L’avvio di launcher come Epic Games Store e di altre applicazioni risulta più rapido dopo l’installazione di Windows 11 KB5121003. La patch di sicurezza di agosto 2026 estende progressivamente il Low Latency Profile oltre gli elementi dell’interfaccia del sistema operativo, anche se la funzione potrebbe essere non ancora attiva su tutti i PC compatibili.
KB5121003 è l’aggiornamento Patch Tuesday obbligatorio distribuito da Microsoft per Windows 11 24H2 e 25H2. Porta le due versioni rispettivamente alle build 26100.9168 e 26200.9168, affiancandosi alle altre modifiche introdotte con le nuove patch di Windows 11. Il comportamento specifico del Low Latency Profile con le applicazioni è stato verificato da Windows Latest dopo l’installazione dell’aggiornamento.
Il sistema interviene per un periodo compreso tra uno e tre secondi quando viene aperta un’applicazione. In questa breve finestra la CPU aumenta rapidamente la propria frequenza, completa prima il carico iniziale e torna quindi allo stato di riposo. È il principio definito “race to sleep”, pensato per migliorare la reattività senza mantenere il processore a frequenze elevate più a lungo del necessario.
La verifica è stata effettuata sullo stesso PC prima e dopo l’aggiornamento, monitorando il processore tramite HWiNFO durante l’apertura di Epic Games Store, Chrome, VLC, PowerPoint, Meteo, Calcolatrice e Blocco note. Dopo la patch sono comparsi picchi di frequenza immediati, accompagnati da tempi di avvio visibilmente inferiori. Sul sistema di prova, dotato di Intel Core i5-13420H, i P-core si avvicinavano ai 4,6 GHz, mentre gli E-core superavano i 2 GHz.
Microsoft aveva introdotto il Low Latency Profile nel ciclo di aggiornamenti di giugno 2026, concentrandone inizialmente gli effetti su Start, Ricerca, Centro notifiche e menu contestuali. L’azienda lo aveva già descritto come un intervento destinato ad accelerare sia l’avvio delle applicazioni sia le principali esperienze della shell. Le verifiche condotte nei mesi successivi, però, non avevano ancora rilevato un’attivazione evidente con i programmi di terze parti.
La distribuzione tramite Controlled Feature Rollout spiega perché due computer aggiornati alla stessa build possano ricevere la novità in momenti diversi. I test disponibili riguardano inoltre l’apertura di applicazioni, launcher e giochi: per ora non attestano incrementi del frame rate, miglioramenti dei frame time o prestazioni superiori durante sessioni di gioco prolungate.