SEGA Mega Drive Mini, un nuovo tuffo nell’era a 16-bit

La dieta ha fatto benissimo alla console SEGA

Provato
A cura di Daniele Spelta - 5 Agosto 2019 - 16:00

Cosa facevo a dieci anni? Andavo in un bar e giocavo ai videogiochi. Cosa faccio a trent’anni suonati? Vado in un bar e gioco ai videogiochi. Ok, qualcosa è cambiato ma la sostanza rimane la stessa. La fumosa sala della Casa del Popolo dove mi portava mio nonno si è trasformata nel moderno Bug – Arcade Bar sulle sponde del naviglio milanese e gli ingombranti cabinati dove i tasti andavano una volta sì e due volte no sono stati sostituiti dal Mega Drive Mini, la riproduzione in scala della gloriosa console casalinga SEGA a 16-bit.

Fra una birra e qualche spuntino – erano le sei del pomeriggio e l’accoppiata aperitivo+retrogaming è la cura perfetta dopo una giornata di fatiche – Koch Media Italia ha messo a disposizione per qualche oretta uno spazio ad hoc in cui testare questa versione ridotta e rinnovata del fu Mega Drive in arrivo il prossimo ottobre. Unitela a dell’ottima chiptune e l’invito è stato colto al balzo.

Qualche retroscena prima di raccontare questo test. Il Mega Drive Mini si inserisce con forza in quel filone nostalgico che è partito con il Nintendo Classic Mini e ha toccato anche la PlayStation Classic, l’Atari Flashback e il C64 Mini. I più attenti di voi e quelli più legati agli anni ‘90 avranno però già sentito parlare anche di rivisitazioni delle vecchie console SEGA. Vi ricordate bene, ma la storia è un po’ più articolata.

Un paio di annetti fa fece infatti la sua comparsa il Sega Genesis Flashback – per chi non lo sapesse Genesis era il nome con cui veniva commercializzato il Mega Drive negli Stati Uniti – e non andò proprio benissimo, fra giochi mal emulati e una scelta di titoli non proprio felicissima. Dietro il rilancio 2.0 c’era AtGames, azienda terza a cui SEGA aveva demandato la realizzazione della mini-console e nome troppe volte collegato a riproposizioni della vecchia scuola per niente riuscite.

Inizialmente, anche per il nuovo Mega Drive Mini SEGA aveva pensato di affidarsi ad AtGames ma, visto il pessimo riscontro, la tabella di marcia è stata rivista e il progetto è tornato direttamente nelle mani della casa di origine. Dopo qualche partita fra Golden Axe, Virtua Fighter II e Streets of Rage II il risultato si vede e va ben oltre le aspettative iniziali. Con un Famicom a dieta e un NeoGeo Mini il cuore rimaneva sempre sospeso a metà, da un lato ancorato al ricordo e alla nostalgia e dall’altra parte frustrato da limitazioni hardware e software abbastanza fastidiose. Quello che risalta invece del Mega Drive Mini è l’ottima fattura, la qualità dei materiali costruttivi e i tanti dettagli che impreziosiscono quello che non vuol essere solo un soprammobile.

Per l’occasione abbiamo potuto provare sia il classico PAD a tre tasti che verrà incluso nella confezione sia la versione nipponica a sei – quest’ultima venduta separatamente ma compatibile anche con altri sistemi – e la cosa che di certo fa più piacere è la lunghezza del cavo, non esagerata ma nemmeno tanto breve da esser costretti a giocare con la testa dentro al monitor. Assieme alla console e ai due pad verranno venduti nel pacchetto anche un cavo USB e un cavo HDMI, insomma tutto ciò che serve per tornare ad oltre vent’anni fa senza troppi sforzi.

Il livello del Mega Drive Mini non traspare solo dalla scocca, ma anche da quello che sta sotto: la qualità dell’emulazione è infatti parsa più che solida – dimenticatevi software presi e “rubati” – e soprattutto si lascia alle spalle le differenze che intercorrevano tra i giochi distribuiti nelle varie regioni. In questa nuova edizione tutti i titoli girano alla frequenza di 60hz e quindi niente Golden Axe a rallentatore.

sega mega drive mini

Parlando poi dei giochi messi a disposizione è ora disponibile la lista completa, un pacchetto decisamente invitante e che tocca un po’ tutti i generi. In totale i titoli sono 42, una cifra soddisfacente ma che di certo vedrà alcuni giocatori storcere il naso per assenze piuttosto ingombranti. Io avrei voluto Bonanza Bros. solo per ascoltare la OST. Inoltre, qualcosa in più poteva esser fatto in fase di introduzione, dando qualche interessante spiegazione aggiuntiva sul background di quelle che sono alcune fra le più celebri pietre miliari nella storia videoludica.
Questo l’elenco:

  • Sonic The Hedgehog
  • Ecco the Dolphin
  • Castlevania: Bloodlines
  • Space Harrier 2
  • Shining Force
  • Dr. Robotnik’s Mean Bean Machine
  • ToeJam & Earl
  • Comix Zone
  • Altered Beast
  • Gunstar Heroes
  • Earthworm Jim
  • Sonic The Hedgehog 2
  • Castle of Illusion Starring Mickey Mouse
  • World of Illusion Starring Mickey Mouse and Donald Duck
  • Contra: Hard Corps
  • Thunder Force III
  • Super Fantasy Zone
  • Shinobi III: Return of the Ninja Master
  • Streets of Rage 2
  • Landstalker
  • Mega Man: The Wily Wars
  • Street Fighter II: Special Champion Edition
  • Ghouls ‘n Ghosts
  • Alex Kidd in the Enchanted Castle
  • Beyond Oasis
  • Golden Axe
  • Phantasy Star IV: The End of the Millennium
  • Sonic The Hedgehog Spinball
  • Vectorman
  • Wonder Boy in Monster World
  • Tetris
  • Darius
  • Road Rash II
  • Strider
  • Virtua Fighter 2
  • Alisia Dragoon
  • Kid Chameleon
  • Monster World IV
  • Eternal Champions
  • Columns
  • Dynamite Headdy
  • Light Crusader

Infine, senza particolari abbellimenti estetici, il menù del Mega Drive Mini è risultato immediatamente comprensibile e facile da navigare, mettendo subito in vista la possibilità di salvare e caricare le proprie partite in qualsiasi momento.

+ I materiali sono di ottima fattura
+ L'emulazione non ha dato segni di cedimento
+ 60hz per tutti
- Non sembra ci sia stata molta voglia di dare cenni e retroscena sui vari giochi
- Sicuramente qualcuno avrebbe preferito una manciata di titoli differenti

Occorrerà aspettare qualche settimana in più dalle nostre parti, ma lo slittamento da settembre a ottobre non deve spaventare i fan di vecchia data. Il rimando è dovuto solamente a questioni logistiche e questo faccia a faccia con il SEGA Mega Drive Mini ha fugato quasi tutti i dubbi riguardanti la qualità dell’assemblato e dell’emulazione.




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