Con Reality Fracture, Wizards of the Coast porta a conclusione un arco narrativo lungo tre anni e mette Jace Beleren al centro di una crisi che coinvolge l’intero Multiverso. Durante la presentazione in anteprima del set alla quale abbiamo avuto la possibilità di partecipare, sono stati mostrati l’Echoverse, Hexhaven, le nuove meccaniche e il sistema delle Echoed Pairs.
Cosa accadrebbe se alcune delle più grandi minacce mai affrontate in Magic: The Gathering non fossero mai esistite? È da questa domanda che nasce Reality Fracture, nuova espansione di Magic: The Gathering in arrivo il 2 ottobre 2026. Wizards of the Coast ha presentato il set nel corso di una conferenza dedicata a storia, ambientazione, game design e collezionabilità, mostrando un progetto che ruota interamente attorno a Jace Beleren e alla sua decisione di non limitarsi più a salvare il Multiverso, ma di sostituirlo con una versione che considera migliore.
Roy Graham, responsabile della lore di Magic, ha sintetizzato la situazione spiegando che «Jace ne ha avuto abbastanza». Dopo gli scontri con Nicol Bolas, gli Eldrazi, i Phyrexiani e numerose altre crisi multiversali, il Planeswalker arriva infatti alla conclusione che continuare a risolvere una minaccia alla volta non sia più sufficiente. La sua risposta è l’Echoverse, una realtà alternativa costruita eliminando dalla storia alcuni degli eventi e dei personaggi che hanno provocato le più grandi tragedie del Multiverso.
Nell’Echoverse non esistono quindi i Phyrexiani, gli Eldrazi o Nicol Bolas, ma il progetto non consiste nella semplice creazione di un universo parallelo. Jace vuole sovrapporre la propria realtà a quella esistente, sostituendo progressivamente luoghi, ricordi e persone. Il problema è evidente: per rendere reale il suo mondo ideale, quello attuale deve essere cancellato. È questo il punto che trasforma Jace da salvatore ad antagonista, anche se dal suo punto di vista il piano continua a essere una soluzione razionale.
Reality Fracture: Jace diventa Theorist
In Reality Fracture Jace assume l’identità di Theorist, una versione del personaggio che non viene presentata come il classico villain interessato alla conquista del potere. La sua convinzione è piuttosto quella di aver trovato una soluzione definitiva a un problema che il Multiverso non è mai riuscito a risolvere. È un approccio che permette al set di lavorare su temi come identità, memoria e possibilità alternative, evitando almeno nelle intenzioni di ridurre il personaggio a un semplice “Jace cattivo”.
La domanda alla base dell’Echoverse è infatti più complessa. Se si eliminano tutte le tragedie che hanno segnato la vita di una persona, quella persona rimane la stessa? Una versione di Chandra cresciuta in condizioni completamente differenti può ancora essere considerata Chandra? Ed è corretto sostituire l’originale soltanto perché Jace ritiene la nuova versione migliore?
Reality Fracture riporta inoltre al centro della scena alcuni dei Planeswalker più rappresentativi di Magic. Jace, Chandra, Ajani, Liliana e Garruk costituiscono i cosiddetti Lorwyn Five, i cinque personaggi che accompagnarono l’introduzione delle carte Planeswalker nel gioco. Chandra, Ajani e Garruk saranno tra coloro che tenteranno di fermare Theorist, insieme a Vraska, il cui rapporto con Jace assume un’importanza particolare.
Vraska aveva infatti condiviso inizialmente il progetto dell’Echoverse, ma durante gli eventi di Tarkir: Dragonstorm decide di opporsi al piano. Jace reagisce creando Tam, un essere pensato per aiutarlo e, soprattutto, per non tradirlo. Il problema è che Tam possiede una personalità completa e, una volta inviata a Strixhaven, comincia a costruire relazioni, conoscere altre persone e sviluppare opinioni proprie. Finisce così per mettere in discussione proprio il progetto per il quale era stata creata.
È un dettaglio importante perché sintetizza bene il conflitto al centro del set: Jace vuole costruire una realtà perfetta e controllabile, ma nel momento in cui crea individui dotati di una vera identità introduce inevitabilmente anche la possibilità del dissenso.
Hexhaven, la nuova Strixhaven
Una delle ambientazioni principali di Reality Fracture sarà Hexhaven, reinterpretazione di Strixhaven costruita secondo la visione di Jace. Zach Stella, lead art director del set, ha spiegato che l’obiettivo era immaginare come il Planeswalker avrebbe ricostruito Arcavios utilizzando i propri ricordi, le proprie paure e le proprie insicurezze.
Il risultato è molto diverso dall’accademia conosciuta dai giocatori. Hexhaven si sviluppa all’interno di una torre alta circa 10.000 piedi, con il santuario personale di Jace collocato sulla sommità. Anche la struttura interna segue regole differenti: la gravità può cambiare direzione, pareti e pavimenti possono scambiarsi di ruolo e l’architettura assume spesso forme impossibili.
Durante la conferenza Roy Graham ha sottolineato con ironia quanto, al di là della complessità narrativa del set, rimanga efficace anche l’immagine classica di un potente mago che osserva tutti dall’alto di una gigantesca torre.
Hexhaven differisce da Strixhaven anche per la propria funzione. Non è soltanto un’università della magia, ma una struttura molto più rigida e militarizzata, pensata per formare battlemage, guaritori, strateghi e altri specialisti. Gli studenti sono quindi più vicini a dei cadetti e l’intero sistema educativo riflette l’idea di ordine imposta da Theorist.
Cambiano anche le cinque scuole. Al posto dei Draghi Fondatori troviamo cinque Sfingi, scelta particolarmente significativa visto il rapporto complicato di Jace con queste creature. Ogni scuola riprende alcuni concetti conosciuti di Strixhaven, modificandoli secondo la logica dell’Echoverse.
Fatehold si concentra sul futuro e sulla divinazione, abbandonando l’interesse di Lorehold per lo studio del passato. Theorix utilizza matematica arcana, geometrie e paradossi per intervenire direttamente sulle regole della realtà; durante lo sviluppo è stata definita scherzosamente “evil math”, e la sua magia può persino aprire accidentalmente portali verso il Great Beyond.
Stingerquill utilizza parole, ritmo e linguaggio come strumenti offensivi, mentre Konstrari lavora sulla creazione di costrutti e grandi marionette animate tramite fili magici. Vigorbloom, infine, reinterpreta il tema della guarigione attraverso la magia vegetale, con innesti e trasformazioni che possono modificare progressivamente il corpo.
Il risultato è un’ambientazione che riprende Strixhaven senza copiarla. Ogni scuola mantiene un collegamento con l’originale, ma viene spinta verso una versione più estrema e coerente con l’idea di controllo alla base dell’Echoverse.
Le versioni alternative degli eroi di Magic
Uno degli elementi più visibili di Reality Fracture riguarda le versioni alternative dei personaggi. Wizards aveva già mostrato esempi come Chandra blu, Garruk nero, Liliana bianca e Ajani rosso, ma durante la presentazione è stato chiarito che non si tratta soltanto di cambiare il colore delle carte.
L’obiettivo è mostrare come la stessa persona avrebbe potuto evolversi in una realtà differente. Graham ha spiegato che il team voleva mettere gli eroi originali direttamente di fronte alle loro controparti dell’Echoverse, trasformando il classico “what if?” in un elemento centrale della storia.
Questo concetto arriva direttamente nei booster attraverso le Echoed Pairs, coppie di carte che mostrano lo stesso personaggio nelle due realtà. Una versione appartiene al Multiverso originale, l’altra all’Echoverse.
Il sistema è stato progettato affinché il tema del set sia comprensibile già aprendo una singola busta. Wizards ha spiegato di aver imparato anche dall’esperienza di Planar Chaos, dove le versioni alternative potevano risultare poco chiare ai giocatori meno esperti. In Reality Fracture l’obiettivo è invece creare un contrasto immediato: vedere contemporaneamente una Chandra legata al fuoco e la sua controparte blu rende evidente che ci si trova davanti a due versioni dello stesso personaggio.
Nei Play Booster saranno presenti tre carte legate a questo sistema, con almeno due appartenenti alla stessa coppia. La soluzione deriva anche da una necessità produttiva: Wizards ha spiegato che garantire la presenza di due carte abbinate nella stessa busta non è semplice, e il sistema a tre carte è stato sviluppato proprio per assicurare che almeno una coppia completa sia presente.
Dal punto di vista del Draft, questo significa che le due versioni dello stesso personaggio non dovranno necessariamente essere giocate nello stesso mazzo. Colori, costi e strategie potranno essere differenti, introducendo una scelta concreta oltre al semplice valore narrativo.
Empower Jace: il Planeswalker diventa una meccanica
La parte più interessante dal punto di vista del game design riguarda però Empower Jace. Mark Rosewater ha spiegato che il team si è trovato davanti a un problema particolare: quando l’antagonista di un’espansione è rappresentato da un’intera razza, come Phyrexiani o Eldrazi, è semplice farne percepire la presenza attraverso molte carte. Con Jace, invece, il protagonista è uno solo.
Una singola carta mitica non sarebbe stata sufficiente a farlo percepire come elemento costante delle partite Limited. Da qui nasce l’idea di creare una meccanica che permettesse di far comparire Jace anche attraverso carte comuni e non comuni.
Empower Jace X crea una pedina Planeswalker Jace se il giocatore non ne controlla già una. In caso contrario, aggiunge ulteriori segnalini fedeltà al token già presente. La pedina dispone di due abilità base: spendendo un segnalino permette di effettuare Surveil 1, mentre con tre segnalini permette di pescare una carta.
Altre carte del set possono inoltre fornire nuove abilità ai Planeswalker controllati, aumentando progressivamente il valore della pedina. L’obiettivo è rendere Jace una presenza frequente nelle partite, senza dover realizzare decine di carte Planeswalker differenti.
La scelta di Surveil è coerente anche con l’identità del personaggio: osservare, selezionare informazioni e manipolare ciò che accadrà successivamente sono elementi storicamente legati alle capacità di Jace.
Reality Fracture riporta inoltre Prepared, meccanica già vista in Secrets of Strixhaven. Wizards ha chiarito che questa volta avrà un peso minore: a comune e non comune ogni scuola avrà un singolo Prepared spell pensato soprattutto per sostenere gli archetipi Limited, mentre a rarità più alte ci saranno applicazioni più particolari.
Shattered Mirror, Braintwister e le carte da collezione
Il tema delle realtà alternative viene utilizzato anche nella componente collezionistica. Le Borderless Echoed Pairs presentano le due versioni dello stesso personaggio con illustrazioni collegate, creando una sorta di dittico.
Le Shattered Mirror reinterpretano invece carte conosciute della storia di Magic all’interno dell’Echoverse. L’obiettivo dichiarato è giocare con identità e colori senza violare il funzionamento della color pie, proponendo versioni alternative riconoscibili ma coerenti con le regole del gioco.
A queste si aggiunge la serie Braintwister, caratterizzata da illustrazioni più frammentate e surreali, coerenti con l’idea di una realtà costruita e manipolata dalla mente di Jace.
Tra le carte destinate al collezionismo spicca inoltre Bloodline Recollector, illustrata da Mark Poole e scelta come headliner del set. Sarà disponibile anche in una versione serializzata limitata a 500 copie, con cornice full-art retrò. Le versioni numerate saranno presenti nei Collector Booster e saranno stampate in inglese indipendentemente dalla lingua del prodotto.
Un set costruito attorno a un’unica idea
L’aspetto più interessante emerso dalla presentazione è probabilmente la coerenza con cui Wizards ha provato a sviluppare Reality Fracture. Il concetto del mondo alternativo non rimane confinato alla storia, ma viene utilizzato per costruire ambientazione, meccaniche e struttura dei booster.
L’Echoverse rappresenta il livello narrativo. Hexhaven mostra concretamente come Jace reinterpretarebbe un luogo conosciuto. Le cinque scuole modificano concetti già introdotti con Strixhaven. Le Echoed Pairs permettono di confrontare le due realtà già durante l’apertura di una busta. Empower Jace porta invece il protagonista direttamente sul campo di battaglia e punta a renderlo una presenza frequente nel Limited.
È una costruzione che può funzionare anche per chi non segue ogni dettaglio della storia di Magic, perché il concetto di base rimane immediatamente comprensibile: esistono due versioni della stessa realtà e qualcuno sta cercando di decidere quale debba sopravvivere.
Reality Fracture arriverà nei negozi il 2 ottobre 2026 e sarà interessante verificare soprattutto l’impatto di Empower Jace e delle Echoed Pairs durante Draft e Sealed. Dal punto di vista narrativo, invece, Wizards ha scelto una direzione chiara: portare a conclusione un arco lungo tre anni trasformando uno dei personaggi più rappresentativi di Magic nel centro stesso della minaccia.
Jace ha passato anni a salvare il Multiverso. Questa volta ha deciso che salvarlo non basta più.
Preferisce riscriverlo.