Uno di loro, l’atleta russo Khabib Nurmagomedov, di fede musulmana, ha deciso di contattare direttamente la compagnia autrice del gioco, stranito dal vedere il suo alter-ego virtuale esibirsi in un gesto religioso che non lo rappresenta.“Sono musulmano e non sono battezzato. EA Sports, vi prego, correggete la mia esultanza dopo la battaglia. Ho tanti fan musulmani e dovete rispettarlo” aveva twittato il lottatore, taggando l’account ufficiale del gioco. La compagnia si è quindi messa al lavoro per ovviare al problema, ed ha poi provveduto a rispondere a Nurmagomedov. Lo screen del loro messaggio è stato pubblicato dallo stesso atleta su Instagram: “Sono musulmano, sia lodato Allah. Non ho nulla conto i cristiani. Tutti gli uomini in questa vita devono trovare la loro strada, e la mia strada è l’Islam. Gli sviluppatori del gioco hanno commesso un errore. Tutti gli umani lo fanno, non vogliono puntare il dito. Si sono scusati e mi hanno promesso che lo risolveranno. Spero che la prossima volta non commettano di nuovo questi errori, e tengano in considerazione la religione di tutti” ha scritto il combattente.Detto fatto, perché il team di sviluppo ha pubblicato un aggiornamento che risolve il problema, e con il quale ha voluto scusarsi per l’imbarazzo che potrebbe aver arrecato a chi professa una religione non cristiana. Ecco il loro post:
Update now live on #EASPORTSUFC2. pic.twitter.com/3AOgpxt4vM
— EA SPORTS UFC (@EASPORTSUFC) 25 marzo 2016