È arrivata l’ufficialità che in molti davano ormai per scontata, ma che fa comunque rumore: Nintendo Switch ha superato Nintendo DS, diventando la console più venduta di sempre nella storia della casa di Kyoto. Con 155,37 milioni di unità distribuite a livello globale, l’ibrida Nintendo (che trovate su Amazon a poco prezzo) ha scalzato dal trono il leggendario DS, fermo a 154,02 milioni.
Un sorpasso simbolico, ma tutt’altro che banale. Parliamo infatti di una piattaforma che ha attraversato otto anni di mercato, una pandemia globale, una crisi dei semiconduttori e ben due cicli hardware sovrapposti, senza mai davvero rallentare. Switch non è stata solo una console: è diventata un ecosistema, una comfort zone, un rifugio per milioni di giocatori.
Nel frattempo, Switch 2, lanciata a giugno 2025, ha già raggiunto 17,37 milioni di unità vendute, un risultato che conferma come la transizione generazionale stia avvenendo senza traumi. Nintendo, per ora, mantiene una previsione di 19 milioni entro fine anno fiscale, obiettivo che appare ampiamente alla portata.
Switch non è però la console più venduta di sempre in assoluto: quel primato resta a PlayStation 2, che Sony ha recentemente aggiornato a oltre 160 milioni di unità. Un traguardo difficile da raggiungere, ma a questo punto non più impossibile da immaginare.
Per contestualizzare il risultato, basta guardare la classifica interna Nintendo: Game Boy, Wii, NES e tutte le altre icone storiche restano indietro. Switch è ora il nuovo riferimento.
E qui viene il punto. Switch non ha vinto perché era potente, né perché era all’avanguardia. Ha vinto perché era immediata. Perché ti diceva “gioca come vuoi” e lo faceva davvero. Superare DS non è solo un numero: è la certificazione che la semplicità, quando è pensata bene, batte tutto. Sperando che Switch 2 possa fare bene tanto quanto la sua sorellina maggiore.