La passione per la fantascienza scientificamente accurata trova una nuova espressione nel mondo dei mattoncini: LEGO si prepara al lancio, previsto per il 1° marzo 2026 (ma è già disponibile in preordine su lego.com), del set LEGO Icons roject Hail Mary, dedicato e ispirato all'omonimo film.
Il modello celebra sia il romanzo di grande successo di Andy Weir ma soprattutto l'imminente film con Ryan Gosling, creando un ponte tra letteratura, cinema e costruzioni creative. Composto 830 pezzi e con un prezzo di € 109,99 il set rappresenta un omaggio alla narrativa hard sci-fi (le opere nelle quali la scienza e la tecnologia citate e utilizzate sono quanto più possibile reali, verificate e veritiere) contemporanea.
La navicella spaziale riprodotta nel set si ispira direttamente alla versione cinematografica
piuttosto che a quella descritta nelle pagine del romanzo.
Alto circa 30 centimetri, il modello da costruire incorpora una caratteristica particolarmente ingegnosa: un sistema meccanico che permette di ruotare il modulo dell'equipaggio, ricreando il concetto di gravità centrifuga, fondamentale nella narrazione originale.
Accanto alla minifigure di Ryan Gosling nei panni del Dr. Ryland Grace, troviamo anche la versione costruibile di Rocky, l'alieno proveniente da Tau Ceti che diventerà il compagno improbabile ma essenziale del protagonista.
Le proporzioni tra i due personaggi costruibili non rispettano esattamente quelle dei due personaggi cinematografici, segno che i Designer LEGO si sono presi una certa libertà creativa nella trasposizione.
L'adattamento cinematografico, atteso nelle sale per il 19 marzo 2026, vede alla regia Phil Lord e Christopher Miller, il duo dietro The LEGO Movie (tanto per rimanere in tema e con un coincidenzialità incredibile).
La trama segue il Dr. Grace che si risveglia su un'astronave a distanze inimmaginabili dalla Terra, senza ricordare né la propria identità né lo scopo della missione. Gradualmente emergono i ricordi di una minaccia esistenziale: un microrganismo alieno chiamato Astrofago sta uccidendo il Sole, mettendo a rischio la sopravvivenza dell'umanità intera.
I primi trailer hanno suscitato reazioni entusiastiche dalla critica, che elogia la capacità di Gosling di bilanciare la drammaticità della solitudine spaziale con l'umorismo caratteristico della scrittura di Weir. Il film promette di catturare quella combinazione unica di rigore scientifico e calore umano che ha reso il romanzo un bestseller internazionale.
Andy Weir si è affermato come maestro della fantascienza hard, dove la plausibilità scientifica guida ogni svolta narrativa.
Il suo debutto letterario, The Martian, raccontava la battaglia per la sopravvivenza di Mark Watney su Marte, costretto a coltivare patate in condizioni impossibili. Ridley Scott ne trasse un film memorabile con Matt Damon protagonista, consolidando la reputazione di Weir come narratore capace di rendere avvincente anche la botanica spaziale.
Con Artemis, il secondo romanzo, Weir ha esplorato la vita quotidiana e l'economia di una colonia lunare attraverso le vicende di Jazz Bashara, contrabbandiera coinvolta in intrighi politici. Il libro rappresenta un thriller che mescola fantascienza e dinamiche sociali in un contesto extraterrestre.
Project Hail Mary segna però il ritorno alle origini narrative di Weir, amplificando la scala dal singolo pianeta all'universo intero. Se The Martian era una storia di sopravvivenza individuale, quest'ultimo lavoro esplora il concetto di primo contatto attraverso la lente dell'amicizia interstellare. La matematica e la scienza diventano i linguaggi universali che permettono a due civiltà completamente diverse di unirsi contro una minaccia comune, ridefinendo il genere del primo contatto alieno.
Il set LEGO arriva quindi come complemento perfetto per il lancio cinematografico, offrendo agli appassionati la possibilità di ricreare fisicamente uno degli elementi centrali della storia. La scelta di Amazon MGM Studios di investire in questo kolossal con Ryan Gosling testimonia la forza narrativa di Weir e la sua capacità di trasformare concetti scientifici complessi in storie profondamente umane e coinvolgenti.