personaggi famosi o perché mostri loro versioni alternative, ma perché quasi ogni sua componente sembra partire dalla medesima domanda: cosa succede quando una realtà viene ricostruita cambiandone le premesse?
Le Echoed Pairs rispondono attraverso i personaggi. Hexhaven lo fa attraverso l'ambientazione. Empower Jace trasforma l'onnipresenza del Planeswalker in una risorsa concreta. Prepare introduce scelte differite e Heartwood sostiene un sistema Limited nel quale le interazioni contano almeno quanto la forza individuale delle carte.
Soprattutto, queste idee non rimangono isolate. Si incontrano continuamente durante la partita.
Il rovescio della medaglia è un'espansione densa, con molti elementi da controllare e con un Limited che sembra richiedere qualche partita prima di mostrare fino in fondo ciò che può offrire. I primissimi dati suggeriscono inoltre differenze di rendimento tra alcuni archetipi, mentre le esperienze del Sealed sembrano più variabili rispetto a quanto potrebbe poi offrire un Draft nel quale sia possibile costruire consapevolmente le proprie sinergie.
Sono difetti reali, ma appartengono alla stessa struttura che rende interessante il set. Frattura della Realtà funziona quando smette di essere osservata come una raccolta di versioni alternative di vecchi personaggi e viene messa sul tavolo. È lì che Jace diventa davvero onnipresente, che una creatura preparata rappresenta una scelta ancora da compiere, che una coppia di carte mostra due vite possibili e che la frattura promessa dal titolo non rimane solamente nell'illustrazione.
Non è un set che chiede semplicemente di essere aperto. Chiede di essere capito, draftato e rigiocato. E proprio nel continuo tentativo di ricomporne i pezzi trova la propria personalità più convincente.