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Hearthstone: L’accademia di Scholomance | Recensione – Si ritorna tutti a scuola

Dopo aver analizzato approfonditamente il meta in queste settimane, siamo pronti a dare un giudizio a L'Accademia di Scholomance, la più recente espansione di Hearthstone

Ad oltre un mese dal lancio dell’ultima espansione in ordine temporale di Hearthstone, L’Accademia di Scholomance, dopo aver analizzato l’evoluzione del metagame ed esserci impegnati in decine di match con mazzi che utilizzassero tutte (o quasi) le 135 carte inedite, siamo pronti a dirvi cosa pensiamo dell’ultimo sforzo dei ragazzi del Team 5, sulle cui spalle gravano una serie di responsabilità non da poco.

Inno alla stabilità

Hearthstone: L'Accademia di Scholomance

Piattaforma:
APPLE, MOBILE, PC
Genere:
gioco-di-carte
Data di uscita:
Sviluppatore:
Blizzard
Distributore:
Activision Blizzard

Dopo gli enormi problemi di bilanciamento che avevano accompagnato il lancio di Ceneri delle Terre Esterne, dovuti più che altro all’improvvida introduzione della decima classe giocabile, i ragazzi del Team 5 si sono concentrati proprio sull’equilibrio generale della nuova espansione, con risultati, bisogna ammetterlo, decisamente lusinghieri.

A distanza di quattro settimane piene dal lancio, abbiamo contato solamente tre patch, una sola delle quali conteneva dei nerf per una manciata di carte e dei ribilanciamenti generali al gameplay: segno che dalle parti di Anaheim si è fatto tesoro dell’esperienza passata, e, come promesso in numerose interviste, la tempestività con cui si è agito sulle inevitabili problematiche di lancio è stata encomiabile.

Nondimeno, le carte a nostro giudizio ancora troppo potenti non mancano, e con esse anche un paio di mazzi capaci di far bollire il sangue nelle vene anche ai giocatori più navigati.

In particolare, ci accodiamo alla community nel segnalare due carte specificatamente, una delle quali si è dimostrata centrale nella costruzione di un nuovo archetipo di mazzo che, passati i primi cinque o sei turni, diviene praticamente imbattibile, alla faccia delle strategie più accurate.

Stiamo parlando, rispettivamente, dell’epica del druido chiamata Legge del Più Forte (10 mana, +4/+4 a tutte le creature nel mazzo, nella mano e in campo) e del Big Druid che ne è immediatamente seguito.

Si tratta, com’è facile intuire dal nome, di un mazzo particolarmente lento, ma capace, passati i primi turni di sofferenza, di pompare le creature in maniera così clamorosa da rendere le partite praticamente ingiocabili: se già avremmo nutrito qualche dubbio sull’inclusione di una carta come Legge del più Forte come leggendaria (con la limitazione, quindi, di una sola copia per mazzo), immaginate quanto reputiamo sbilanciata la classificazione come epica, che consente di inserirne due nel deck.

Qualcuno obietterà che al sesto turno si potrebbe essere stati già sconfitti, ma l’inclusione di carte come Fioritura Fulminea, che fornisce due mana gratis, tra quelle selezionabili nei mazzi standard ha reso consistentemente più veloce questo archetipo, rendendo più sopportabile il passaggio dei primi turni.

Durante le nostre partite, abbiamo avuto la meglio su questa tipologia solamente giocando con mazzi particolarmente veloci e, nemmeno a dirlo, con mani baciate dalla fortuna.

I mazzi tempo provati, invece, hanno faticato molto e, secondo noi, basterebbe ribilanciare Legge del più Forte per uscire da questo cul de sac.

Una ulteriore carta che ripudia ogni tipo di logica è lo Sbruffone d’Argento, un’altra epica (!) che, al costo di soli due mana, prende attacco e difesa del servitore più potente sulla board: in combinazione con l’archetipo Libram del paladino, introdotto durante la scorsa espansione, questa carta diviene micidiale, peraltro ad un costo scandalosamente irrisorio.

Al netto di queste due situazioni, sulle quali, nonostante le lamentele della community, Blizzard ha deciso di non intervenire, L’Accademia di Scholomance si è rivelata un’espansione ben strutturata e bilanciata, il cui merito migliore è sicuramente rappresentato dalla ventata di aria fresca portata nel metagame.

Mazzi per tutti i gusti

La qualità migliore dell’espansione a tema scolastico lanciata lo scorso mese di agosto è proprio rappresentata dalla grande quantità di mazzi che essa porta in dote: certo, non tutti si sono rivelati subito competitivi per scalare la leaderboard, ma con diciotto slot per i mazzi (a proposito, a quando un ampliamento a venti?) c’è spazio per la sperimentazione e per provare combinazioni di carte il cui obiettivo primario sia divertire piuttosto che vincere.

L'Accademia di Scholomance è disponibile da agosto

Ai già numerosi mazzi preesistenti se ne sono aggiunti almeno un paio per classe, tra archetipi del tutto inediti ed altri che integrano quelli già presenti e li potenziano: due nuovi Zoolock per lo stregone, uno con un continuo turn over delle carte in mano (e magari con la quest), ed un altro con una miriade di creature medio/piccole, un nuovo mazzo tempo basato sulle combo per il Ladro, due declinazioni del mazzo contenente i Frammenti d’anima (una per il cacciatore di demoni ed una per lo stregone), il già citato, nefasto Big Druid, una variante del paladino monoclasse visto già dopo il rilascio della scorsa espansione, una dello sciamano quasi sprovvista di servitori, ma con magie ad alto costo e tanti altri ancora.

Il lavoro più arduo, in questi casi, riguarda l’equilibrio generale e la sensazione che ogni partita sia giocabile: con le eccezioni già menzionate, e stanti accoppiamenti storicamente più o meno favorevoli, il metagame ad un mese intero dal lancio di L’Accademia di Scholomance è variegato e vivace, e le vie per arrivare al rango Legend non sono mai state così tante nel recente passato.

Merito certamente anche di alcune scelte facili in quanto alla nuova keyword e all’introduzione delle carte bi-classe: l’imprevedibilità che queste ultime aggiungono a certe partite, che dapprima era prerogativa esclusiva del fattore RNG, ha sicuramente giovato ai match classificati, pur senza capovolgere in maniera clamorosa la situazione.

Ci è piaciuta anche Impulso Magico, la keyword inedita introdotta dalla nuova espansione: essa offre un plusvalore non indifferente a certe carte, e premia il giocatore accorto con un pool di risorse extra al giocatore che, soprattutto in certi frangenti dei match, possono rivelarsi provvidenziali, a patto di utilizzare sapientemente le combo.

Rispetto alla meccanica del rinvenimento o a quella dell’aggiunta casuale di carte nella mano, infatti, Impulso Magico richiede uno strato sottile di strategia: qualora la carta dovesse essere rimossa o silenziata prima di lanciare una magia per attivarla, il potenziale vantaggio andrebbe perso.

Se, durante i primi giorni dopo il rilascio dell’espansione, in molti giocavano queste carte per poi attivare Impulso Magico nel turno successivo, adesso la maggioranza dei giocatori tende ad attivare tutto nel medesimo turno, proprio per godere dei vantaggi senza rischi.

Ci ha convinto un po’ meno, proprio in seguito al discorso appena fatto, l’introduzione degli Studi, carte da un singolo mana che consentono non solo il rinvenimento di una data tipologia di carta ma anche uno sconto di un mana sul suo costo: qui il fattore casuale è ancora estremamente rilevante, e riteniamo che, al netto del buon rapporto tra il costo richiesto e gli effetti generati, queste non si riveleranno, sul lungo periodo, popolari e decisive quanto le carte bi-classe e quelle con Impulso Magico.

I nostri preferiti

Come all’uscita di ogni espansione, si vengono a formare nuovi mazzi, nuove combo e sinergie inedite, e, inevitabilmente, qualcuna riesce a farsi preferire rispetto alle altre: vediamo allora quali sono i mazzi che abbiamo giocato di più nelle ultime settimane.

Il paladino libram può contare su una nuova variante, che aggiunge il succitato Sbruffone d’argento, la Gran Badessa Alura e Benedizione dell’Autorità, che accoppiati a due Alunni Miracolosi creano un pack di grande sostanza per pompare anche la più piccola recluta mano d’argento all’inverosimile.

Ci siamo divertiti molto anche con un Big Warrior incentrato su tre carte della nuova espansione, ovvero Cerimonia di Laurea, Scuotiossa e Piantagrane (una delle carte migliori del lotto, secondo noi), che inizia lento ma con il passare dei turni cala creature di dimensioni gargantuesche.

Non male anche un Beast Druid che poggia su carte come il Felino del Crepuscolo, Animale Scolastico e Animali da Guardia, altra magia di grande potenza tra quelle in dotazione al Druido.

Eppure, se dovessimo citare un singolo mazzo che ci ha divertito maggiormente, opteremmo non per il più forte in assoluto, titolo che probabilmente spetterebbe al Big Druid basato sulla già citata Legge del più Forte, quanto piuttosto su un Damage Warlock.

Grazie a carte come il Distruttore Ossafragili (che, a pensarci bene, potrebbe anche essere nerfato), Animologa Malicia e, soprattutto, il Gigante di Carne, riesce a risultare competitivo in un tourbillon di punti vita persi e riguadagnati e di creature dure a morire.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti: non vi resta che sperimentare e vedere quale mazzo si sposa meglio con il vostro stile di gioco.

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7,8

Hearthstone: L'Accademia di Scholomance

Piattaforme: apple, mobile, pc
In attesa della ventura modalità per giocatore singolo e dei nuovi contenuti in serbo per noi dai ragazzi del Team 5, non possiamo che promuovere, pur senza strapparci le vesti, quest'ultima espansione di Hearthstone. L'Accademia di Scholomance, infatti, pur senza possedere il potere dirompente della precedente, che ha portato in dote un cambiamento epocale come l'introduzione di una nuova classe dopo sei anni dal debutto del gioco, si è rivelata nel complesso meglio realizzata, tanto dal punto di vista del bilanciamento quanto della varietà dei mazzi disponibili anche solo limitando l'analisi alla modalità Standard. Ci si ferma a un paio di gradini dalla soglia psicologica dell'otto solamente perché, a nostro avviso, permangono carte e mazzi che andrebbero nerfati, in modo da rendere ogni match potenzialmente giocabile e da non tagliare fuori i neofiti, che rappresentano una fetta consistente del futuro del card game di Blizzard.

Pro

  • Meta molto più vario che in passato
  • Patch rapide e risolutive nel post
  • lancio
  • Nuove carte e nuova keyword interessanti
  • Ancora parecchi contenuti in arrivo

Contro

  • Qualche carta e qualche mazzo necessiterebbero di nerf
  • Gli Studi riportano in auge l'RNG
7,8