Xbox Game Pass non avrebbe raggiunto il numero di abbonati, alle tariffe necessarie, per sostenere il modello immaginato da Microsoft. È la valutazione espressa da Mike Brown, ex creative director di Forza Horizon 5, durante un’intervista pubblicata da MinnMax. Per Brown, la crescita del servizio sarebbe rimasta al di sotto della scala economica richiesta dalla strategia iniziale.
Brown conserva un giudizio positivo sull’idea alla base di Game Pass. Il servizio è stato descritto come accessibile, orientato ai giocatori e capace, almeno in teoria, di finanziare progetti che altrimenti non sarebbero esistiti. Secondo l’ex director, quel modello avrebbe potuto funzionare con una platea più ampia di abbonati. La sua analisi riguarda quindi la sostenibilità complessiva del servizio, oltre alle singole aggiunte al catalogo di Game Pass.
La strategia di Microsoft, nella ricostruzione proposta da Brown, prevedeva investimenti consistenti per alimentare un flusso regolare di nuovi giochi. Acquisizioni di team, finanziamento dei progetti e creazione di posti di lavoro avrebbero dovuto sostenere un catalogo diversificato, mantenendo attivo il ciclo di nuove produzioni destinate agli abbonati.
La crescita delle sottoscrizioni, però, non avrebbe raggiunto i livelli necessari a mantenere quell’impianto. Brown collega questo risultato alla successiva ristrutturazione di Xbox, durante la quale alcuni studi sono stati chiusi o ceduti e diversi posti di lavoro sono andati perduti. Il rapporto tra questi eventi rappresenta la sua interpretazione esterna della strategia, non una spiegazione ufficiale fornita da Microsoft.
Brown ha lavorato sul franchise Forza per circa nove anni ed è stato creative director di Forza Horizon 5 presso Playground Games. Ha lasciato lo studio nel 2022 e, dopo quella esperienza, ha cofondato Maverick Games. Il nuovo team sta sviluppando Clutch, un racing open world diretto dallo stesso Brown.
Le dichiarazioni rese a MinnMax arrivano dunque da uno sviluppatore che ha partecipato direttamente alla produzione di uno dei titoli legati all’ecosistema Xbox, ma non costituiscono un resoconto finanziario interno. La conclusione sulla scarsa sostenibilità di Game Pass resta per ora una valutazione personale di Brown, basata sulla distanza tra gli investimenti effettuati e la crescita che il servizio avrebbe poi ottenuto.