Qualsiasi sia la competizione in questione, il sogno di ogni giocatore è quello di poter un giorno salire sul podio e alzare l’alloro iridato. Un desiderio condiviso da qualsivoglia disciplina, a partire dal calcio fino ad arrivare agli e-sport, senza dimenticarsi degli scacchi, dei giochi di carte collezionabili e di molto altro ancora. Per poter ambire a tale risultato bisogna però innanzitutto mettersi nella posizione di giocare il torneo decisivo.
Un traguardo ben chiaro ai Duellanti che hanno preso parte tra il 10 e il 12 luglio al Yu-Gi-Oh! TRADING CARD GAME (TCG) European WORLD CHAMPIONSHIP QUALIFIER 2026 di Bruxelles, dato che tramite esso era possibile staccare l’agognato biglietto per il Yu-Gi-Oh! WORLD CHAMPIONSHIP SERIES (WCS) di Tokyo.
Per farlo era necessario trionfare nei Play-Off, come ha fatto il nostro Danilo Siracusa con il quale abbiamo anche scambiato due parole, o arrivando nel Top 4 del formato Standard, impresa riuscita al nostro altro connazionale Francesco Simoncelli. Un’impresa non da poco, considerando gli oltre 2000 Duellanti iscritti a tale format, e che li ha tenuti impegnati dalla prima mattina di venerdì fino alla tarda sera di domenica. Un vero e proprio tour de force, che ha dimostrato però ancora una volta, nel caso ce ne fosse stato il bisogno, il grande appeal di Yu-Gi-Oh! TCG a oltre 25 anni dal lancio.
Campioni europei
Oltre alla possibilità di sbarcare nella capitale nipponica il prossimo agosto, i primi quattro Duellanti del vecchio continente si sono inoltre portati a casa un ricco bottino, comprendente svariate promo card, pacchetti, tappetini da gioco e pure una bellissima ASUS ROG Ally, oltre che ovviamente l’ambitissimo trofeo. Premi che sono stati riservati in misura ovviamente minore anche agli altri partecipanti del torneo, con pure la Top 8 che ha ricevuto un trofeo e l’ottimo handheld di casa ASUS.
A trionfare è stato il tedesco Tim Gräfe, che con il suo Deck basato sul meta Kewl Tune ha sbaragliato in finale Florian Deronne e il suo Mitsurugi. Ottime le prestazioni anche dell’archetipo Branded, utilizzato sia dal nostro Francesco Simoncelli che da Paul-Robert Goß, entrambi eliminati nelle semifinali del torneo.
Oltre alla massima competizione europea per il formato standard, il Yu-Gi-Oh! European WORLD CHAMPIONSHIP QUALIFIER 2026 ha visto sfidarsi oltre trecento Duellanti nel formato Genesys e i giovani appassionati nel formato Dragon Duel.
Genesys è la grande novità di Yu-Gi-Oh! TCG introdotta a fine 2025, che cambia le regole del gioco per rendersi più accessibile a tutta una nuova platea di Duellanti. I Link monster e i Pendulum monster non sono ad esempio utilizzabili in tale formato, con la costruzione del Deck che deve seguire un sistema a punti, pensato per rendere il meta il più equilibrato possibile.
A conquistare il torneo in tale formato è stato un altro tedesco, Richard Schaber, che ha saputo padroneggiare alla grande l’archetipo Blitzclique fermando in finale la cavalcata dello svedese Sigge Voutilainen e del suo Deck Light and Darkness Ritual. Anche loro si sono portati a casa una ASUS ROG Ally, oltre che numerosi prodotti targati Yu-Gi-Oh! TCG e un viaggio in Giappone con tanto di partecipazione al Jump Festa.
A Bruxelles si è poi tenuta, come precedentemente accennato, anche una competizione Dragon Duel, ossia il formato del celebre TCG pensato per tutti i suoi giovani fan. A esso hanno infatti quest’anno potuto partecipare solo i nati non prima del 2012, con i due vincitori che hanno potuto aggiudicarsi l’ambito trofeo, tanti prodotti a tema e anche una Steam Deck OLED.
Un hub per l'intera community
Il weekend dell’Yu-Gi-Oh! European WORLD CHAMPIONSHIP QUALIFIER di Bruxelles non si è però composto solo di agguerriti Duelli, ma si è rivelato essere un vero e proprio hub celebrativo per l’intera community. Il padiglione che ha fatto da palcoscenico alle competizioni ha infatti visto svolgersi al suo interno anche tutta una serie di eventi pensati per coloro che desideravano semplicemente divertirsi e giocare, senza l’ambizione né la volontà di poter ambire a salire sul podio.
Immancabili, poi, gli innumerevoli shop che proponevano alcune delle carte più rare di Yu-Gi-Oh! TCG, oltre che tutta una serie di accessori pensati apposta per gli amanti dei giochi di carte collezionabili, come sleeves, raccoglitori e molto altro ancora. Degni di nota sono stati in particolare gli stand di Fine Chaos, con la loro collezione esclusiva di magliette e pendenti a tema, e di Gatherers’ Tavern, che ha conquistato svariati visitatori con le loro bellissime borse a forma dell’iconico Kuriboh e molto altro merchandise targato Yu-Gi-Oh!.
Al netto di stand, tornei, carte e tutto ciò che era disponibile a Bruxelles, la parte migliore dell’intero finesettimana è stato però sicuramente il clima che si è venuto a creare all’interno dell’Expo Palais 3. Vedere persone di ogni età, a partire dai giovani Duellanti fino ai più navigati, condividere insieme risate, battute e discussioni, oltre che le immancabili gioie per un pacchetto particolarmente fortunato, ci ha infatti fatto capire la grande importanza che Yu-Gi-Oh! TCG ancora rappresenta per molti a oltre un quarto di secolo dal suo esordio.
L'arte di raccontare il gioco
Sentimenti condivisi anche da Alberto Marazzi, caster italiano nonché ex-Duellante di successo con cui abbiamo avuto l’occasione di scambiare due parole. Abbiamo avuto in particolare modo di discutere della community italiana, particolarmente presente in quel di Bruxelles. Nonostante manchi da vent’anni il titolo mondiale assoluto, il nostro Paese vanta infatti un livello competitivo altissimo, alimentato da un legame profondo tra i Duellanti. La vittoria non è quasi mai il traguardo isolato di un singolo professionista, ma il risultato di un percorso condiviso tra amici che testano insieme i Deck e passano le serate ad analizzare strategie. È proprio la dimensione umana a rendere tanto speciale Yu-Gi-Oh! TCG, che grazie alla forza della collettività diventa ben più di un semplice gioco di carte collezionabili.
Un aspetto che Alberto ha vissuto in prima persona, avendo a lungo ricoperto il ruolo di Duellante professionista, condividendo gioie e dolori con gli amici. Un’esperienza che gli ha permesso di dotarsi del miglior manuale possibile per saper narrare le dinamiche di ogni singolo Duello, anche il più complesso. Non basta infatti sapere come funzionano le carte e le strategie, facendosi magari aiutare da supporti tecnologi quando necessario, ma bisogna anche essere in grado di leggere le tensioni del Duello, trasformando ogni sfida in uno spettacolo per il pubblico.
Il caster non è infatti un semplice spettatore privilegiato, ma deve mantenere un equilibrio sottile tra competenza tecnica e imparzialità, supportato da una gestione emotiva paragonabile a quella dei grandi cronisti sportivi. Una dote che Alberto ha ampiamente dimostrato durante il Yu-Gi-Oh! European WORLD CHAMPIONSHIP QUALIFIER 2026 di Bruxelles, rendendo ancora più avvincenti Duelli già di per sé infuocati.