Recensione 9 min

Fallout Shelter

Disponibile gratis su AppStore e Google Play. Testato su iPad Mini di seconda generazione.

Nel corso della sua conferenza all’E3 2015 – poco prima di ottenere l’ovazione di presenti e collegati in streaming con la data di Fallout 4 – Bethesda ha avuto tempo e modo di presentare Fallout Shelter, gioco mobile free-to-play che vuole in qualche modo aiutarvi ad ingannare l’oramai breve attesa per il nuovo episodio della sua serie post-apocalittica, facendovi vestire, su smartphone e tablet, i panni dell’amministratore di un Vault, con tutti gli oneri e gli onori che questo incarico comporta. Il gioco è stato reso disponibile su iOS subito dopo il termine della conferenza, mentre arriverà nelle settimane a venire su piattaforme Android.

Nel frattempo, i possessori di iPhone e iPad hanno potuto quindi cominciare a far crescere il loro Vault, mettendo in salvo i superstiti della zona contaminata, ed organizzandoli secondo quel saggio proverbio che recita “l’unione fa la forza” e da oggi anche quelli con account Google Play.
Certosini lavoratori sotterranei
Appena avviato il gioco, Fallout Shelter vi consente di creare il proprio Vault, scegliendone il numero identificativo. Potete creare e gestire fino ad un massimo di tre Vault – anche se vi assicuriamo che uno solo vi darà sufficientemente da fare, e oltretutto è necessario ricaricare l’applicazione per poter passare ad un altro. Proiettati nel mondo di gioco, vi ritroverete innanzi alla schermata che vi terrà compagnia da qui al resto dell’esperienza: il ventre di una montagna, al riparo dalle radiazioni, con visibile solo uno scorcio di mondo esterno, la cosiddetta Zona Contaminata, ora inospitale e radioattiva, e popolata da mostri mutati della peggior specie. L’unica alternativa rimasta al genere umano post-apocalittico – esattamente come nella serie principale Fallout – è quella di rifugiarsi nei Vault anti-atomici, costituendo nuova vita e una nuova società al riparo dalle radiazioni. Ed è qui che comincia il vostro compito.
Inizialmente, il titolo vi pone in mano un piccolo numero di abitanti, guidandovi passo passo nelle meccaniche di costruzione e gestione del Vault. Per poter sopravvivere, infatti, gli umani in questione hanno bisogno innanzitutto di energia, senza la quale non possono avviare attività di produzione. Dovrete quindi costruire un generatore, e subito dopo dedicarvi all’impianto di depurazione dell’acqua. La costruzione di questi ultimi spende la moneta virtuale del gioco, i Tappi classici della Nuka Cola, ed avviene istantaneamente, senza protrarsi in attese: una volta fatto, potrete assegnare gli abitanti a lavorare presso le diverse attività, selezionandoli in base alle loro caratteristiche. Ognuno degli inquilini del Vault, infatti, ha una scheda che mostra i suoi parametri S.P.E.C.I.A.L.: in base quindi a forza, percezione, agilità, intelligenza ed altre statistiche, dovrete decidere chi è più bravo a fare cosa, tenendo ben conto che ogni singola stanza di attività indicherà con una sigla quale è il parametro predominante per lavorare in quell’ambito. Più è alta la forza dei lavoratori, ad esempio, più rapidamente potrete produrre energia, mentre più è alta l’agilità più saranno adatti alla produzione di cibo.
Ogni singola stanza di lavoro può ospitare fino a due lavoratori, ma il gioco offre la possibilità di costruirne di fianco fino ad altre due identiche, unendole in un’unica, grossa, area, ed arrivando quindi ad un massimo di sei lavoratori per stanza. Più grande sarà quest’ultima, maggiore sarà la produzione generata, e più sarà il tempo richiesto per produrla. Cliccando su ciascuna delle diverse attività potete infatti vedere il tempo residuo alla produzione di tale risorsa utile per il Vault – di solito, si tratta di una manciata di minuti, e non di tempi biblici come quelli dei giochi su Facebook, per fare un parallelismo. In caso abbiate un disperato bisogno di corrente o di acqua potabile, che vi verrebbe indicato dalle barre verdi o rosse in alto al centro dello schermo, potreste dover rischiare di affrettare la produzione, cliccando sulla stanza e selezionando la voce “Sprint”: a questo punto, in base al parametro Fortuna dei lavoratori coinvolti, avrete una percentuale di successo e una di fallimento. Nel caso della prima, otterrete subito le vostre risorse e dei Tappi bonus per essere riusciti nell’impresa; in caso contrario, invece, perderete la produzione, facendo ripartire il timer daccapo, e dovrete anche affrontare odiosi imprevisti come un incendio o un’invasione di scarafaggi. Sta a voi, insomma, decidere se optare per la pazienza o per il rischio, prendendo in analisi l’urgenza delle necessità del Vault. 
In caso abbiate accumulato abbastanza Tappi, poi, potete scegliere non solo di ampliare la stanza, ma di migliorarla di livello fino a due volte: in questo modo, quelle produttive genereranno più risorse, mentre i dormitori potranno ospitare più abitanti, consentendovi di accrescere la popolazione del Vault.
Va da sé, insomma, che i parametri S.P.E.C.I.A.L. e la loro corretta analisi siano di fondamentale importanza per assicurare che gli abitanti siano produttivi in base alle loro inclinazioni e ai loro talenti. Per questo motivo, andando via via avanti col gioco, sbloccherete anche delle stanze che consentiranno di esercitare determinate abilità, facendone salire il parametro. Con in progetto una grande espansione del Vault, ad esempio, sarà bene tenere da parte un gruppo che si sta allenando per aumentare al massimo il suo livello di Forza, così da garantire in futuro una produzione velocissima dell’energia, ed evitare di tenere le stanze al buio e improduttive.
Una volta che, attendendo o utilizzando lo Sprint, i lavoratori di una data attività avranno generato il prodotto, starà a voi fare tap sulla stanza per ritirare le risorse e sommarle a quelle a disposizione, che vengono via via consumate con il trascorrere del tempo. Si tratta, insomma, di essere pronti quando i lavori saranno conclusi e comparirà la notifica ad essi relativa sulla stanza, così da evitare che gli operai rimangano inattivi troppo a lungo. Per quanto abbastanza passivo ed attendista questo sistema possa sembrare, alla pratica dei fatti risulta divertente e stimolante, dato che vi ritroverete sempre a passare da una scheda all’altra, ad analizzare le statistiche dei vostri abitanti e le risorse del Vault, in attesa di far tap per riavviare il loro processo produttivo.
Sesso, Stimpack e Rock ‘n’ Roll
Ma come era facilmente immaginabile, non si vive di solo lavoro – anche se, pure nella realtà di Shelter, senza esso non si mangia: gli abitanti del Vault, infatti, devono essere invogliati anche a procreare, così da garantire al genere umano un avvenire, dopo le stragi della guerra nucleare. In merito, il gioco vi consente di costruire dormitori che non solo sono fondamentali per aumentare il numero massimo di ospiti, ma possono anche vedere l’assegnazione (mediante trascinamento del personaggio) di uomini e donne alle camere da letto. In base al loro parametro Carisma, questi ultimi cominceranno a socializzare e, in praticamente tutti i casi, finiranno a rotolarsi tra le lenzuola, con le radiazioni che – a discapito della realtà – in questo caso hanno dotato gli abitanti del Vault di una fecondità pari al 100%. Concluse le coccole presso gli alloggi, i due amanti ricompariranno, e la fanciulla sarà in attesa di una nuova vita. Entro qualche ora, vi ritroverete quindi con un nuovo abitante bambino, che a breve sarà poi adulto ed arruolabile per lavorare e rendersi attivo per le necessità del Vault. Il sistema è in sé divertente e strapperà qualche sorriso, se non fosse che il gioco consente di assegnare ai figli il cognome del padre o quello della madre o qualsiasi altro, a vostra scelta: non prestando attenzione a questo fatto, in breve potrebbe capitarvi di assegnare alla stessa camera un padre e una figlia, o un fratello e una sorella, che ovviamente non avranno rapporti e saranno tutt’altro che utili alla crescita di nuove vite nel Vault. In tal caso, dovrete quindi eseguire lo zoom sullo schermo, visualizzando i pensieri degli abitanti della stanza, che spiegheranno il problema per cui non stanno facendo ciò che vi aspettereste da loro.
Tra le altre attività, potete attirare nuovi abitanti anche aprendo una stazione radio (chi si ricorda di Tre Cani in Fallout 3?), o potrete assegnare gli abitanti più intelligenti alla produzione di Stimpack e RadAway, indispensabili per medicarli in caso di imprevisto.
Un lavoro ideale per le proprie inclinazioni, l’attività sessuale e la nascita di un’allegra e vivace prole faranno salire alle stelle la felicità dei vostri abitanti, insieme – ovviamente – ai beni di indispensabile necessità, come l’acqua potabile, la salute e il cibo, senza i quali non ci saranno amanti che tengano. Proprio in base al livello di felicità raggiunto dai vostri abitanti (mostrato su schermo come una percentuale) sarete puntualmente valutati dal gioco ogni 24 ore, ottenendo Tappi e premi in base alla vostra bravura. A minare la gioia degli abitanti, però, potrebbero di tanto in tanto intervenire degli incidenti, anche non causati dai vostri tentativi di Sprint, tra i quali l’assalto dei predoni esterni: per prepararsi a questi ultimi, è quindi bene ricordare che potete equipaggiare tutti gli abitanti adulti di un diverso abito (che ne modifica i parametri S.P.E.C.I.A.L.) e di un’arma che gli consentirà di difendere la propria vita e quella degli altri. Per ottenere queste ultime due risorse, ci sono diversi metodi, che fanno entrare in gioco anche le temute (ma in questo caso innocue) microtransazioni.
Il coraggio vale più dei soldi
C’è un metodo semplice ed interessante per ottenere nuove armi e nuovi indumenti più vantaggiosi dell’improbabile tuta del Vault: potete, infatti, trascinare un abitante da voi selezionato fuori dal Vault, nella Zona Contaminata, dandogli così l’ordine di esplorarla in cerca di Tappi o di qualcosa di utile. Prima di partire, il coraggioso prescelto dovrà essere equipaggiato di tutto punto, con un’arma e possibilmente un vestito adeguato, oltre che con Stimpack e RadAway per curarsi o evitare la contaminazione radioattiva. Più a lungo quest’ultimo riuscirà a rimanere in esplorazione (che sarà svolta in totale autonomia), più pregiato sarà ciò che porterà a casa una volta tornato al Vault. Dopo aver spedito l’abitante, potrete fare tap in qualsiasi momento sulla Zona Contaminata per leggere il suo diario e scoprire cosa ha trovato durante le sue esplorazioni. Quando la situazione si sta facendo grave, perché magari non è più in possesso di oggetti di cura, potete scegliere di farlo rincasare, attendendo un tempo commisurato al suo allontanamento per rivederlo alla porta del Vault. Osando troppo, il povero esploratore rimarrà ucciso durante la sua escursione, e dovrete investire dei Tappi per riportarlo costosamente in vita – tanti più Tappi quanto più è abile il personaggio in questione.
Se sarete degli amministratori particolarmente abili, riuscirete a soddisfare gli obiettivi visibili nei menù di gioco, ottenendo in cambio dei lauti premi come Tappi o – ben più preziose – le Valigette Vault-Tec. All’interno di queste ultime, troverete delle carte, ognuna corrispondente ad un premio casuale, come armi, Tappi, abitanti con abilità particolarmente sviluppate, abiti o risorse per la sopravvivenza del Vault. Sarà vostra preoccupazione, quindi, assecondare questi piccoli obiettivi per ottenere i premi più pregiati. E qui, come accennavamo, entrano in gioco le microtransazioni: per fortuna, Bethesda è riuscita a mantenere la feature marginale e non invasiva, dal momento che tutto ciò che si può ottenere con denaro, è sbloccabile anche semplicemente giocando. Avete infatti la possibilità, in caso lo vogliate, di acquistare con moneta reale delle valigette Vault-Tec, garantendovi carte più rare e risorse immediate. Ma, come sempre, la scelta sta a voi: preferite giocare normalmente o far rapidamente crescere il Vault, spendendo i vostri euro?

Mi fai andare fuori di testa
Il titolo del paragrafo è una frase che i partner che generano figli all’interno del gioco dedicheranno alla loro anima gemella allo scoccare della loro scintilla amorosa. Nel nostro caso, la riportiamo però per indicare la sensazione che potreste provare quando comincerete ad avere tanti – TANTI – abitanti all’interno del Vault. Abbiamo testato il gioco il più a lungo possibile e, nel momento in cui battiamo la recensione, siamo arrivati a 178 abitanti su un massimo concesso dal gioco di 200. Via via che il numero della vostra popolazione aumenta, verosimilmente avrete sempre più abitanti assegnati ai dormitori, e quindi sempre più coppie che genereranno figli. In tal proposito, una feature potrebbe infastidirvi – come accaduto alla sottoscritta – poiché ogni volta che i due decideranno di appartarsi a letto, la telecamera andrà forzatamente ad indugiare sulla stanza, facendovi perdere di vista qualsiasi cosa steste facendo in precedenza. Il che non è grave quando avete due piani di stanze, ma potrebbe spazientirvi quando comincerete ad averne dieci o undici, tutti da tenere sott’occhio. C’è da dire che, arrivati ai fatidici 200, il problema si risolve da sé, poiché non ci saranno più figli da far nascere ed il Vault sarà al completo.
Ciò detto e segnalato, è innegabile che Fallout Shelter sia un divertente passatempo che terrà sicuramente compagnia volentieri non solo agli appassionati della serie e a chi, semplicemente, vuole trovare qualche titolo interessante con cui spendere i momenti morti armato di iPad e iPhone. In merito, segnaliamo che su iPad Mini, con un Vault molto popoloso, si hanno delle difficoltà di tanto in tanto a fare tap e trascinare l’abitante giusto, quindi immaginiamo che la cosa sia amplificata sul display di iPhone. Oltretutto, purtroppo per il momento il gioco non dispone della possibilità di salvataggio in Cloud, costringendovi così ad avere un Vault su tablet e uno su smartphone.
Come è facilmente notabile dagli screen che abbiamo proposto, lo stile grafico del gioco è estremamente gradevole, ed il titolo in sé è perfettamente immerso nell’universo di gioco di Fallout. La gestione del Vault è stimolante e divertente, e con la sua crescita avrete sempre più filo da torcere, più Tappi da spendere, armi più forti da scoprire, abitanti più valorosi da mandare in spedizione. Non è azzardo dire, insomma, che in qualche modo il gioco potrebbe presto diventare una droga, facendovi trovare i soliti cinque minuti liberi per dare un’occhiata al Vault, raccogliere le risorse e magari completare qualche obiettivo. Fallout Shelter non offre meccaniche particolarmente profonde, ma fa dell’immediatezza il suo grido di battaglia, riuscendo nell’intento di coinvolgervi senza troppi convenevoli e di darvi subito in mano tutti i mezzi di cui avete bisogno per fare del vostro Vault, IL Vault. Se, quindi, cercate un vero gestionale perché siete amanti di lungo corso del genere ed ambite a nuovi livelli di sfida, non pensiamo che Shelter sia il vostro oggetto del desiderio, ma la curiosità potrebbe portarvi a provarlo senza troppe pretese, considerando che è gratis. Se, invece, tutto ciò che vi aspettate è uno scanzonato passatempo capace di dare piccole soddisfazioni senza risultare frustrante, mentre contate i giorni che vi separano da Fallout 4, ci sentiamo di consigliarvi subito di procedere con il download.
Genere:
gestionale
Data di uscita:
Sviluppatore:
Bethesda Softworks
Distributore:

– Crea dipendenza
– Divertente ed immediato
– Sviluppo del Vault intelligente
– Perfettamente coerente con il mondo di Fallout
– Stile grafico molto gradevole

– Crea dipendenza
– Crasha su alcuni dispositivi
– Non c’è salvataggio cloud tra iPhone e iPad
– Il Vault molto popoloso vi farà andare fuori di testa

7.5

Con Fallout Shelter, Bethesda è riuscita a dare in mano ai fan, a sorpresa, un interessante passatempo che consentirà loro di riavvicinarsi alle atmosfere del gioco, e che contemporaneamente li intratterrà in attesa di Fallout 4. Le meccaniche sono semplici, immediate e divertenti, anche se si riscontrano alcuni piccoli bug grafici e rallentamenti quando il Vault diventerà più popoloso, e sarete presto completamente assorbiti dalla voglia di rendere il più grande e il più abitato possibile il vostro rifugio antinucleare. Segnaliamo purtroppo l’ impossibilità di salvataggio cloud ed i problemi con alcuni dispositivi Apple. Ciò detto, Shelter è un’operazione promozionale riuscita e divertente, che vi offrirà qualche ora di disimpegnato svago senza troppe pretese.