Recensione 5 min

Buffy The Vampire Slayer: Chaos Bleeds

Signore e signori, approda sulla nostra amatissima e adorata PS2 Buffy The Vampire Stayer-Chaos Bleed, titolo ispirato all’omonima serie televisiva che andava in onda qualche tempo fa sulle reti Mediaset. Riuscirà la versione digitale della bella Sarah Michelle Gear ad entusiasmare i suoi accaniti fan? Scopriamolo insieme!

Piattaforma:
PS2
Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Eurocom
Distributore:
Leader

L’eletta per salvare l’umanità
No, non sto parlando di un’ipotetica protagonista del prossimo Matrix (sempre se ci sarà), ma bensì di Buffy, una normale teenager americana, o almeno fino a quando non gli viene affidato un compito molto delicato: sterminare i vampiri, intenzionati a sopraffare l’umanità una volta per tutte. Spetterà quindi a Buffy ed ai suoi amici Willow, Spike (un succhiasangue anch’egli, ma buono), Xander e Giles fermare definitivamente l’esercito di demoni che minaccia il mondo intero. Durante l’avventura incontrerete altri personaggi sicuramente noti ai proseliti del telefilm, come il perfido Kakiktos o l’irriverente Faith, rivale agguerrita di Buffy.
Ci troviamo di fronte ad un action-adventure, dove il principale obiettivo è attraversare i vari livelli spaccando crani a destra e manca, ma ciò è contornato anche dall’esplorazione dei mondi in cui vi trovate e dalla risoluzione di alcuni enigmi. Nel gioco non controllerete solamente la bionda cacciatrice, ma prenderete le redini anche del resto della combriccola in alcune sessioni. Esaminiamo per bene i personaggi:
Buffy è un’esperta d’arti marziali in grado di sferrare devastanti colpi come calci volanti, pugni, sforbiciate e tant’altro. Inoltre il suo bagaglio tecnico è abbastanza vasto, dato che tra abilità e combo varie, si arrivano a contare una ventina circa d’attacchi disponibili (tutte le mosse effettuabili sono annotate in un libro accessibile nell’inventario).
Willow invece fisicamente è piuttosto debole, ma in compenso padroneggia molto bene le arti magiche, caratterizzate da palle di fuoco, fulmini e cose simili. Altri incantesimi vengono appresi durante il tragitto, e verranno segnati nel libro di Willow (le varie magie si utilizzano premendo una certa sequenza di tasti).
Per quanto riguarda Spike, egli ha caratteristiche molto simili a quelle di Buffy, mentre Xander può essere considerato il combattente più debole, visto che non dispone né di particolari doti fisiche né magiche. L’inserimento di più personaggi giocabili è sicuramente una buon’idea, poiché attutisce in qualche modo la monotonia che si viene a creare dopo un po’.
Come già detto prima, non dovrete solamente pensare a menare le mani, ma v’imbatterete anche in alcuni puzzle, i quali però si presentano essere piuttosto elementari: infatti non andrete mai oltre il “trova la chiave per aprire la porta, inserisci la scheda nel computer, tira la leva”, e cose simili. Alla ricerca degli elementi necessari per la risoluzione degli enigmi si concatena l’esplorazione dei livelli, abbastanza vasti e comprendenti un buon numero di locazioni. Al fine di trovare gli oggetti dovrete quindi percorrere gli stage in lungo e in largo, magari incappando nello stesso tempo in qualche bonus segreto. Le ambientazioni presenti sono abbastanza variegate e s’ispirano palesemente al telefilm: troverete perciò il Magic Box, ossia il negozio di magia, tetri cimiteri, desolate strade urbane e molto altro.
I nemici da affrontare sono fondamentalmente vampiri appartenenti a tutti le classi sociali (civili, operai di fabbrica, gangster, eccetera), ma non mancano altre specie di mostri come zombie, mummie, gargoyle e lupi mannari.
Per uccidere i succhiasangue non è sufficiente pestarli come l’uva, ma dovete dargli il colpo di grazia utilizzando il classico paletto di frassino, il quale ridurrà in cenere le creature della notte. Se comunque non volete perdere troppo tempo, altre armi come l’acqua santa, pozioni infiammabili, balestre e asce, che troverete lungo i livelli, torneranno molto utili per distruggere i demoni. Ma quanto saranno in grado di impegnarci questi nemici? Purtroppo l’IA è l’elemento meno riuscito del titolo: gli avversari infatti sono tra i più stupidi mai visti, visto che si fanno picchiare senza la minima reazione, né vi attaccano con una piccola dose di strategia e d’astuzia, costituendo quindi un bersaglio fin troppo facile. Insomma, un sacco da pugilato in confronto a loro è più reattivo! Sicuramente questo neo incide negativamente sul fattore divertimento e gli utenti esperti, abituati a sudare le proverbiali sette camicie, storceranno il naso di fronte a quest’eccessiva facilità.

Le modalità multiplayer
In Buffy sono presenti alcune modalità che vi permettono di sfidare un amico.
Bunny Catcher: in questa sfida il vostro obiettivo sarà catturare più conigli possibili, i quali sbucano fuori da alcuni pentagrammi disegnati sul terreno. Le lepri presenti hanno colorazioni differenti (bianco, oro, rosa), ad ogni colore corrisponde un certo effetto, come guadagnare il doppio dei punti o alterare il proprio status.
Survival: non penso che siano necessarie molte spiegazioni, perché si tratta della classica opzione survival dove affronterete una sfilza di nemici fino a quando non verrete sconfitti.
Domination: sarebbe in parole povere la classica modalità versus con l’unica differenza che l’obiettivo principale sarà la conquista dei pentagrammi, cercando di mettere fuori combattimento l’avversario.

In queste modalità sarà possibile selezionare, oltre il cast ordinario, anche gli altri personaggi dell’avventura single player, mostri compresi, i quali vengono sbloccati dopo aver terminato il gioco.

Grafica & Sonoro
Graficamente il titolo targato Vivendi non è eccellente, ma comunque sia accettabile. A mio parere i migliori elementi del comparto sono gli ambienti, ben definiti e composti da una colorazione azzeccata che crea la giusta atmosfera. Anche le texture non sono malaccio, sebbene non godano di un dettaglio particolarmente alto e la somiglianza con le controparti reali non è così netta. Da appuntare anche alcune animazioni non realizzate al meglio, come la corsa ad esempio, un po’ sciancata, e forse in certi frangenti l’aliasing si poteva limitare. Tutto sommato, la veste grafica è gradevole, nonostante l’hardware della PS2 non sia stato sfruttato al massimo.
Il sonoro si attesta sui livelli del comparto visivo: colonne sonore carine e d’atmosfera ma un po’ ripetitive, effetti sonori nella norma, doppiaggio (inglese) non esaltante ma passabile.

Giocabilità & Longevità
Qualcosa da ridire c’è anche sul sistema di controllo, poco preciso e scomodo. Capita quindi di mancare il bersaglio a causa della manovrabilità non ottimale del proprio alter ego, l’idea di accedere all’inventario con l’uso dei tasti direzionali non è stata molto azzeccata poiché, per selezionare un oggetto, si è costretti a fermarsi (per muovere il proprio personaggio si usa la leva analogica e se si vuole nel frattempo scorrere l’inventario, bisogna intrecciare le mani!). Fortunatamente eseguire le varie mosse e combo non è difficile, perciò non s’incappa in ulteriore frustrazione.
I livelli da affrontare sono in tutto 12 ed abbastanza lunghi, facendo così durare il tutto sulle 6-7 ore di gioco. Calcolate poi che c’è un buon numero di extra da sbloccare, ossia interviste e trailer vari. Sicuramente niente di estremamente succoso, ma ad un fan della serie fa sempre piacere sapere di tutto e di più.

– Atmosfera fedele al telefilm
– Più personaggi giocabili
– Livelli abbastanza vasti

– Troppo facile
– Controlli non ottimali
– Non troppo vario

7.5

Sicuramente non ci troviamo di fronte ad un capolavoro, a causa di alcune limitazioni che minano la qualità complessiva del titolo, ma non si può parlare nemmeno di licenza sprecata, visto che tutto sommato il titolo della Vivendi è fedele alla serie televisiva, o almeno quanto basta per accontentare i fan della bionda cacciatrice. In definitiva, gli amanti del telefilm non dovrebbero lasciarselo sfuggire, mentre gli altri potrebbero farci un pensierino.