Per impugnare l’ocarina di Link non sarà necessariamente richiesto un controller. In The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake, i giocatori potranno canticchiare le melodie direttamente nel microfono di Nintendo Switch 2: il sistema di riconoscimento audio individuerà la musica e permetterà al protagonista di riprodurla nel gioco con il suo strumento. Nintendo ha presentato questa particolare interazione durante il Direct dedicato al quarantesimo anniversario della serie, mettendo la componente musicale al centro di una delle principali novità del rifacimento.
Chi preferisce suonare davvero potrà invece affidarsi a un accessorio realizzato appositamente per il gioco. Nintendo ha mostrato anche un’ocarina fisica, utilizzabile davanti al microfono della console per eseguire le musiche riconosciute dal sistema. L’accessorio sarà commercializzato al lancio del remake e la dimostrazione ne ha illustrato l’impiego insieme al titolo, collegandolo direttamente alla tecnologia audio di Nintendo Switch 2.
Le due modalità condividono quindi lo stesso principio: che la melodia venga canticchiata oppure suonata con l’ocarina fisica, il microfono della console la riconosce e Link la ripropone all’interno dell’avventura. È un’aggiunta costruita attorno a un elemento fondamentale di Ocarina of Time, che nel remake viene reinterpretato sfruttando una caratteristica specifica del nuovo hardware.
Presentato durante il The Legend of Zelda 40th Anniversary Direct dell’8 settembre 2026, The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake arriverà il 5 novembre dello stesso anno. Il gioco è stato annunciato come esclusiva Nintendo Switch 2. Anche l’ocarina fisica sarà disponibile in concomitanza con il debutto del titolo, affiancando fin dal primo giorno la funzione basata sul riconoscimento musicale.
La presentazione non si è limitata alle nuove possibilità legate alla musica. Nintendo ha mostrato il rifacimento grafico, una telecamera libera e un comando dedicato al salto, che interviene direttamente sul sistema di controllo di Link rispetto alla struttura del gioco di partenza. La nuova versione comprenderà inoltre nuove voci per i personaggi, estendendo il lavoro di reinterpretazione oltre il solo aggiornamento visivo e tecnico.
Il progetto riprende il capitolo pubblicato su Nintendo 64 nel 1998, già tornato nel 2011 attraverso Ocarina of Time 3D per Nintendo 3DS. Il remake destinato a Switch 2 affianca al rinnovamento grafico e alle modifiche ai controlli una serie di funzioni pensate per la console, a partire proprio dall’uso del microfono. La possibilità di canticchiare le melodie e l’arrivo dell’ocarina fisica rappresentano così due declinazioni della stessa idea: portare fuori dallo schermo uno degli aspetti più riconoscibili dell’avventura di Link.