Con un post su Instagram, James Gunn ha sorpreso i fan mostrando Lex Luthor nella sua inconica Warsuit. Un indizio chiaro che la nemesi storica di Superman tornerà in Superman - Man of Tomorrow (nelle sale nel 2027) in una delle sue versioni più iconiche.
Chi è Lex Luthor
Nato dalla mente di Jerry Siegel e Joe Shuster su Action Comics #23 (data di copertina aprile 1940), Alexander Joseph "Lex" Luthor non è solo la nemesi storica di Superman, ma uno dei villain più complessi e stratificati dell'intera storia del fumetto. A differenza di altri antagonisti, Luthor non possiede superpoteri biologici o cosmici: la sua forza risiede interamente in un intelletto di livello geniale, in una straordinaria attitudine per la scienza e in una volontà d'acciaio.
Il suo odio per l'Uomo d'Acciaio affonda le radici in una precisa visione filosofica: Lex vede il supereroe kryptoniano come una minaccia esistenziale e psicologica per la razza umana. Nella sua mente, l'esistenza di un essere onnipotente e benevolo favorisce la dipendenza e pigrizia dei terrestri, impedendo all'umanità di evolversi e raggiungere il suo pieno potenziale. Sotto questa facciata altruistica, tuttavia, si nasconde un enorme narcisismo: Luthor non tollera che una creatura aliena possa costantemente oscurarlo agli occhi del pubblico, privandolo del ruolo di "salvatore" del mondo.
Piccola curiosità: oggi è impossibile immaginare Lex Luthor senza la sua iconica testa calva, ma questo look originariamente è nato per errore. Nelle sue primissime apparizioni, Luthor era un uomo di mezza età con una folta capigliatura rossa.
Meno di un anno dopo il suo debutto, nel maggio del 1941, un errore di distrazione cambiò per sempre il suo design. Il disegnatore Leo Nowak, che all'epoca lavorava alle strisce quotidiane di Superman, confuse probabilmente Luthor con uno dei suoi scagnozzi - un uomo calvo e tarchiato apparso qualche numero prima. Nowak disegnò così il villain completamente calvo e con i lineamenti più pesanti in Superman #10, una svista clamorosa confermata anni dopo anche dall'editor della DC Comics, Bob Rozakis.
Invece di correggere l'errore, la DC decise di mantenerlo, e l'improvvisa perdita di capelli di Lex divenne un tratto distintivo. Nel 1962, il co-creatore Jerry Siegel decise persino di riscrivere le origini del personaggio per giustificare la calvizie: inserì così il celebre incidente di laboratorio giovanile causato involontariamente da Superboy, trasformando un semplice errore di disegno in un pilastro della mitologia di Superman.
L'evoluzione di Lex Luthor: da scienziato pazzo a squalo della finanza
Nel corso delle diverse ere fumettistiche della DC, l'identità di Lex Luthor ha subito profonde trasformazioni per adattarsi ai mutamenti sociali e ai gusti dei lettori:
- La Golden e la Silver Age (Anni 40 - 60): Inizialmente introdotto come uno scienziato pazzo megalomane dai capelli rossi (diventato presto calvo per un errore di colorazione o, come spiegato negli anni '60, a causa di un incidente di laboratorio infantile provocato involontariamente da Superboy), Luthor agiva nell'ombra progettando macchinari fantascientifici, raggi della morte e terremoti artificiali per conquistare il mondo e umiliare il kryptoniano.
- La svolta Post-Crisis (Fine anni 80): Nel 1986, con il rilancio operato da John Byrne e Marv Wolfman, il personaggio viene radicalmente reinventato. Luthor sveste il camice da scienziato per indossare gli abiti sartoriali di un ricchissimo e spietato magnate dell'industria a capo della LexCorp. Diventa un uomo d'affari intoccabile, che controlla Metropolis attraverso il potere economico, la politica e i media, nascondendo le sue attività criminali dietro una facciata di filantropia.
- La scalata al potere e la Casa Bianca (Anni 2000): La sua influenza tocca l'apice nei primi anni duemila con la celebre saga Superman: Presidente Lex, in cui Luthor riesce incredibilmente a farsi eleggere Presidente degli Stati Uniti, sfruttando il malcontento popolare e la gestione di una grave crisi nazionale, portando lo scontro con Superman su un piano politico e legale senza precedenti.
Storia ed evoluzione della Warsuit di Lex Luthor
Nonostante la sua arma principale sia sempre stata la strategia, ci sono state epoche in cui Lex ha scelto di scendere direttamente sul campo di battaglia. Ed è qui che entra in gioco il suo equipaggiamento più famoso: la Warsuit.
L'esordio e la prima tuta viola e verde (1974)
Nelle prime apparizioni, Lex Luthor evitava sempre lo scontro diretto con Superman, a meno che l'Uomo d'Acciaio non fosse indebolito dalle radizioni di un sole rosso o da altri espedienti. La svolta giunse nel 1974 con Superman #282 (di Elliot S. Maggin, Curt Swan e Kurt Schaffenberger): in questo albo Luthor utilizzò un raggio speciale per ringiovanire Superman, riducendolo a un adolescente. Convinto della sua vulnerabilità, lo sfidò indossando una speciale tuta da battaglia viola e verde, dotata di imbracatura con armi avanzate. Questo iconico equipaggiamento comparve anche nella serie animata Challenge of the Super Friends, dove Luthor guidava la temuta Legion of Doom.
Il 1983 e la Lexorian Warsuit
Nel 1983 la DC si preparava al lancio della linea di giocattoli Super Powers della Kenner, occasione per ridefinire i propri eroi e villain. George Pérez concepì una nuova armatura per Lex Luthor, presentata in Action Comics #544 (di Cary Bates, Curt Swan e Murphy Anderson). In quell'albo, Luthor viveva su Lexor, pianeta che lo venerava come eroe, ma non resistette alla tentazione di creare un'armatura micidiale "per ogni evenienza". Dopo uno scontro degenerato su Lexor con Superman, un colpo rimbalzato causò la distruzione del pianeta e la morte della famiglia di Lex, rendendo il suo odio implacabile. Questa terribile armatura fu ribattezzata Lexorian Warsuit.
Dal Post-Crisis all'epoca moderna
Dopo Crisi sulle Terre Infinite, la Warsuit venne raramente indossata da Lex, comparendo più spesso in versioni modificate utilizzate dai suoi scagnozzi. Per rivedere Luthor indossarla in prima persona bisogna fare un balzo fino a Superman/Batman: Nemici Pubblici, con una nuova versione perfezionata mediante la tecnologia di Darkseid. In epoca moderna l'armatura ha subito ulteriori evoluzioni, spesso alimentata dalla kryptonite o arricchita con tecnologia aliena. Nei New 52 è diventata un prototipo di esoscheletro militare, riutilizzata poi in Forever Evil. Dopo la morte del Superman di quella timeline, l'armatura mutò ancora, assumendo persino i colori rosso e blu con l'emblema della S.